Soncino: giù le mani dal Borgo Sotto

Il Piano di Recupero di Via Borgo Sotto adottato dall’ultimo Consiglio Comunale ci suscita estrema preoccupazione.

Fortemente contraria è la posizione del PD nei confronti di questo progetto. Il nostro parare è in linea con quanto espresso preventivamente dalla Sovraintendenza, con buona pace dell’ass. Gallina e delle sue bizzarre interpretazioni sul significato del termine “negativamente”.

L’ostinazione e la determinazione con la quale il centro-destra soncinese sta portando avanti questo progetto di pura e semplice lottizzazione mascherata da Piano di Recupero (ma ancora non è chiaro cosa in realtà stia recuperando) è davvero preoccupante, frutto di politiche di gestione del territorio totalmente sbagliate. Rimane incomprensibile la decisione di portare avanti ad ogni costo il progetto di nuove edificazioni all’interno del Borgo Sotto. I pareri negativi (non ce ne voglia l’Assessore Gallina) del Parco Oglio e della Sovrintendenza, oltre alle caratteristiche del terreno, avrebbero dovuto convincere (o almeno far riflettere) la giunta PDL-Lega a tornare indietro sui suoi passi. Ma non illudiamoci troppo, mai questa giunta ha mostrato di saper governare il territorio e amministrare seriamente. Chiara espressione di un centro-destra lombardo per cui costruire, oltre che un dogma, è la soluzione ad ogni problema (fregandosene spesso e volentieri di impatto ambientale e valutazioni paesaggistiche). Ma la lottizzazione in Borgo Sotto non è una questione isolata o marginale: discende dal chiaro tentativo di questa giunta targata PDL-Lega di rendere edificabile tutta l’area a sud della Rocca, per capirci da Santa Maria delle Grazie fino alle Lame. Sulla base di previsioni “fantascientifiche” contenute all’interno del PGT (11.000 abitanti) la giunta Pedretti continua sulla strada sbagliata di nuove edificazioni: la lottizzazione di Via Borgo Sotto si inserisce perfettamente all’interno del disegno di questa giunta, dal PD più volte denunciato, volto a rendere edificabili nuove aree verdi, tentativo (per ora?!) bloccato dalla Regione.

Marco Roccatagliata

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