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Sabato 12 gennaio incontro sull’emergenza del sistema ferroviario regionale

Il  gruppo regionale del Partito Democratico ha deciso di organizzare una serie di incontri sul tema dei trasporti in Lombardia. La prima iniziativa in programma riguarda l’emergenza treni e il futuro del sistema ferroviario regionale e si terrà sabato 12 gennaio 2019 dalle ore 9.30 presso il belvedere E. Jannacci, in via Fabio Filzi a Milano. A questo incontro parteciperanno assessori e consiglieri regionali, rappresentanti di Trenord, RFI e i pendolari. A concludere i lavori, l’intervento di Graziano Delrio, capogruppo PD alla Camera dei Deputati ed ex Ministro delle Infrastrutture.

Ecco la locandina dell’iniziativa:

Piano emergenziale Trenord, Piloni (PD) “Maggiori costi per l’azienda e nessun beneficio per i pendolari”

“La risposta non è stata chiara, ma una cosa è certa: il nuovo piano emergenziale di Trenord che partirà la prossima settimana non riserva alcun tipo di beneficio né per l’azienda, né per i pendolari”. Lo dice il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni commentando la risposta ricevuta questa mattina dal sottosegretario Turba, intervenuto al posto dell’assessore Terzi, durante il question time sui dettagli economici relativi al contratto di servizio di Trenord e al nuovo piano annunciato per superare le criticità del servizio ferroviario lombardo.

Il sottosegretario ha parlato di un impatto economico negativo per Trenord pari a 11 milioni di euro all’anno e a 5,4 milioni di euro per il semestre invernale ma nel contempo ha detto che non ci sarà nessuna variazione nel contratto di servizio in essere con la Regione. “Dati poco chiari  – commenta il consigliere Piloni – in quanto andrebbero esplicitati i costi di produzione dei treni, quelli dei servizi su gomma e l’organizzazione conseguente, oltre naturalmente alle modalità di affidamento degli stessi. Si tratta di informazioni fondamentali per capire il quadro della situazione che al momento sembrerebbe sortire solo effetti negativi. Intanto noi continueremo a partecipare agli incontri con i pendolari, i cosiddetti quadranti, e a chiedere ulteriori chiarimenti” conclude Piloni che giovedì 6 dicembre parteciperà al quadrante Est che coinvolge la zona del cremasco e le province di Brescia, Bergamo e Milano.

Treni: martedì 23 ottobre presidio nelle stazioni della Provincia di Cremona

Il sistema ferroviario della Lombardia ha problemi enormi, che in questi mesi si sono ulteriormente aggravati. Il gruppo regionale del Partito Democratico aveva chiesto, e ottenuto, una riunione straordinaria del Consiglio regionale proprio per discutere della situazione, invitando il presidente Fontana a portare soluzioni concrete. Questo Consiglio speciale si sarebbe dovuto svolgere martedì 23 ottobre, ma la giunta regionale ha chiesto di rinviarlo ulteriormente. La motivazione? “Non siamo pronti!”, è stato risposto. La Provincia di Cremona da troppi anni attende risposte e interventi su treni e infrastrutture ferroviarie. Questi investimenti, vista la situazione, non sono più rimandabili: non ultimi gli impegni  per la sicurezza nelle stazioni e nelle carrozze. Impegni promessi e non mantenuti.

Per tutti questi motivi, nella mattinata di martedì 23 ottobre il PD locale organizzerà dei presidi davanti alle stazioni della Provincia di Cremona per distribuire ai pendolari un volantino, attraverso il quale verrà denunciata la situazione di emergenza del sistema ferroviario regionale e delle nostre linee, avanzando anche proposte concrete per migliorare la qualità del servizio. Sono invitati a partecipare tutti gli amministratori locali dei Comuni interessati.

Ecco il volantino che verrà distribuito nelle stazioni ferroviarie:

Disagi ferroviari, l’assessore Terzi conferma il fallimento di Trenord. Piloni (PD):”Subito un cambio di passo”

“Bene la volontà di cambiamento, ma nei prossimi mesi la Regione non sarà in grado di affrontare l’emergenza quotidiana che vivono i pendolari”. Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta così la risposta data oggi in Commissione Territorio  dall’assessore regionale ai Trasporti e mobilità Claudia Terzi  a una sua interrogazione  rispetto all’aggravarsi dei disagi sulle linee ferroviarie del Sud Lombardia. Nell’interrogazione  Piloni chiedeva  alla Giunta di spiegare come intendesse  intervenire presso Trenord per garantire un servizio regolare, efficiente e sicuro sulle linee  del sud della Lombardia e notizie sugli investimenti, soprattutto per i nuovi treni.

“Nonostante fossero trascorsi tre mesi dalla presentazione dall’interrogazione (il mio primo atto da consigliere regionale) – dichiara Piloni – il tema è ancora attuale e, come confermato dallo stesso  assessore, la situazione è peggiorata. Lo dimostrano i dati sulle cancellazioni, le soppressioni e i ritardi. Si è passati da 56 cancellazioni al giorno del 2016 (di media) alle oltre 100 del primo trimestre 2018. Una situazione- continua Piloni- che, come ho già evidenziato più volte, è  inaccettabile. Ho apprezzato che lo stesso assessore non solo  fosse  consapevole della situazione ma avesse  anche già dimostrato di voler intervenire con determinazione.  Ma questo  atteggiamento deve trovare concretezza quanto prima. Purtroppo le mie domande non hanno trovato le risposte che i pendolari  attendono da anni. Regione, infatti, ha dichiarato di non poter intervenire nel breve periodo sulle nostre linee ferroviarie, se non con gli strumenti previsti dal contratto di servizio: applicazioni di penali ed erogazioni di bonus e sconti ai pendolari”.

“Troppo poco- sottolinea Piloni- per gestire l’emergenza. In attesa che Regione definisca e concretizzi il piano di superamento dell’attuale gestore attraverso lo scioglimento di Trenord e di fronte ad una società messa in discussione, il rischio è che il servizio nei prossimi mesi peggiori ulteriormente,   come già si vede in questi mesi  estivi. Figuriamoci cosa può accadere in autunno. E’ per questo- conclude Piloni- che ho chiesto all’assessore Terzi, ottenendo la sua disponibilità, di accelerare il processo in qualsiasi modo e mettere in campo quanto serve per obbligare Trenord a rispettare il contratto di servizio.  La presa d’atto del fallimento della gestione degli ultimi anni è chiara a tutti. Un cambio di passo è indubbiamente necessario”.

Servizio ferroviario in crisi, Piloni (PD): “Non si può aspettare oltre, Trenord subito in Commissione Trasporti”

“Un incontro con l’amministratore delegato di Trenord in commissione Trasporti a questo punto non è più rimandabile. Alla luce delle ultime notizie che rivelano evidenti responsabilità politiche e che rendono la già difficile situazione del trasporto ferroviario lombardo ancora più grave, un’audizione urgente è indispensabile e la presa di posizione netta e inequivocabile dell’assessore Terzi è certamente positiva”. Non lascia spazio a repliche il consigliere regionale del PD Matteo Piloni che interviene in merito alla crisi che sta attraversando l’intero sistema ferroviario lombardo, dopo l’ennesima lettera di contestazioni inviata dall’assessore Terzi a Trenord a causa dell’escalation di disservizi registrati negli ultimi giorni e le notizie circa le segnalazioni già pervenute un anno fa all’amministrazione regionale da parte dell’azienda.

“Oltre alle linee Mantova-Cremona-Milano, Cremona-Brescia e Cremona-Treviglio – spiega Piloni – anche la linea Parma-Brescia, tra le dieci peggiori d’Italia, ha registrato, nei giorni scorsi, ancora più disagi: carrozze vetuste, sporche, treni in ritardo, soppressioni delle corse senza preavviso e senza alcuna motivazione e treni monocarrozza. Una situazione che non solo fa viaggiare male i pendolari che riescono a salire sui treni, ma soprattutto non offre alcuna garanzia di sicurezza. Questa situazione risulta ancora più intollerabile, se consideriamo che già un anno fa l’allora presidente Maroni e l’assessore Sorte erano stati avvertiti dalla dirigenza di Trenord, attraverso una lettera dell’amministratore delegato Cinzia Farisè, delle criticità del sistema ferroviario e della necessità di sostituire materiale rotabile che ormai non è più possibile manutenere. Ma nessuno ha mosso un dito. A tutto c’è un limite e, in questo caso, il limite è stato superato da tempo” conclude Piloni.