Archivi tag: area vasta

Area Vasta Adda-Serio, Omar Bragonzi (PD): “Il documento dei sindaci del Cremasco va nella direzione giusta”

I sindaci dell’area omogenea cremasca hanno approvato all’unanimità un documento che chiede a Regione Lombardia di considerare la volontà del territorio di verificare e rendere attuabile la proposta di Costituzione dell’ Area Vasta “Adda-Serio”, comprendente le zone del Cremasco e del Lodigiano.

A questo proposito il coordinatore del Partito Democratico Cremasco Omar Bragonzi ha commentato: “Il PD Cremasco apprezza e sostiene questa proposta che proviene dai sindaci del territorio. Noi vogliamo supportare attivamente tutte quelle azioni che possono favorire scelte condivise da parte dei rappresentanti del territorio circa il futuro istituzionale del nostro territorio.

Di fronte alle proposte avanzate e finora in discussione abbiamo fin da subito espresso grandi perplessità  all’inserimento del Cremasco nell’Area Vasta che comprende i territori delle ex province di Mantova e Cremona, senza una discussione che parta dal basso e soprattutto dai comuni, gli enti locali più prossimi ai cittadini. Le ragioni di queste perplessità sono molteplici: posizionamento geografico dei territori molto infelice con distanze enormi in considerazione anche delle infrastrutture stradali e ferroviarie del tutto inefficienti, territori non omogenei, dinamiche sociali ed economiche che non hanno mai avuto relazioni e interazioni da ambedue le parti. Non esistono, secondo noi, prospettive per il futuro e i due territori sarebbero costretti a coabitare ma di fatto separati.

Partendo anche da questa analisi il Cremasco ha iniziato un percorso di confronto con altre realtà omogenee e confinanti, in particolare con l’ex provincia di Lodi per esaminare i vari aspetti di questa eventuale alternativa di aggregazione di due territori contigui che si sviluppano in maniera del tutto omogenea e in uno spazio contenuto. Pur essendo consapevoli delle difficoltà che la scelta di costituire l’Area Vasta “Adda-Serio” incontri nel suo percorso, sosteniamo, come Partito Democratico, il documento approvato all’unanimità dai sindaci cremaschi e ci auguriamo che anche le altre forze politiche presenti sul territorio lavorino con noi ed i sindaci per il raggiungimento dell’obiettivo di creare sinergie e sviluppo per la gestione dei territori ed il bene della cittadinanza cremasca e lodigiana”.

Area vasta: dialogo aperto tra Cremasco e Lodigiano

Nella serata di lunedì 4 aprile si è tenuto a Lodi un incontro pubblico, organizzato dal quotidiano locale “Il Cittadino”, per parlare delle future aggregazioni delle aree vaste, gli enti che dovranno superare le attuali province nella riforma prevista dal governo. L’evento, dal titolo “Quali prospettive per il Lodigiano e il Cremasco? Insieme, divisi o nell’area metropolitana?”, ha visto la partecipazione di molti sindaci e amministratori locali di entrambi i territori.

Alla discussione ha partecipato anche Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, ente al quale spetterà decidere in ultima istanza sulla ripartizione territoriale delle aree vaste.  In rappresentanza degli enti locali cremaschi sono intervenuti il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e il consigliere regionale PD Agostino Alloni, che hanno sollecitato una riflessione che possa vedere insieme , in un’unica area vasta, sia Lodi che Crema. L’impegno è stato quello di non arrivare impreparati ai prossimi appuntamenti decisionali previsti dalla Regione, portando  una proposta concreta e possibilmente condivisa per non dover subire scelte calate dall’alto.

Giovedì 24 marzo a Crema si parla di area vasta

Giovedi 24 marzo, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, presso la sala consiliare di Crema, si terrà un incontro sul Tema “Area Vasta-Omogenea” organizzato dal consigliere regionale del PD Agostino Alloni ed esteso ai 48 sindaci del territorio cremasco.

“L’intento – spiega Alloni – è quello di capire se c’è o meno un sentire comune rispetto all’obiettivo di mettere insieme il nostro territorio, con l’idea di far coincidere l’area vasta con quella omogenea. Attenzione, è una cosa diversa da ciò che si sta discutendo. Una cosa è pensare ad aree vaste estese come le attuali province o anche di più, come la attuali ATS, altra cosa è puntare su territori più contenuti ed omogenei. Vogliamo confrontarci sulla seconda ipotesi”.

“Il riferimento istituzionale e legislativo – prosegue Alloni – non è più la Legge Delrio (n 56 del 2014) ma la legge regionale che il Consiglio regionale dovrà approvare in seguito a quanto previsto dalla legge di riforma costituzionale (art 40 delle norme transitorie), che prenderà sostanza dopo il referendum confermativo del prossimo ottobre. Certo – conclude Alloni – il Cremasco non dovrà essere solo un luogo riconosciuto geograficamente, ma avere un progetto di sviluppo che giustifichi la specificità territoriale”.