Convocato il Coordinamento PD Cremasco per mercoledì 23 novembre 2022

Il Coordinamento Cremasco del Partito Democratico, allargato alla partecipazione dei segretari di circolo del territorio, è convocato per mercoledì 23 novembre 2022 alle ore 21,00 presso la sede PD di Crema (Via Bacchetta).

Argomenti all’ordine del giorno:

  • Organizzazione congresso PD;
  • Elezioni regionali 2023.

Lettera–Appello di Enrico Letta per la partecipazione al Congresso costituente del Partito Democratico

Il segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta ha inviato una lettera aperta a tutti gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori per la partecipazione al prossimo Congresso costituente del nuovo PD.

Ecco il testo integrale della lettera-appello di Letta:

Care democratiche e cari democratici,

siamo immersi in un tempo unico e fuori dall’ordinario. E’ arrivato il momento di reagire e costruire insieme il nostro futuro. Il bivio che abbiamo dinanzi è tra camminare col solo vecchio bagaglio e gli stessi riti o accettare una sfida che esige risposte nuove e ambiziose. Insieme a molte e molti vogliamo percorrere la seconda via perché l’Italia oggi ha bisogno di una nuova forza Democratica e Progressista, larga e inclusiva. Solo così pensiamo sia possibile fare una concreta, credibile e coraggiosa opposizione e costruire un’alternativa dentro il Parlamento e nel Paese.

E’ per questo che serve una stagione costituente, una pagina da scrivere nella quale chi vuole possa trovare uno spazio vero, vivo, dove partecipare senza deleghe, sulla base dei suoi valori e convinzioni. Non un Congresso come tutti gli altri allora, ma un percorso costituente. Un percorso che parte naturalmente dagli iscritti al PD e dai più di 5 milioni di elettori che hanno votato la lista Italia Democratica e Progressista. Ma che non si esaurisce così. La prova è superiore alle nostre sole forze. Lo diciamo con onestà: senza il Pd un’alternativa credibile alla destra non c’è, ma da soli non bastiamo a costruirla e farla vincere. Ne siamo consapevoli e per questo chiediamo alle tante energie e risorse fuori da noi di costruire, insieme e a partire dai valori del centrosinistra, una nuova Italia Democratica e Progressista.

Non chiediamo l’adesione a scatola chiusa a un partito, ma a un processo. Ed è nella stessa ragion d’essere di un processo veramente costituente non poterne conoscere l’esito a priori. E’ la prima volta che accade: se in passato i congressi sono serviti più a ratificare un cambio di leadership già scritto, oggi non possiamo sapere quale nuovo PD emergerà da questo percorso costituente, perché lo decideremo tutti insieme. Quello che promettiamo, però, è un processo di qualità strutturato in modo da garantire trasparenza, apertura e partecipazione. Chi deciderà di partecipare saprà fin da subito quali sono le regole e quale l’impatto concreto della propria partecipazione. Sarà possibile aderire al percorso costituente senza nessun obbligo di iscriversi al PD fino al momento del voto – quello sì riservato agli iscritti PD – sulle piattaforme politico-programmatiche e sulle candidature alla Segreteria nazionale, per decretare quali saranno le due proposte che si confronteranno poi in primarie aperte.

Nella prima parte di questo percorso, infatti, sarà sufficiente dichiarare di voler aderire al Congresso costituente e si potrà partecipare o organizzare iniziative per esprimere le proprie idee e indicazioni sulle questioni costituenti del nuovo PD: la sua ragion d’essere, la sua organizzazione, la sua offerta politica, il modo e i contenuti del suo fare opposizione a questo Governo, legando così il percorso costituente all’agenda di opposizione. Sarà possibile farlo attraverso assemblee aperte dove potersi confrontare insieme agli altri, ma anche individualmente attraverso un documento “bussola” che sarà fornito a tutti gli aderenti al Congresso costituente (sia iscritti PD che non iscritti PD). Il contributo di ciascuno verrà raccolto e sintetizzato in un documento che potrà rappresentare ulteriore fonte di riflessione durante il Congresso costituente, ma che, soprattutto, dovrà essere preso in considerazione dalla Commissione costituente incaricata di elaborare e proporre il Manifesto dei Valori del nuovo PD. Saranno così i partecipanti al percorso costituente a gettare le basi della nostra discussione, indicando priorità e linee guida, e a porre le fondamenta del nuovo PD. Chi non è già iscritto al Partito Democratico e vuole aderire al percorso costituente per il nuovo PD può farlo compilando un breve modulo online.

Non vi chiediamo di ratificare decisioni prese dai dirigenti, ma di essere i protagonisti di un processo di rinnovamento del PD e del centrosinistra nel nostro Paese. La nostra forza è la comunità. Ripartiamo da qui, rinnoviamola, allarghiamola, rendiamola davvero protagonista. E allora l’appello più semplice e sincero oggi è solo questo: aiutateci e aiutiamoci a fare di questo percorso costituente del nuovo PD la pagina entusiasmante del tempo davanti a noi.

Enrico Letta – Segretario Nazionale Partito Democratico

Dimissioni di Letizia Moratti: fallimento della giunta Fontana in Regione Lombardia

La vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti si è dimessa in aperta polemica con la giunta Fontana, accusata dalla stessa di “lentezze e difficoltà nell’azione amministrativa” ma soprattutto di “non rispondere più all’interesse dei cittadini lombardi”.

“Le dimissioni della vicepresidente Moratti – dichiara il consigliere regionale PD Matteo Piloni – certificano quello che da tempo sosteniamo: il centrodestra lombardo non esiste più. E da tempo la Lombardia è senza una guida che si occupi dei problemi dei cittadini. Il centrodestra che da 27 anni amministra la nostra Regione si è trasformato sempre più in un gruppo di potere dannoso, perché supino a interessi esterni all’amministrazione regionale. Adesso è il tempo di una vera svolta, l’alternativa che questa regione aspetta. E tutte le forze, a partire dal Partito Democratico, che in questi anni hanno fatto opposizione in Regione, hanno il dovere di dare ai cittadini un’amministrazione regionale che rilanci la Lombardia e affronti i tanti problemi dei lombardi”.

Anche il segretario provinciale del Partito Democratico di Cremona Vittore Soldo ha commentato le dimissioni della vicepresidente della giunta regionale: “Letizia Moratti, riferendosi alla giunta del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, del quale era vice, all’atto delle sue dimissioni parla di “lentezze e difficoltà nell’azione amministrativa” ma soprattutto dice “che non risponde più all’interesse dei cittadini lombardi”. Se queste fossero dichiarazioni uscite da un esponente delle minoranze in Consiglio Regionale non ci sarebbe da meravigliarsi. Invece arrivano da colei che aveva avuto il ruolo di “assistere” da vicino Attilio Fontana, nella guida in Regione Lombardia, dopo che quest’ultimo aveva mostrato capacità di governo insufficienti e inadeguate per una regione come la Lombardia: ai lombardi questo era già risultato evidente sin dall’arrivo del Covid, con la gestione della prime misure di contenimento della pandemia, fino alla gestione quantomeno discutibile delle forniture di mascherine e dei camici per non parlare della prima piattaforma per le prenotazioni dei vaccini”.

“Adesso anche la Moratti – prosegue Soldo – arriva a prendere le distanze da colui che, nonostante gli scarsi risultati sia sulla partita della sanità che sui trasporti e sulle Infrastrutture, viene considerato da Salvini, intoccabile, risulta evidente che anche una parte del centrodestra sta sollevando delle critiche rispetto alla ricandidatura del Presidente uscente. Se la candidatura di Attilio Fontana venisse confermata sarebbe la dimostrazione che la Lega ed il centrodestra lombardo antepongono la spartizione del potere tra i partiti della coalizione al bene e agli interessi dei cittadini lombardi: nonostante il pessimo governo della Regione da parte di Fontana e nonostante i pessimi risultati elettorali della Lega alle ultime politiche, la Presidenza della Regione, deve rimanere appannaggio della Lega e il nome deve essere quello del governatore uscente. Diversamente si ammetterebbe tutta la mediocrità dell’azione di governo messa in campo e l’errore della scelta fatta a suo tempo.
I lombardi invece meritano amministratori all’altezza della loro operosità e della dedizione al proprio territorio e non devono subire governatori mediocri solo perché scelti in funzione di equilibri politici che non contemplano merito e comprovata capacità amministrativa”.

Anche la Provincia di Cremona – conclude il segretario provinciale PD – merita più attenzione dalla Regione, molta di più di quanta ne ha avuta sino ad oggi: serve una candidatura all’altezza delle sfide che ci aspettano. Il Partito Democratico e tutte le forze che si sono dichiarate e si dichiarano alternative a Fontana e al centrodestra lombardo, hanno il dovere di formulare una proposta politica che sappia ridare slancio alla nostra regione e risolvere i problemi ancora aperti: dalle criticità ambientali ad una Sanità che ha tempi sempre più lunghi e capacità di cura e prevenzione sempre meno efficaci. Dai trasporti ad infrastrutture che tengano conto delle potenzialità ancora inespresse, della nuove esigenze e dei problemi che ci sono ancora da risolvere”.