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Pierfrancesco Majorino candidato presidente della Regione Lombardia per la coalizione di centrosinistra

L’eurodeputato del Partito Democratico Pierfrancesco Majorino sarà il candidato governatore della coalizione di centrosinistra per le elezioni regionali della Lombardia del 2023. La sua candidatura è stata approvata dall’Assemblea regionale del PD lombardo, che ha approvato la proposta con l’89,43% dei delegati.

Le forze politiche e civiche di centrosinistra, ambientaliste e liberal-democratiche, che in questi mesi hanno lavorato alla costruzione della coalizione per l’alternativa alla Giunta Fontana, si sono riunite completando il lavoro sulle priorità programmatiche condivise e che verranno offerte quale contributo alla stesura del programma del candidato presidente. È stato inoltre deciso di coinvolgere nella costruzione del programma alcune eminenti personalità della società civile e progressista lombarda, e di chiedere al”europarlamentare Pierfrancesco Majorino di guidare il lavoro della coalizione, candidandosi a presidente di Regione Lombardia.

Il segretario regionale del Partito Democratico Vinicio Peluffo ha così commentato la scelta di Majorino: “Tutto il partito regionale si è ritrovato nella candidatura di Pierfrancesco Majorino. Da oggi affrontiamo questa sfida elettorale con il massimo dell’unità, tutti insieme. Credo che tutta la comunità democratica debba sentirsi protagonista di questa sfida affascinante. La Regione è contenibile non solo perché la gestione di questi ultimi anni ha mostrato tutte le inefficienze di una amministrazione interessata solo al potere e alla spartizione di poltrone e non al benessere dei lombardi. Ma anche perché sarà una competizione tripolare a turno unico: sarà fondamentale la nostra capacità di mobilitare tutto il campo del centrosinistra e di riuscire ad allargare il nostro consenso per battere la destra di Attilio Fontana”.

Approvata la riforma della sanità: centrodestra distante dai problemi e dalle richieste dei lombardi

Il consiglio regionale ha approvato la riforma della sanità lombarda di Moratti e Fontana. Il testo è stato licenziato con il voto favorevole della maggioranza di centrodestra e il voto contrario delle opposizioni, dopo tre settimane di maratona da parte del Partito Democratico e delle forze di centrosinistra per spiegare la propria visione alternativa di sanità per la Lombardia.

“Tutto il Partito Democratico della Lombardia è grato al gruppo regionale – dichiara il segretario regionale PD Vinicio Peluffo – che ha condotto per tre settimane una serrata battaglia in Consiglio regionale per difendere e promuovere un’idea diversa di sanità, capace di superare le interminabili liste di attesa, di dare risposte ai cittadini in ogni territorio e di riequilibrare il rapporto tra la Regione e la sanità privata. Tutte le forze di centrosinistra e il Movimento 5 stelle hanno lavorato unite, con un obiettivo comune, e questo è un fatto significativo. Il voto del centrodestra in aula era scontato, ma non è finita qui. Ora, con ancora più forza, il PD sarà tra i cittadini a spiegare che cambiare si può e che non ci si deve rassegnare a una Regione guidata dal centrodestra che è ormai avviluppata nelle sue stantie logiche di potere, così distanti dai problemi e dalle richieste dei lombardi.”

La scelta del relatore di maggioranza di non prendere nemmeno in considerazione gli ordini del giorno dell’opposizione di carattere territoriale ha causato grandi proteste da parti di tutti i gruppi di minoranza. Il consigliere regionale PD Matteo Piloni, che aveva presentato una serie di proposte per migliorare la sanità cremonese, cremasca e casalasca ha così commentato la decisione: “È molto grave che la giunta regionale abbia deciso di bocciare ‘per principio’ ogni ordine del giorno basato su richieste specifiche per un territorio senza nemmeno prenderli in considerazione. Non li hanno nemmeno letti. Il fatto che tutto il centrodestra non voglia che se ne parli è l’ennesimo strappo non tanto con il Partito Democratico e le altre opposizioni, ma con tutti cittadini cremonesi, cremaschi e casalaschi che della riforma sanitaria vogliono vedere i risultati nella loro vita reale, non solo nei proclami del centrodestra. Hanno impedito al Consiglio Regionale di determinare e indirizzare la politica della Giunta, calpestando la dignità dell’aula. È il modo più sbagliato di chiudere la discussione sul futuro della sanità lombarda”.

“Spiace – rileva sempre il consigliere PD della Provincia di Cremona – che il consigliere del territorio Degli Angeli non abbia partecipato al voto delle proposte per i nostri territori . Ringrazio invece il collega Lena per aver votato, a differenza della sua maggioranza, a favore ad alcune di queste proposte, tra cui quelle riguardanti l’Ats unica di Cremona e il potenziamento di alcuni servizi dell’ospedale di Cremona; i posti letto per l’Istituto di riabilitazione Kennedy e il potenziamento del servizio di neuropsichiatria a Crema; la chiusura della sperimentazione per il nuovo Robbiani di Soresina e il potenziamento del presidio sanitario Oglio Po a Casalmaggiore. È inutile andare sui giornali a sostenere battaglie e annunciare interventi, se poi non si votano le proposte per dare risposte ai territori e ai cittadini” conclude Piloni.

Inaugurazione del nuovo circolo PD di Romanengo

Sabato 4 dicembre 2021 verrà inaugurata la nuova sede del circolo del Partito Democratico di Romanengo. Appuntamento alle ore 16,00 in Via Gorla 35. Saranno presenti: Pierfrancesco Majorino (eurodeputato PD), Vinicio Peluffo (segretario regionale PD) e Matteo Piloni (consigliere regionale PD).

La segretaria del circolo Valentina Gritti, invitando tutta la cittadinanza a a partecipare all’iniziativa, ha dichiarato: “Abbiamo terminato, dopo alcuni anni, la ristrutturazione della sede del Partito Democratico di Romanengo. E’ importante per noi la presenza in Paese attraverso anche una sede fisica, che è luogo di discussione ed incontro tra i cittadini”.