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Sicurezza sul lavoro, approvata in consiglio regionale mozione del Partito Democratico. Piloni (PD): “Ora la Regione assuma il personale per i controlli”

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la mozione urgente presentata dal Partito Democratico sulla sicurezza sul lavoro. Il testo impegna la giunta regionale ad assumere gli addetti ai controlli in seno alle ATS lombarde, per recuperare la riduzione del 40% registrata negli ultimi anni.

Spiega il promotore dell’iniziativa, il consigliere regionale Matteo Piloni: “E’ in corso una strage silenziosa, basti pensare che da quando abbiamo depositato la mozione a quando l’abbiamo discussa la conta delle vittime del lavoro è già aumentata di una unità. Sono infatti già 5 le vittime sul lavoro dall’inizio dell’anno in Lombardia. È intollerabile che la crescita post pandemia si accompagni a tante vittime, tante persone che perdono la salute o la vita nei cantieri, in fabbrica o in agricoltura. La nostra Regione ha visto ridursi il personale addetto ai controlli del 40% negli ultimi anni, e senza i controlli i lavoratori sono molto più esposti ai rischi del lavoro”. 

“Il personale dedicato ai controlli e alla prevenzione – prosegue Piloni – ha subito una forte riduzione negli ultimi anni nella nostra Regione. Si passa infatti da 3809 operatori nel 1995 a 2250 nel 2017 e, in particolare, il personale dei servizi prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro delle Asl (oggi ATS) è passato da 993 unità nel 2010 a 589 nel 2020. Ora la Regione dovrà assumere personale e rinforzare il servizio di sorveglianza sulla sicurezza. Ci auguriamo che questo avvenga in tempi brevi”.

Il ministro Andrea Orlando a Crema

Nella serata di mercoledì 1 settembre 2021 il ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando sarà a Crema per un incontro sul tema “Il lavoro che verrà”. Appuntamento alle ore 20,00 presso la Sala degli Ostaggi del palazzo comunale.

L’iniziativa è aperta alla partecipazione pubblico, previo controllo del green pass e della verifica del rispetto del distanziamento garantito dagli spazi della sala e dall’uso della mascherina protettiva. Sono invitati i rappresentanti istituzionali del territorio, le categorie economiche ed i sindacati. Saranno presenti il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ed il presidente della Provincia di Cremona Paolo Mirko Signoroni.

Zingaretti: “Il nemico è il virus, non le regole. Bene il Decreto Ristori: ora aiuti puntuali ad imprese e famiglie in difficoltà”

Il governo ha approvato un decreto-legge straordinario che prevede una serie di misure economiche per aiutare il sistema produttivo italiano a reggere l’urto della seconda ondata di contagi che si è abbattuta con particolare forza sul nostro Paese. Misure che aiutano le tante attività economiche che da qualche giorno sono state temporaneamente chiuse, come palestre, piscine, centri benessere, centri termali, teatri, cinema, sale da concerto, discoteche, sale gioco e impianti sciistici, o che hanno subito tagli nell’orario e nei giorni di apertura, come bar, ristoranti, pub, locali, gelaterie e pasticcerie. Senza però dimenticarsi di tutti coloro che rischiano o hanno già perso il lavoro e di quelle famiglie che in questo momento difficile non possono contare su altri aiuti.

Il Partito Democratico aveva preso un impegno con i gestori delle attività limitate dalle nuove disposizioni di contrasto al Coronavirus: noi non li avremmo lasciati soli. Per questo motivo, nel cosiddetto “Decreto Ristori”, è previsto lo stanziamento di 2,4 miliardi a sostegno di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, palestre, piscine, discoteche, parchi divertimenti, teatri e così via. Si tratta di contributi interamente a fondo perduto, fino a 150mila euro e maggiorati. Significa, cioè, che bar, gelaterie, pasticcerie, alberghi e case vacanze riceveranno il 150% in più di quanto preso in precedenza, col “Decreto Rilancio”. Ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine e altri impianti sportivi, sale da gioco, centri benessere e termali il 200% in più. Discoteche e sale da ballo, per via della chiusura prolungata, il 400%. Non solo: si tratta di contributi che arriveranno subito, entro il 15 novembre. Uno sforzo economico importante, ma giusto e necessario per tutte queste queste attività. Anche l’aspetto sociale e occupazionale non è stato dimenticato dal con il “Decreto Ristori”: non possono essere i lavoratori a pagare le conseguenze della crisi. Oltre a confermare il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio, il governo ha stanziato altri 1,6 miliardi per prorogare la Cassa Integrazione. Nessuno deve essere lasciato solo. Solo sostenendo chi oggi è più in difficoltà l’Italia potrà ripartire. Perché nessuno deve essere lasciato solo, ora più che mai.

“Proteggere l’Italia dal virus è la nostra priorità. Nessuno deve perdere la speranza di potercela fare!” Così il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti a commento delle misure varate dal governo. “Ogni nostra energia deve essere spesa per sbarrare la strada al Covid . aggiunge Zingartetti – innanzitutto per salvare vite umane e poi perché solo sconfiggendo il virus potremo tornare alla normalità economica e sociale. Lo ripeto ancora una volta: il nemico è il virus, non le regole che ci diamo per fermarlo. Ora siamo entrati in una nuova fase critica, che ci impone la massima serietà, velocità e concretezza. Ci arriviamo con un sistema sanitario più forte e con la consapevolezza delle azioni più utili per condurre la battaglia. Ma anche più provati. Il livello di stress degli italiani è ormai altissimo: per la paura della malattia che ci minaccia; per le ferite del trauma subito; per il dolore per i cari che abbiamo perso; per l’incertezza su quello che accadrà; per l’insicurezza sul lavoro e nelle relazioni sociali. Massima attenzione quindi ai nervi tesi del Paese. Massima attenzione a chi scende legittimamente in piazza per esprimere paura e chiede di non essere abbandonato e a chi vive questa situazione di incertezza in silenzio e in una drammatica condizione di solitudine. Massima attenzione anche ai tanti avvoltoi in agguato, pronti a gettarsi sulla solitudine e sulla rabbia, quella parte d’Italia che da sempre lavora contro il patto sociale e lo Stato. Per questo ora è vitale ritrovare forza di iniziativa, spirito unitario e coesione. Stiamo uniti, per combattere l’unico nemico vero: il Coronavirus”.

“Il governo – prosegue il segretario PD – ha già predisposto un corposo pacchetto di misure per sostenere queste realtà in difficoltà. Su questo obiettivo fondamentale occorre la massima velocità, il massimo impegno, il rigore assoluto del governo e di tutti i diversi livelli dello Stato. Nessuno deve perdere la speranza di potercela fare a continuare la propria vita. Abbiamo le risorse e le forze per farlo. Per un vaccino o per cure efficaci occorreranno ancora mesi e fino ad allora con questa situazione dovremo convivere, ma arriveranno. Il governo dunque si concentri soprattutto su questo: sull’efficienza e la serietà, sul dialogo e l’apertura con il Paese, le persone le forze produttive e sociali, il tessuto associativo e sul coinvolgimento e confronto con le forze di opposizione. Altre democrazie nel mondo non si sono mosse per tempo, e hanno pagato e stanno pagando costi immensi in termini di vite umane e conseguenze economiche. Noi abbiamo ancora la possibilità di fermarci prima, di salvare l’Italia e il suo futuro, se saremo capaci di resistere, di combattere insieme e di agire uniti”.