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Congresso PD: domenica 18 novembre 14 assemblee di circolo nel territorio cremasco

Domenica 18 novembre si terranno, in tutta la Lombardia, i congressi locali per eleggere il segretario regionale e provinciale e i coordinatori di ogni circolo territoriale. Nel territorio cremasco saranno 14 le assemblee di circolo, dove iscritti ed elettori saranno chiamati a discutere le linee programmatiche e votare i futuri organismi dirigenti.

Alla segreteria della Federazione PD di Cremona l’unica candidatura pervenuta è quella di Vittore Soldo, la sua figura ha raccolto infatti una designazione unitaria all’interno del partito provinciale. A livello lombardo, i candidati alla segreteria regionale sono invece due: Vinicio Peluffo ed Eugenio Comincini. Tutte le informazioni sul congresso regionale sono disponibili qui: Candidati PD Lombardia – Congresso 2018.

Ecco  i luoghi e gli orari in cui si terranno le assemblee di circolo nel territorio cremasco:

Assemblee di Circolo Data Ora Luogo
Bagnolo Cremasco, Chieve Domenica 18 Novembre 10,00 Sede PD Bagnolo – Via Canobio
Capralba, Casaletto Vaprio Domenica 18 Novembre 9,30 Sede PD Capralba – Via Roma
Crema Città Domenica 18 Novembre 9,30 Sede PD Crema – Via Bacchetta
Montodine, Capergnanica, Credera, Moscazzano; Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina Domenica 18 Novembre 10,00 Comune di Montodine – Piazza XXV Aprile
Offanengo, Izano, Madignano Domenica 18 Novembre 10,00 Sede PD Offanengo – Via Cittadella
Pandino, Dovera, Palazzo Pignano Domenica 18 Novembre 9,30 Sede PD Pandino – Via Milano
Pianengo, Campagnola, Cremosano Domenica 18 Novembre 9,30 Sede PD Pianengo – Via Nenni
Rivolta d’Adda Domenica 18 Novembre 9,30 Sede PD Rivolta – Via Garibaldi
Romanengo, Casaletto di Sopra, Fiesco Domenica 18 Novembre 9,30 Casa del Volontariato – Via F.lli De Brazzi
Sergnano, Camisano, Casale Cremasco, Castel Gabbiano Domenica 18 Novembre 10,00 Sede PD Sergnano – Vicolo Giroletti
Soncino, Cumignano, Ticengo Domenica 18 Novembre 10,00 Ex Filanda – Via Cattaneo
Spino d’Adda Domenica 18 Novembre 10,00 Centro sociale – Via Pascoli
Vaiano Cremasco, Monte Cremasco Domenica 18 Novembre 10,00 Sede PD Vaiano – Via Medaglie d’Argento
Vailate, Agnadello, Ticengo, Trescore Cremasco Domenica 18 Novembre 10,00 Sede PD Vailate – Via Zambelli

Sabato 17 novembre Jacopo Scandella (consigliere regionale PD) e Vittore Soldo (candidato segretario provinciale) a Crema

Sabato 17 novembre il consigliere regionale del Partito Democratico Jacopo Scandella (che è anche responsabile della comunicazione della segreteria regionale PD) sarà a Crema per un’iniziativa pubblica sui principali temi di politica nazionale e locale. L’appuntamento è previsto per sabato 17 novembre alle ore 15.00 presso la Sala pubblica di S. Maria di Porta Ripalta (Via Matteotti 51). Ad introdurre e coordinare il dibattito Vittore Soldo, candidato unitario al ruolo di segretario provinciale della Federazione PD di Cremona.

Ecco il volantino dell’iniziativa:

Verso il Congresso: giovedì 8 novembre incontro con Vinicio Peluffo a Crema

In vista del congresso  locale del Partito Democratico, che si terrà domenica 18 novembre e  che riguarderà sia i circoli che i livelli provinciale e regionale, sono previsti due appuntamenti nei quali sarà possibile conoscere e incontrare sia il candidato alla segreteria provinciale Vittore Soldo, sia uno dei due candidati alla segreteria regionale: Vinicio Peluffo. Gli incontri si terranno nella giornata di giovedì 8 novembre a Crema alle ore 18.00 presso la sede PD in via Bacchetta e, successivamente, a Cremona alle ore 20.45 presso la Sala Zanoni in via del Vecchio Passeggio.

Ecco la locandina dell’iniziativa prevista a Crema:

 

Congresso PD: Vittore Soldo candidato unitario alla segreteria provinciale

La commissione congressuale provinciale ha ufficializzato la candidatura di Vittore Soldo alla segreteria della Federazione PD di Cremona. La sua è l’unica candidatura pervenuta per il ruolo di segretario provinciale e la sua figura ha raccolto una designazione unitaria all’interno del partito. Vittore Soldo, 43 anni, è iscritto al circolo di Soncino e lavora in un’azienda di automazione del territorio. A livello politico ha svolto il ruolo di vice sindaco nel Comune di Torre Pallavicina e di responsabile ambiente e sostenibilità nella segreteria regionale del Partito Democratico lombardo.

Oltre al segretario provinciale, nel congresso convocato per domenica 18 novembre, gli iscritti dovranno anche eleggere i segretari dei circoli locali e il segretario regionale. Per questo ruolo sono in corsa, a livello lombardo, l’ex parlamentare Vinicio Peluffo e il senatore Eugenio Comincini. Tutte le informazioni sulle candidature e sul congresso regionale sono disponibili sul sito internet: www.pdlombardia.it.

Pianalto della Melotta, PD Cremasco: ”Il parere del Consiglio di Stato dimostra l’illegittimità d’azione del centrodestra cremonese. Ora si pensi ad un nuovo modello di sviluppo”

Con il parere del Consiglio di Stato del 24/01/2017 che dichiara illegittimi gli atti dell’ente Provincia di Cremona, allora governata dal centrodestra del Presidente Salini, inerenti l’iter che ha portato all’inserimento di un ambito estrattivo sul Pianalto di Romanengo-Melotta, si squarcia il velo su quello che fu una delle scelte più sciagurate della Politica del centro destra provinciale di Salini, sollecitato dai sindaci di centro destra del territorio soncinese, schierati a tal punto a favore della cava di argilla sull’area protetta, da farsi promotori di un protocollo di intesa che andasse nella direzione di scardinare i vincoli di tutela che insistevano sul geosito di Romanengo-Melotta. Il Consiglio di Stato si è così espresso a seguito del ricorso approntato dalle associazioni Ambientaliste WWF, Lega Ambiente, FAI, Italia Nostra che insieme all’amministrazione comunale di Romanengo, capitanata dall’allora Sindaco Marco Cavalli, si opponevano all’asservimento di uno strumento di pianificazione importantissimo come il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e degli strumenti di tutela ambientale e territoriale, ivi contenuti, a favore  dell’escavazione di argilla. Questo anche ad indicare che non tutti gli amministratori del territorio erano schiacciati sulla scelta di cavare a discapito del grande valore del sito geologico.

In una nota congiunta Omar Bragonzi (coordinatore PD Cremasco), Vittore Soldo (segretario del circolo PD di Soncino) e Valentina Gritti (segretaria del circolo PD di Romanengo) hanno così commentato: “Oltre alla meritoria azione intrapresa dalle associazioni ambientaliste, a cui va il nostro plauso, e dall’amministrazione comunale di Romanengo di allora, anche il Partito Democratico cremasco e cremonese, nonché i circoli locali del PD, allora come oggi, si sono fortemente schierati a difesa dell’integrità del Pianalto, opponendosi allo stravolgimento degli atti amministrativi, volti a eliminare i vincoli di tutela di un bene comune così importante e unico come il sito della Melotta. Si ricordi inoltre la forte azione di opposizione esercitata dal consigliere regionale Agostino Alloni che in tutte le sedi amministrative ha denunciato l’illegittimità dell’azione intrapresa dal centrodestra cremonese. Questo dimostra e soprattutto in questo caso è  molto evidente che destra e sinistra non fanno le stesse scelte e operano la medesima politica di sviluppo del territorio e di difesa dell’Ambiente: il Partito Democratico e gli altri partiti di centrosinistra,  si sono da subito schierati a difesa del geosito mentre gli amministratori di centrodestra locali, composti da Forza Italia e Lega Nord, invece, oltre a non sapere nemmeno cosa rappresentasse il Pianalto nell’ambito della storia geologica regionale, si sono impegnate tenacemente per cancellare questo sito unico e non ricreabile, assecondando le seppur legittime richieste di un operatore del settore, ma promuovendo un percorso che andasse ad indebolire i vincoli di tutela precedentemente sovrapposti all’area del Pianalto.

Crediamo non sfuggirà a nessuno che per assecondare l’obiettivo dell’operatore che avrebbe utilizzato il materiale proveniente dal Pianalto, non solo si siano asserviti gli strumenti di pianificazione territoriale alle esigenze di un solo operatore ma si è approntato un percorso che ha allungato incredibilmente i tempi per l’approvazione del Piano Cave provinciale, mettendo in crisi la sussistenza e la sostenibilità delle altre imprese e di tutti gli altri operatori del settore estrattivo provinciale. In sintesi l’iter di approvazione del Piano Cave provinciale di Cremona, è  iniziato nel 2012, con la revisione dei quantitativi del precedente paino cave (2003-2013) e si è concluso ad ottobre 2016: 4 anni dedicati a smantellare i vincoli di tutela a favore di un solo operatore e a discapito di tutti gli altri operatori e della difesa del bene comune di un unicum come quello del Pianalto di Romanengo-Melotta. L’opera messa in atto per smantellare l’unicum geologico e ambientale del geosito della Melotta era iniziata dall’allora vice sindaco di Soncino, Gabriele Gallina, e dal sindaco di Soncino di allora, Francesco Pedretti, in accordo con i sindaci di Ticengo (quello di prima e quello di oggi), e dal sindaco di Casaletto: fieri rappresentanti di una politica che aiuta i “forti” ed esclude i “deboli” (i cittadini e tutti gli altri operatori del piano cave provinciale) e che considera un sito di grande importanza scientifica, come un “qualcosa” che debba essere posto in contrapposizione alle mire imprenditoriali di un’impresa locale, usando il ricatto morale dei posti di lavoro. In prima battuta ci verrebbe da chiedere se chi lavora presso gli altri operatori del settore estrattivo provinciale siano meno legittimi di quelli che lavorano nell’ambito argilla.

Inoltre si consideri che il parere del Consiglio di Stato espone ancora gli altri operatori del settore estrattivo, nell’ambito provinciale cremonese, a rischio di ulteriori lungaggini: sorge quindi una domanda…ma quale lavoro dovevano difendere Gallina, Cristiani e soci? Non siamo insensibili alla crisi del comparto edilizia e del fatto che questa si scarica sui lavoratori ma sappiamo anche che l’operatore a cui si è deciso di assecondare tutte le scelte ambientali e di pianificazione territoriale non solo gode di quantitativi di materia prima derivante dal materiale non consumato ma che il lavoro del comparto non dipende dalla disponibilità “dell’offerta”, ma dalla crescita della “domanda” e, come tutti dovrebbero sapere la domanda di manufatti derivanti dall’argilla è in forte contrazione così come il comparto edile: abbiamo costruito troppe case, molte nuove ma ancora vuote, e siamo un paese a crescita zero. Per quanto argomentato sopra ribadiamo la nostra soddisfazione per il parere del Consiglio di Stato a difesa del Pianalto: che serva come sprono per iniziare a pensare un altro modello di sviluppo e per non ripetere la cattiva politica messa in atto per smantellare il Pianalto della Melotta”.

Nomina del Presidente e del nuovo CDA della Fondazione RSA Soncino Onlus

Nomina del Presidente e del nuovo CDA della Fondazione RSA Soncino Onlus: cronaca di un morte annunciata (della politica).

Dopo la formazione della giunta, di cui vedremo la capacità di azione nei prossimi mesi, assistiamo al primo vero approccio del nuovo sindaco di Soncino alla politica in senso stretto : la nomina del Presidente e del CDA della Casa di Riposo Fondazione Soncino Onlus.

Le modalità di nomina rivelano un chiaro peggioramento di spessore politico che già con Pedretti non era sufficientemente consistente ma per lo meno aveva una parvenza di reale: c’era stato un coinvolgimento della minoranza nella formazione del CDA. Gallina invece esce con la nomina del CDA della Casa di Riposo, rivelando tutta la sua pochezza politica: non coinvolgere le minoranze nel controllo e a garanzia di un’opera che è stata realizzata e deve essere chiusa soprattutto grazie ai soldi dei contribuenti soncinesi. Questo gesto prelude a decisioni politiche in merito che non escludono che il mandato conferito al nuovo CDA possa essere addirittura quello dell’alienazione del presidio.

Dopo aver  sfruttato l’autorevolezza e l’esperienza di figure riconosciute e di garanzia a soli fini di propaganda non ringraziano nemmeno chi, per senso di responsabilità e non certo per un compenso, si è preso in carico un lavoro organizzativo e di responsabilità portato avanti in anni difficili e di pesanti ristrettezze economiche facendo diventare la Fondazione un punto di forza di Soncino, l’unico.

I consiglieri della Fondazione Onlus che con le loro dimissioni hanno fatto decadere il CDA, hanno giustificato il loro gesto con una motivazione di opportunità politica: l’avvicendamento dell’amministrazione portava ad una legittima rimessa del mandato sindacale ricevuto. E’ legittimo domandarsi come mai queste dimissioni non fossero arrivate prima dell’elezione di Gallina, in prossimità della scadenza del precedente Sindaco, Pedretti, dal quale erano stati nominati: questo sarebbe stato un gesto di reale opportunità e rigore politico…le dimissioni tardive sono invece un gesto di opportunismo politico…è molto diversa la qualità politica di questa seconda e reale opzione scelta dai tre.

Le dimissioni dei tre era chiaramente finalizzata alla rimozione delle uniche due figure quotidianamente presenti nella struttura. Figure che, possa piacere o meno, hanno saputo rappresentare un riferimento certo nell’ambito della struttura e nella distribuzione di servizi alla cittadinanza. Figure che hanno esercitato un forte presidio sull’avvio della struttura e nel progredire di un progetto di sviluppo e radicamento della fondazione sul territorio. Figure che probabilmente erano diventate scomode: potrebbe essere che la struttura gestita dalla Fondazione rappresenti un onere troppo gravoso per gli obiettivi di mandato della nuova giunta Gallina mentre il presidente uscente ha sempre lavorato perché la struttura rimanesse patrimonio dei soncinesi.

Quindi le due persone di cui il centro destra intendeva liberarsi erano il presidente Ugo Vanoli ed il consigliere Stagni, uniche due presenze certe per dipendenti, famiglie dei degenti e bacino territoriale di utenza…questo è chiarissimo a me, a moltissimi amici democratici e spero sarà chiaro anche a tutti i cittadini soncinesi.

Credo che queste due figure siano state  una risorsa per il comune di Soncino e per la Fondazione Onlus e a loro va il mio ringraziamento, quello del Partito Democratico di zona, provinciale e regionale che riconoscono il loro l’impegno profuso verso la comunità soncinese e di zona . Considerando inoltre che a questo impegno non è stata corrisposta nessuna indennità, si sono fatti carico di una grande responsabilità, che a questo punto il centro destra e Gallina non vogliono riconoscere.

Scrivendo queste cose genererò il disappunto del centro destra (spero) e anche di molta gente che si dice di sinistra che vedevano in Vanoli colui che usava la Fondazione onlus per preparare la sua futura candidatura a Sindaco: vorrei ricordare a questi ultimi che essere di sinistra significa , in primis, essere rigorosi e riconoscere a chi si è speso per la propria comunità un degno ringraziamento. Fino a quando la sinistra non sarà rigorosa e vedrà sempre e solo negli altri tutte le giustificazioni dei propri insuccessi, non saprà mai essere forza di governo locale.

Chiudo affermando che con Vanoli e Stagni non condivido né una storia politica e nemmeno una nuova militanza del resto li ha nominati il sindaco Pedretti, quindi non sono a difenderli, hanno spalle sufficiente larghe per fare da soli. Sono però ad affermare che se avesse vinto le elezioni Moro, a cui ribadisco il mio sostegno, per coerenza e per vicinanza di intenti, avrei chiesto, con forza, la loro conferma nel CDA della Fondazione Onlus: comunque la si pensi, nessun altro, in questi anni, a Soncino, è riuscito a manifestare la stessa,  poca o tanta che sia, capacità di visione e interpretazione delle esigenze del contesto nelle tematiche assistenziali e socio sanitarie.

L’inizio del mandato di Gallina parte male: si riempie la bocca di rendersi disponibile al confronto e alla collaborazione e non assegna e nemmeno discute nessuna quota di rappresentanza nel CDA della Fondazione a chi rappresenta una considerevole parte dei cittadini di Soncino e che dovrebbe svolgere un ruolo di garanzia e controllo ovviamente a tutela dei cittadini ma anche della stessa maggioranza.

Vittore Soldo, Segreteria regionale Partito Democratico Lombardo

Luca Burgazzi e Vittore Soldo entrano nella Segreteria Regionale del PD

vittore soldo luca burgazzi

Oggi si è tenuta la prima direzione regionale del PD lombardo guidato dal Segretario Alessandro Alfieri.

Tra i punti discussi e approvati, la composizione della segreteria regionale, che è formata in tutto da 8 membri, due dei quali esponenti del PD cremonese: Vittore Soldo e Luca Burgazzi.

“L’ingresso di Soldo e Burgazzi – dichiara il segretario provinciale Matteo Piloni – è motivo di soddisfazione per la federazione di Cremona che viene così premiata del buon lavoro di questi primi mesi. Entrambi fanno parte della segreteria provinciale del PD di Cremona e, insieme a loro, rafforziamo la nostra presenza a livello regionale con l’obiettivo di dare un contributo concreto al rafforzamento del PD Lombardo”.

Oltre a Soldo e Burgazzi, la componente cremonese del PD Lombardo è costituita dal segretario provinciale Matteo Piloni, dai parlamentari Cinzia Fontana e Luciano Pizzetti, dal consigliere regionale Agostino Alloni, da Alessia Manfredini nella direzione regionale, e da Titta Magnoli, confermato tesoriere regionale.