“Ecco perchè ho deciso di ricandidarmi”. Intervista al sindaco di Crema Stefania Bonaldi

Sul numero di giugno 2016 di “Cronache cittadine e Cremasche” il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha spiegato, in un’intervista in esclusiva, le motivazioni che l’hanno portata alla scelta di ricandidarsi alle elezioni comunali del prossimo anno. Ecco il testo integrale dell’articolo:

Le elezioni comunali di Crema si terranno nella primavera del 2017. Solo allora i cittadini saranno chiamati a scegliere il sindaco e a rinnovare il consiglio comunale, dopo cinque anni di amministrazione guidata da Stefania Bonaldi, che nel 2012 aveva vinto al primo turno con oltre il 50% dei consensi. Proprio il primo cittadino in carica, in una lettera inviata a tutti gli elettori delle primarie del centrosinistra, ha deciso di giocare di anticipo e annunciare la propria decisione di ricandidarsi come sindaco, chiedendo una mano ad elettori, simpatizzanti e singoli cittadini per costruire insieme un rinnovato programma per la città di Crema. Abbiamo deciso di intervistarla per chiedere come è maturata questa decisione e quali sono le prossime iniziative in programma.

Stefania Bonaldi, le elezioni comunali si terranno tra circa un anno. In una lettera agli elettori delle primarie hai confermato la tua intenzione di ricandidarti. Perchè questo largo anticipo sui tempi?
Anche se all’appuntamento manca più di un anno, ho deciso di accettare la proposta di ricandidarmi già oggi. Mi ricandidero’ con il sostegno del centrosinistra e di diverse forze civiche. Potrebbe sembrare in anticipo sui tempi, ma credo che fin da ora avrò bisogno dell’aiuto e dei consigli dei tanti cittadini che vorranno darci una mano per rendere sempre più bella ed efficiente la nostra città.

Con quale spirito affronterai questa nuova corsa?
Ricomincerò daccapo, con la stessa curiosità con la quale quattro anni fa mi ero messa a girare per i quartieri e ad ascoltare le persone. Una scelta, quella di stare a contatto coi cittadini, che insieme alla squadra di governo della città, mi sono sforzata di confermare ogni giorno. Proprio perché non voglio rinunciare a questa vocazione, l’unica che ci legittima a occuparci dei nostri concittadini, sono fin da ora disponibile a confrontarmi con tutti.

Come sono stati questi quattro anni di mandato, da un punto di vista personale?
Crema nel 2012 si è data un sindaco donna. Per alcuni forse una prospettiva poco gradita, infatti non sono mancati insinuazioni personali, lettere anonime e insulti sessisti volgari, ma ci vuole altro per scoraggiare una donna, soprattutto se è sostenuta da tanti amici come voi e dai propri familiari. Il sostegno delle persone è stato importante, come quello di mio marito e di mia figlia. C’è bisogno più che mai di una prospettiva femminile.

E da un punto di vista amministrativo, quali sono stati i risultati più importanti raggiunti dalla giunta comunale?
Insieme agli assessori e ai collaboratori, abbiamo portato avanti un lavoro enorme, ma non tutto ciò che abbiamo fatto è stato reso visibile. Solo per citare alcune azioni: sono stati messi in sicurezza i conti comunali, si è drasticamente ridotto il debito e risanata la situazione delle società pubbliche. Un lavoro “oscuro”, che oggi ci permette di aumentare la soglia della esenzione dall’addizionale IRPEF, ossia abbassare le tasse a un numero sempre maggiore di cittadini, di garantire la spesa sociale, di aumentare le risorse comunali destinate alla assistenza dei ragazzi disabili a scuola, di avere disponibili finalmente denari per gli investimenti, come presto potrai constatare di persona. Facendo un giro per la città si possono facilmente vedere cantieri aperti nelle scuole (per i tetti, la sicurezza, le barriere architettoniche), lungo le strade (con rotatorie, piantumazioni, parcheggi, illuminazione pubblica), negli impianti sportivi (vecchi e nuovi), nell’area della stazione (che acquisirà la dignità di un vero ambiente sociale). Per non parlare delle numerose iniziative culturali, rassegne teatrali, un nuovo modo di garantire presenza ed assistenza sociale in città e nei quartieri. Anche lo sport è stato un nostro pensiero fisso e in questo anno stiamo promuovendo, con la decisiva collaborazione delle società sportive, non solo la pratica sportiva ma anche la sua “narrazione” perché il rispetto delle regole e degli avversari, lo spirito di sacrificio, la cooperazione, sono anche i valori fondanti di una comunità.

Cosa ti proponi e cosa proponi ai cittadini cremaschi per il futuro?
Di certo ora, dopo quattro anni di mandato, conosco di più la macchina amministrativa e mi muovo sempre meglio negli snodi del governo della città, a cui voglio dare maggiore efficienza e umanità. Dobbiamo rendere non solo migliori ma anche più “gentili” gli uffici che erogano servizi ai cittadini, incrementare l’attenzione ai dettagli della vita quotidiana, la cura verso i quartieri, uno ad uno, proseguendo ciò che abbiamo iniziato, dal sociale ai lavori pubblici, dallo sport alla cultura. Mi ero ripromessa di vivere la sindacatura tra le persone e non ho mai tradito questo impegno: in questo modo intendo costruire anche il nuovo programma, con il contatto diretto, niente teorie. Su tale programma sarebbe importante acquisire parere di tanti cittadini, per valutare meglio quanto fatto e per calibrare con maggiore precisione quanto vorremmo fare. Per questo motivo ho chiesto agli elettori di darmi una mano: oggi più che mai è necessario che i cittadini mi parlino dei loro problemi o delle loro idee e che io li ascolti.

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