Sabato 12 gennaio incontro sull’emergenza del sistema ferroviario regionale

Il  gruppo regionale del Partito Democratico ha deciso di organizzare una serie di incontri sul tema dei trasporti in Lombardia. La prima iniziativa in programma riguarda l’emergenza treni e il futuro del sistema ferroviario regionale e si terrà sabato 12 gennaio 2019 dalle ore 9.30 presso il belvedere E. Jannacci, in via Fabio Filzi a Milano. A questo incontro parteciperanno assessori e consiglieri regionali, rappresentanti di Trenord, RFI e i pendolari. A concludere i lavori, l’intervento di Graziano Delrio, capogruppo PD alla Camera dei Deputati ed ex Ministro delle Infrastrutture.

Ecco la locandina dell’iniziativa:

Venerdì 21 dicembre il tradizionale brindisi di auguri in sede PD a Crema

Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento dello scambio di auguri con iscritti e simpatizzanti organizzato dal Partito Democratico del Cremasco. Il brindisi di “buone feste” si terrà venerdì 21 dicembre 2018 alle ore 17,30 presso la sede PD di Crema in via Bacchetta 2.

Ecco il biglietto d’invito all’iniziativa:

Bilancio di Regione Lombardia: Lega e Forza Italia snobbano le esigenze del territorio

Tangenziale di Soresina, ponte di Casalmaggiore, progetto per la tangenziale di Dovera, interventi sul fiume Po e per il rischio idrogeologico, bonifica dell’ex discarica di Sergnano, pista ciclabile Crema-Campagnola, ristrutturazione della stazione ferroviaria di Olmeneta. Tutte questioni che il consigliere regionale Matteo Piloni (Partito Democratico) ha portato all’attenzione del consiglio regionale durante la discussione del bilancio di Regione Lombardia per il prossimo anno. Tutti questi emendamenti, che avevano coperture precise per ogni intervento, sono stati però bocciati dalla maggioranza consiliare, formata da Lega e Forza Italia.

“Un vero peccato. – commenta il consigliere Piloni – La Regione ha avuto l’occasione di dare risposte a molte necessità infrastrutturali del nostro territorio, ma ha bocciato gli emendamenti che ho presentato al bilancio per chiederne le risorse. Unica nota positiva è la conferma dei 250mila euro per la rotonda di Agnadello sulla ex Bergamina, e l’accoglimento di due emendamenti che ho presentato per l’agricoltura e gli orti sociali. Altra questione sono gli Odg che ho presentato e che sono stati tutti approvati assumendosi, la giunta regionale, degli impegni sui quali saremo molto attenti affinchè siano concretizzati quanto prima. Tornando agli emendamenti, la maggioranza ha invece preferito accordare 780mila euro per la valorizzazione del pane nero e 500mila euro per i concorsi dei presepi nelle scuole. Cosa ne pensano gli esponenti locali della Lega? Evidentemente abbiamo priorità diverse”.

Luciano Pizzetti: “Il governo giallo-verde fa retrocedere l’Italia”

Luciano Pizzetti, deputato del Partito Democratico, commenta i primi sei mesi di attività del governo Conte, sostenuta da Lega e Movimento Cinque Stelle. Ecco il suo intervento integrale:

Un governo pericoloso per l’Italia, sorretto da una maggioranza reticente, ha costretto la Camera dei Deputati ad approvare una legge finanziaria dannosa e menzognera. Al Senato verrà cambiata. Per necessità prima ancora che per forza. Non perché lo impone l’Europa. Per i negativi effetti che avrebbe dispiegato. Non lo dico io ma il ministro per la democrazia diretta nel governo della felicità. Che così ha sentenziato: “La manovra al Senato cambierà molto”. Speriamo. Nel frattempo le negative conseguenze dell’impianto giallo verde hanno già seminato erba infestante. 

Sei mesi fa nasceva il governo Conte. Lega e Cinquestelle si sono molto combattuti e poi,d’incanto e in barba agli impegni assunti con gli elettori, eccoli insieme al governo. Non alleati ma contrattualizzati. Sapevano bene che non era amore ma un calesse. Sucui caricare tutte le loro contraddizioni e divisioni. Che ora stanno scaricando sull’Italia e gli italiani. Cementati dall’esercizio del potere si stanno sfogliando nel contrasto di potere. L’odio verso il PD non sarà sufficiente ad impedire che ciò accada.Nel frattempo pagheremo un prezzo salato alle loro menzogne. Tra lavoro nero, condoni, abusivismo, milioni truffati,hanno perso il titolo di vestali. Onestà gridata e assai poco praticata. Meno tasse alle imprese: secondo l’Ufficio Parlamentare di Bilancio aumenteranno di 6 miliardi. Via gli 80 euro: confermati. Via la buona scuola: tenuta con ritocchi peggiorativi. Via gli immigrati: caleranno i regolari e cresceranno gli irregolari. Con buona pace della sicurezza. Gli sbarchi sono calati per lo più grazie al ministro Minniti che al vicepremier Salvini. L’abracadabra dei costi/benefici sulle grandi opere si è rivelato una fasulla pantomima. No al TAP: si fa. No al Terzo valico: si fa.No alla TAV: si farà. Le nuove assunzioni nelle forze di polizia decise dal governo Conte, fanno seguito al rinnovo del turnover del governo Gentiloni. Via la Fornero. Macché. Sarà ritoccata con quota 100, intrisa di tanti di quei paletti dafarla salire fino a 104, ovviamente con assegno ridotto.780 euro per il reddito di cittadinanza. Marameo. Anche qui si introdurranno molti paletti per ridurre contributo e beneficiari. Cosicché si scoprirà quanto sia ben più efficace il Reddito d’Inclusione attivato dal governo precedente. Nel frattempo, grazie al decreto bassa dignità,il 30 per cento delle aziende metalmeccaniche ritiene di non rinnovare i contratti a tempo determinato. 51mila imprese hanno chiuso i battenti negli ultimi tre mesi. Con tanta superficiale demagogia ci hanno costretti alla lite con tutti in Europa. Per la gioia di Putin. Persino con quei governi che Salvini ama e i Cinquestelle un po’meno. Soli e male accompagnati. Così, accordi per il rimpatrio dei migranti nei paesi d’origine non riescono a farne equesti restano in Italia vagando nella semiclandestinità. Si annullano i regolari e si producono clandestini. Accrescendo l’inquietudine sociale su cui lucrare. Come ho affermato in altra circostanza, lo spread sale e salgono i mutui, s’intaccano i risparmi e se andrà avanti così saremo a rischio patrimoniale. Le imprese temono a fare investimenti. I capitali italici hanno ingentemente ripreso la via estera. I capitali esteri hanno perso quella per l’Italia. Il Tesoro, per la prima volta da anni, è costretto a sospendere le aste dei Titoli di Stato. Dopo 5 anni il PIL torna giù e rischiamo una nuova recessione. Dichiarano guerra all’Europa ma la temono e pietiscono che la risposta venga dopo le elezioni europee.

È davvero questo che gli italiani cercavano per avversione a Renzi? Una sorta di sindrome di Stoccolma,sociopolitica, da cui si dovrà guarire per salvarsi. Nazionalismo e populismo prima ti attraggono poi ti soffocano. E a Crema? Riapriremo il tribunale! Uscito dai radar. Affronteremo la condizione dei treni pendolari: si peggiora dì per dì e viene bocciato il mio emendamento per attribuire qualche risorsa in più alle nostre ferrovie. Nel paese, tra gli italiani, cresce la consapevolezza sul rischio danno gialloverde. Ma non trova sbocchi. Perché le forze progressiste, riformiste e liberali essendo sotto botta hanno perso la voce e smesso di progettare il futuro. Vivono di ricordi e di rimpianti. Oppure, come Forza Italia,cercano un posto alla tavola sovranista. Così non saranno né ricordate, né rimpiante. Il PD deve riprendere il gusto e la voglia di guardare negli occhi gli italiani. Riprenderli per mano e camminare insieme verso un’Italia migliore. Senza spocchia. Si assorbe la rabbia individuando risposte. Con spirito di servizio civile. Gli italiani non sono solo brava gente, ma gente brava. La crisi ci ha purtroppo molto incattiviti,come ci dice il CENSIS. Dobbiamo tornare a credere in noi stessi e in quell’Italia migliore. In cui le generazioni non confliggano e le innovazioni non generino povertà. Perché vivono in reti sociali protettive. Dove le opportunità valgono quanto il merito. L’Europa attuale non va ma senza Europa saremmo ultimi in classifica e retrocessi in serie B. Dunque, occorre lavorare per cambiarla questa Europa. Non distruggerla.

Pensare tutto ciò dovrebbe essere la funzione del congresso del PD. Per dare vita a un grande movimento democratico. A un vero partito della nazione. Aperto, inclusivo, portatore degli interessi degli italiani. Di chi ha bisogno e di chi è forte da poter aiutare chi lo è meno. Quando il drappo anti immigrati sarà lacerato dall’aggravarsi della condizioni materiali e si svelerà la finzione, tutto ciò che occulta riemergerà nella sua drammatica realtà. A quel punto le forze del cambiamento democratico non avranno alibi di fronte a nuove, doverose responsabilità. Siamo chiamati a pensare e praticare una Politica coinvolgente. Di prospettiva e di prossimità. Nei giorni scorsi è stato abbattuto il diaframmasud per il completamento del tunnel del Brennero. Un’opera ciclopica. La più lunga e tecnologica galleria ferroviaria al mondo per unire il sud e il nord Europa. Per consentire il trasporto delle merci riducendo fortemente costi e impatto ambientale. Le più grandi talpe la stanno costruendo. Il PD, non potendo essere giraffa,dovrebbe essere una grande talpa che ricostruisce collegamenti tra cittadini, popoli, istituzioni, politica. Per generare nuove classi dirigenti e moderni cittadini. Per il bene comune.

Luciano Pizzetti

Infrastrutture: serve un patto per il territorio tra la Regione e il Sud Lombardia

Un patto per il territorio è quello che serve a Cremona e al Sud Lombardia. Per questo il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, insieme alla collega mantovana Antonella Forattini, presenterà un ordine del giorno al bilancio chiedendo alla Regione Lombardia di impegnarsi per contribuire a costruire una strategia sulle infrastrutture del Sud Lombardia. “L’incontro di martedì scorso sul progetto dell’autostrada Cremona-Mantova, da anni sui tavoli della Regione, ha dimostrato che i nostri territori sono compatti nel chiedere risposte alla Regione attraverso la definizione di tempi certi e risorse. – dice Piloni – Tempi e risorse su cui la Regione si è espressa: per l’autostrada Cremona-Mantova i soldi ci sono e in 5 anni i lavori potrebbero partire. Bene hanno fatto, il Presidente Viola e il Sindaco Galimberti, a chiedere a Fontana certezze e garanzie sulle tempistiche, ottenendo la convocazione di un nuovo incontro che è stato fissato per il prossimo 22 gennaio a Milano e che dovrà quindi certificare questi impegni. Alcuni di questi impegni potrebbero già essere presi in considerazione dalla Regione durante la discussione del bilancio che affronteremo in aula la prossima settimana”.

Ma la questione infrastrutturale, per Piloni, non può esaurirsi sulla Cremona-Mantova. “Sempre su gomma – spiega il consigliere regionale –  serve insistere sui ponti, da Casalmaggiore a Spino d’Adda, sul raddoppio della Paullese, sulla gronda di Casalmaggiore e sulla riqualificazione della ex Bergamina. Per quanto riguarda il ferro, invece, servono certezze sui tempi per il raddoppio della linea ferroviaria Cremona-Mantova, i cui lavori prevedono l’abbattimento dei passaggi a livello. Il raddoppio della Cremona-Brescia e l’elettrificazione della Parma-Brescia, così come gli interventi sulla Cremona-Treviglio per la quale torno a chiedere alla Regione di prevedere un treno diretto ogni ora da Crema a Milano. Per tutto questo, dobbiamo fare gioco di squadra con la Regione nei confronti di Rfi e del Governo, affinché mantengano gli impegni presi. Ma il sistema ferroviario riguarda anche il materiale rotabile, e su questo il ruolo decisivo è della Regione”.

Tutti questi interventi, sui quali l’amministrazione Galimberti ha sempre tenuto alta l’attenzione, devono continuare ad essere prioritari e, mi auguro, anche sostenuti da tutte le forze politiche. Lo sviluppo e il futuro dei nostri territori viaggia però anche su acqua – spiega Piloni – la riqualificazione del Po e il collegamento tra il porto di Cremona e quello di Mantova è un intervento necessario per sviluppare il trasporto delle merci verso l’Adriatico. Una prospettiva strategica a cui non possiamo rinunciare e per la quale ho chiesto alla Regione un contributo a bilancio per interventi di dragaggio. Una prospettiva che trova già una solida base nel lavoro portato avanti dal Comune sul contratto di fiume. Alla luce di tutto questo, risulta chiara la necessità di un Patto per il territorio con la Regione un patto che dia risposte certe circa le opere infrastrutturali che si possono e che si riescono a fare e che non si limiti alla sola autostrada per la quale sono stati presi impegni importanti di cui conosceremo i dettagli, anche tecnici, il prossimo 22 gennaio”.

L’obiettivo è recuperare il tempo perduto, soprattutto dopo che nel 2009 è stato accantonato il Patto per lo sviluppo della provincia di Cremona. Attraverso il lavoro del  tavolo della competitività istituito dalla Provincia e dal Presidente Viola, al quale partecipano anche i sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore, insieme ai rappresentanti delle categorie e ai consiglieri regionali, il territorio può e deve ritrovare quella sinergia necessaria nel rapporto con la Regione. “Mi fa piacere che anche l’on. Salini sia tornato ultimamente a far sentire la propria voce su questi temi, dopo gli anni non particolarmente brillanti alla guida della Provincia, soprattutto sulle infrastrutture – conclude Piloni – e mi auguro che le sue non rimangano solo dichiarazioni sulla carta, ma che anche lui voglia dare il proprio contributo istituzionale da Bruxelles e, soprattutto, attraverso un contributo politico nella maggioranza di cui fa parte in Regione”.