Crema: scritte neonaziste al quartiere Sabbioni. Condanna dal PD

Durante la scorsa notte simboli e scritte di carattere razzista e neonazista sono comparse tra le strade del quartiere dei Sabbioni a Crema. In modo particolare sono stati imbrattatati la vetrina della sede del sindacato USB e alcuni cartelli e muri tra le vie Camporelle e Cappuccini, nei pressi della locale scuola primaria.

Non si sono fatte attendere le reazioni dal mondo politico e istituzionale. Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi, dal proprio profilo facebook, ha commentato: “Stamane scritte neo naziste e razziste davanti alla scuola primaria dei Sabbioni e alla sede dell’Unione sindacale di base. L’imbecillita’ si commenta da sé e l’arma migliore che abbiamo è quella di educare i nostri figli e le giovani generazioni perché conoscano la Storia e non ne replichino errori ed orrori. Solidarietà all’USB e a tutto il mondo scolastico”. Ferma la condanna anche da parte del segretario provinciale PD Matteo Piloni: “Queste sono le classiche cose che mi fanno più arrabbiare. Sia perché si sporca, sia per il significato dei segni e delle scritte. Noi provvederemo a pulire quanto prima, ma spero che chi ha fatto ciò provi almeno un po’ di vergogna. Totale solidarietà alla scuola e al sindacato di base Usb, le cui sedi di via Cappuccini sono stare oggetto di scritte razziste e naziste”.

Dal circolo PD di Crema è intervenuto, con una nota alla stampa, il segretario cittadino Jacopo Bassi: “Come Partito Democratico di Crema non possiamo che provare nausea e disgusto in merito alle scritte razziste ed inneggianti al duce e al fascismo apparse stamane nel quartiere dei Sabbioni. Da una parte, perché tali volgarità feriscono luoghi simbolo (sono apparsi dinanzi alla scuola primaria e sulla sede dell’USB) di un quartiere che è esemplare per gli sforzi profusi nella direzione dell’integrazione e della cittadinanza attiva: la casa della carità della Caritas, l’associazione “Amici della piazza” dell’housing sociale ed un oratorio molto attento ai temi dell’inclusività sono tra i simboli di una frazione cittadina dinamica ed accogliente. Dall’altra, perché questi riferimenti al fascismo e al razzismo sono l’ultima manifestazione di un pensiero pericolosamente intollerante. Un pensiero in cui l’ignoranza, la stupidità e la mancanza di coscienza civile e storica portano a credere che scagliarsi contro chi è in difficoltà, riferendosi a forze politiche che hanno fatto della violenza il loro tratto costitutivo, sia manifestazione di forza e credibilità. Come Pd di Crema sappiamo che questa via porta a una società chiusa, cieca, colma di risentimento e avversa alla solidarietà. Laddove c’è chiusura, per noi, non c’è futuro. Per questo, la nostra condanna a questo episodio che deturpa luoghi pubblici e coscienza di un quartiere e, con esso, dell’intera città, è netta e fermissima”.

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