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Inaugurata la nuova sede del circolo PD di Sergnano

Nella mattinata di domenica 22 gennaio è stata inaugurata la nuova sede del circolo PD di Sergnano, che si trova in centro paese a pochi passi dal municipio (presso vicolo Giroletti, all’angolo con piazza IV Novembre). Tante le persone, tra iscritti e simpatizzanti, che hanno partecipato al taglio del nastro e al tradizionale brindisi da parte del segretario locale Davide Pavesi. Erano presenti all’inaugurazione anche Cinzia Fontana (deputata PD), Agostino Alloni (consigliere regionale PD), Matteo piloni (segretario provinciale PD) e Omar Bragonzi (coordinatore PD Cremasco).

Convocati il coordinamento cremasco e il direttivo cittadino PD

Il coordinatore cremasco del Partito Democratico Omar Bragonzi e il segretario cittadino di Crema Jacopo Bassi hanno deciso di convocare congiuntamente i rispettivi direttivi per discutere della situazione politica nazionale e locale. L’incontro è previsto per venerdì 20 gennaio alle ore 21.00 presso la sede PD di Crema in via Bacchetta.

Manifesti per il referendum imbrattati dai Giovani Padani. Omar Bragonzi (PD): ”Strano concetto di Democrazia”

Il movimento cremasco dei Giovani Padani ha rivendicato, con tanto di esposizione di fotografie, un’azione illegale compiuta sul territorio con l’intento di coprire manifesti e materiali di comunicazione sul referendum regolarmente affissi negli spazi comunali. Se questi giovanotti conoscessero la legge, forse avrebbero agito con meno baldanza e spavalderia, in quanto l’azione da loro intrapresa costituisce un fatto illecito (coprire abusivamente manifesti regolarmente affissi contravviene l’articolo 663 del codice penale). A questi ragazzotti andrebbe inoltre spiegato che l’articolo 21 della nostra Costituzione, che non viene modificato dalla riforma, prevede che “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Si ricorda che i manifesti affissi dal PD e dai Comitati per il Sì hanno l’obiettivo di spiegare i contenuti oggetto del prossimo referendum costituzionale, visto che il dibattito sulle questioni di merito della riforma tende ad essere messo un po’ nell’angolo in questa campagna referendaria. Soprattutto a causa della mancanza di argomenti seri che il fronte del No (e la Lega Nord in primis) mettono in campo di fronte ad una riforma che rende più efficienti le istituzioni del nostro Paese, abolisce il bicameralismo paritario, diminuisce il numero dei parlamentari e dei costi della politica. Per questo motivo i Giovani Padani vogliono coprire i manifesti della campagna del Sì: hanno paura che un voto favorevole ai contenuti della riforma possa venire anche dai loro stessi elettori.

Il coordinatore cremasco del PD Omar Bragonzi ha commentato: “Ci auguriamo che i responsabili vengano correttamente “ripresi” e che episodi di questo tipo, che seguono quelli dei giorni scorsi in cui sono stati letteralmente strappati alcuni manifesti affissi in città sull’iniziativa del ministro Boschi a Crema del prossimo venerdì 11 novembre, non accadano più nel proseguo della campagna referendaria. Obiettivo primario del PD e de Comitati per il Sì sarà sempre quello di parlare con i cittadini nel merito della riforma costituzionale, con toni seri e pacati. Cosa che finora la Lega Nord e i Giovani Padani cremaschi, evidentemente, non sono in grado di fare”.

Varchi elettronici: un investimento territoriale che ci farà sentire tutti più sicuri

Nell’assemblea di Scrp i sindaci del Cremasco hanno deciso di muoversi verso un investimento utile per il territorio e per i suoi cittadini. Una scelta non affatto scontata che, nonostante le fatiche, dimostra la capacità dei sindaci cremaschi di sapersi confrontare e prendere decisioni collegiali nell’interesse del bene comune. Il progetto dei Varchi Elettronici va in questa direzione, e segna un passo avanti importante nella politica degli investimenti territoriali.

Con l’operazione Lgh-A2A e i proventi che ne derivano, l’assemblea avrebbe potuto decidere di distribuirli in base alle quote di ciascun comune, al contrario, si è deciso di costruire un progetto importante territoriale sul quale investire.

Una scelta che contribuisce a rafforzare il sistema territoriale su una questione, quella della sicurezza, molto seria.  Omar Bragonzi, corrdinatore PD Cremasco ha così commentato la dei sindaci: “Il PD sostiene con forza questa scelta e continuerà a dare il proprio contributo a supporto dei sindaci per lavorare in maniera unitaria nell’interesse del territorio e del suo sviluppo e chiede al Sindaco di Crema, di proseguire in questa direzione, l’abbiamo sempre detto che il cremasco aveva bisogno di una guida ed ora che l’ha, avanti”.

Area Vasta Adda-Serio, Omar Bragonzi (PD): “Il documento dei sindaci del Cremasco va nella direzione giusta”

I sindaci dell’area omogenea cremasca hanno approvato all’unanimità un documento che chiede a Regione Lombardia di considerare la volontà del territorio di verificare e rendere attuabile la proposta di Costituzione dell’ Area Vasta “Adda-Serio”, comprendente le zone del Cremasco e del Lodigiano.

A questo proposito il coordinatore del Partito Democratico Cremasco Omar Bragonzi ha commentato: “Il PD Cremasco apprezza e sostiene questa proposta che proviene dai sindaci del territorio. Noi vogliamo supportare attivamente tutte quelle azioni che possono favorire scelte condivise da parte dei rappresentanti del territorio circa il futuro istituzionale del nostro territorio.

Di fronte alle proposte avanzate e finora in discussione abbiamo fin da subito espresso grandi perplessità  all’inserimento del Cremasco nell’Area Vasta che comprende i territori delle ex province di Mantova e Cremona, senza una discussione che parta dal basso e soprattutto dai comuni, gli enti locali più prossimi ai cittadini. Le ragioni di queste perplessità sono molteplici: posizionamento geografico dei territori molto infelice con distanze enormi in considerazione anche delle infrastrutture stradali e ferroviarie del tutto inefficienti, territori non omogenei, dinamiche sociali ed economiche che non hanno mai avuto relazioni e interazioni da ambedue le parti. Non esistono, secondo noi, prospettive per il futuro e i due territori sarebbero costretti a coabitare ma di fatto separati.

Partendo anche da questa analisi il Cremasco ha iniziato un percorso di confronto con altre realtà omogenee e confinanti, in particolare con l’ex provincia di Lodi per esaminare i vari aspetti di questa eventuale alternativa di aggregazione di due territori contigui che si sviluppano in maniera del tutto omogenea e in uno spazio contenuto. Pur essendo consapevoli delle difficoltà che la scelta di costituire l’Area Vasta “Adda-Serio” incontri nel suo percorso, sosteniamo, come Partito Democratico, il documento approvato all’unanimità dai sindaci cremaschi e ci auguriamo che anche le altre forze politiche presenti sul territorio lavorino con noi ed i sindaci per il raggiungimento dell’obiettivo di creare sinergie e sviluppo per la gestione dei territori ed il bene della cittadinanza cremasca e lodigiana”.