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Treni: martedì 23 ottobre presidio nelle stazioni della Provincia di Cremona

Il sistema ferroviario della Lombardia ha problemi enormi, che in questi mesi si sono ulteriormente aggravati. Il gruppo regionale del Partito Democratico aveva chiesto, e ottenuto, una riunione straordinaria del Consiglio regionale proprio per discutere della situazione, invitando il presidente Fontana a portare soluzioni concrete. Questo Consiglio speciale si sarebbe dovuto svolgere martedì 23 ottobre, ma la giunta regionale ha chiesto di rinviarlo ulteriormente. La motivazione? “Non siamo pronti!”, è stato risposto. La Provincia di Cremona da troppi anni attende risposte e interventi su treni e infrastrutture ferroviarie. Questi investimenti, vista la situazione, non sono più rimandabili: non ultimi gli impegni  per la sicurezza nelle stazioni e nelle carrozze. Impegni promessi e non mantenuti.

Per tutti questi motivi, nella mattinata di martedì 23 ottobre il PD locale organizzerà dei presidi davanti alle stazioni della Provincia di Cremona per distribuire ai pendolari un volantino, attraverso il quale verrà denunciata la situazione di emergenza del sistema ferroviario regionale e delle nostre linee, avanzando anche proposte concrete per migliorare la qualità del servizio. Sono invitati a partecipare tutti gli amministratori locali dei Comuni interessati.

Ecco il volantino che verrà distribuito nelle stazioni ferroviarie:

Treni, Matteo Piloni (PD) scrive ai sindaci “Il 23 ottobre tutti a Milano per chiedere attenzione e risposte per le nostre linee ferroviarie”

“Tenere alta l’attenzione e chiedere risposte, azioni e investimenti sulle linee ferroviarie della nostra provincia”. È l’obiettivo del consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni che ieri mattina ha scritto al presidente della Provincia di Cremona e ai sindaci di tutti i Comuni interessati, invitandoli a presenziare davanti al Pirellone martedì 23 ottobre alle 9, un’ora prima dell’inizio della seduta consiliare dedicata alla situazione ferroviaria regionale, durante la quale il presidente Attilio Fontana relazionerà in merito alle azioni che la Regione ha messo e intende mettere in campo e sulla quale si aprirà la discussione.

“La situazione ferroviaria dei nostri territori è drammatica e in questi mesi é ulteriormente peggiorata – scrive Piloni – Ritengo che si tratti di una vera e propria emergenza e che come tale andrebbe affrontata, ma purtroppo non è cosi. A questo punto, è necessario far emergere a gran voce le necessità del nostro territorio, manifestando il nostro dissenso e chiedendo risposte e attenzione”. Piloni conclude la missiva dicendosi certo che anche i colleghi delle altre forze politiche condivideranno questa proposta “perché questa partita va giocata insieme, nell’interesse del territorio”.

Patto per la Lombardia, Piloni (PD): “Finanziati i progetti di Cremona e Crema: opere strategiche per il territorio”

Ieri la giunta regionale ha deliberato i finanziamenti per il Patto per la Lombardia, l’accordo sottoscritto tra Governo Renzi e Regione nel 2016. “Tra i vari progetti ci sono anche quelli presentati dal nostro territorio grazie alla stretta collaborazione tra i Comuni di Cremona, Crema e la Provincia” dichiara Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico.  Per Cremona sono stati confermati i 2,4 milioni per il progetto del raddoppio e la riqualificazione del parcheggio della stazione. “Risorse importanti – continua Piloni – che sono state ripristinate rispetto alla delibera del dicembre scorso. In quell’occasione la giunta precedente aveva destinato 2.117.000 euro anziché 3.817.000 euro, come invece prevedeva l’accordo tra gli enti”.

Mancavano infatti 1.700.000 euro che erano stati stanziati per la valorizzazione dell’ex Monastero di Santa Monica come nuova sede del polo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Progetto che però aveva – e ha tuttora – uno stanziamento specifico della Regione che non rientrava nel Patto della Lombardia. In poche parole – spiega il consigliere PD – il nostro territorio ha rischiato di perdere risorse importanti. Un rischio sul quale l’ex consigliere di Forza Italia Malvezzi, nonostante le nostre richieste, non ha mai dato spiegazione. Oggi finalmente la Regione ripristina tutte le risorse nel rispetto degli accordi tra Provincia e le amministrazioni di Cremona e Crema, a dimostrazione che avevamo ragione”.

Per quanto riguarda Crema, nella delibera vengono confermati 1.417.000 euro per il progetto Crema2020, che riguarda la riqualificazione della stazione – con la realizzazione di un interscambio ferro-gomma che mette in sicurezza l’accesso dei pullman – e la realizzazione del superamento della barriera ferroviaria. “Una conferma importante e definitiva – dichiara Piloni – a cui la Regione ha aggiunto 350mila euro, portando quindi l’importo a 1.767.000 euro. A questo proposito ringrazio l’assessore Terzi per aver mantenuto l’impegno. E’ bene ricordare che a queste risorse si aggiunge 1 milione di euro già previsto a bilancio dall’amministrazione comunale e i 2 milioni di euro di Rfi”.  Nelle prossime settimane si dovrà chiudere il tutto con la firma dell’accordo e la consegna del progetto definitivo del sottopasso a Rfi, che poi porterà avanti i lavori. Entrambi i progetti sono strategici per lo sviluppo del territorio perché puntano a migliorare non solo la viabilità, ma soprattutto la mobilità sostenibile, contribuendo a risolvere criticità importanti a vantaggio dei pendolari e del sistema ferroviario dell’asta Cremona-Treviglio.

“In questi mesi abbiamo lavorato – conclude Piloni – con convinzione in questa direzione, sostenendo la sinergia tra l’ente provinciale, la Regione e i comuni di Cremona e Crema. Con questa delibera è stato raggiunto un obiettivo molto importante a vantaggio del territorio grazie al lavoro delle amministrazioni di Cremona e Crema e della provincia, con il supporto dell’ex consigliere del PD Agostino Alloni e che ho portato avanti fin dal primo giorno del mio insediamento in Consiglio regionale”.

Disagi ferroviari, l’assessore Terzi conferma il fallimento di Trenord. Piloni (PD):”Subito un cambio di passo”

“Bene la volontà di cambiamento, ma nei prossimi mesi la Regione non sarà in grado di affrontare l’emergenza quotidiana che vivono i pendolari”. Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta così la risposta data oggi in Commissione Territorio  dall’assessore regionale ai Trasporti e mobilità Claudia Terzi  a una sua interrogazione  rispetto all’aggravarsi dei disagi sulle linee ferroviarie del Sud Lombardia. Nell’interrogazione  Piloni chiedeva  alla Giunta di spiegare come intendesse  intervenire presso Trenord per garantire un servizio regolare, efficiente e sicuro sulle linee  del sud della Lombardia e notizie sugli investimenti, soprattutto per i nuovi treni.

“Nonostante fossero trascorsi tre mesi dalla presentazione dall’interrogazione (il mio primo atto da consigliere regionale) – dichiara Piloni – il tema è ancora attuale e, come confermato dallo stesso  assessore, la situazione è peggiorata. Lo dimostrano i dati sulle cancellazioni, le soppressioni e i ritardi. Si è passati da 56 cancellazioni al giorno del 2016 (di media) alle oltre 100 del primo trimestre 2018. Una situazione- continua Piloni- che, come ho già evidenziato più volte, è  inaccettabile. Ho apprezzato che lo stesso assessore non solo  fosse  consapevole della situazione ma avesse  anche già dimostrato di voler intervenire con determinazione.  Ma questo  atteggiamento deve trovare concretezza quanto prima. Purtroppo le mie domande non hanno trovato le risposte che i pendolari  attendono da anni. Regione, infatti, ha dichiarato di non poter intervenire nel breve periodo sulle nostre linee ferroviarie, se non con gli strumenti previsti dal contratto di servizio: applicazioni di penali ed erogazioni di bonus e sconti ai pendolari”.

“Troppo poco- sottolinea Piloni- per gestire l’emergenza. In attesa che Regione definisca e concretizzi il piano di superamento dell’attuale gestore attraverso lo scioglimento di Trenord e di fronte ad una società messa in discussione, il rischio è che il servizio nei prossimi mesi peggiori ulteriormente,   come già si vede in questi mesi  estivi. Figuriamoci cosa può accadere in autunno. E’ per questo- conclude Piloni- che ho chiesto all’assessore Terzi, ottenendo la sua disponibilità, di accelerare il processo in qualsiasi modo e mettere in campo quanto serve per obbligare Trenord a rispettare il contratto di servizio.  La presa d’atto del fallimento della gestione degli ultimi anni è chiara a tutti. Un cambio di passo è indubbiamente necessario”.

Servizio ferroviario in crisi, Piloni (PD): “Non si può aspettare oltre, Trenord subito in Commissione Trasporti”

“Un incontro con l’amministratore delegato di Trenord in commissione Trasporti a questo punto non è più rimandabile. Alla luce delle ultime notizie che rivelano evidenti responsabilità politiche e che rendono la già difficile situazione del trasporto ferroviario lombardo ancora più grave, un’audizione urgente è indispensabile e la presa di posizione netta e inequivocabile dell’assessore Terzi è certamente positiva”. Non lascia spazio a repliche il consigliere regionale del PD Matteo Piloni che interviene in merito alla crisi che sta attraversando l’intero sistema ferroviario lombardo, dopo l’ennesima lettera di contestazioni inviata dall’assessore Terzi a Trenord a causa dell’escalation di disservizi registrati negli ultimi giorni e le notizie circa le segnalazioni già pervenute un anno fa all’amministrazione regionale da parte dell’azienda.

“Oltre alle linee Mantova-Cremona-Milano, Cremona-Brescia e Cremona-Treviglio – spiega Piloni – anche la linea Parma-Brescia, tra le dieci peggiori d’Italia, ha registrato, nei giorni scorsi, ancora più disagi: carrozze vetuste, sporche, treni in ritardo, soppressioni delle corse senza preavviso e senza alcuna motivazione e treni monocarrozza. Una situazione che non solo fa viaggiare male i pendolari che riescono a salire sui treni, ma soprattutto non offre alcuna garanzia di sicurezza. Questa situazione risulta ancora più intollerabile, se consideriamo che già un anno fa l’allora presidente Maroni e l’assessore Sorte erano stati avvertiti dalla dirigenza di Trenord, attraverso una lettera dell’amministratore delegato Cinzia Farisè, delle criticità del sistema ferroviario e della necessità di sostituire materiale rotabile che ormai non è più possibile manutenere. Ma nessuno ha mosso un dito. A tutto c’è un limite e, in questo caso, il limite è stato superato da tempo” conclude Piloni.

Paullese: facciamo il punto. Iniziativa pubblica venerdì 29 giugno

Venerdì 29 giugno si terrà una serata per fare il punto sui lavori di riqualificazione della strada statale Paullese, con particolare attenzione all’avvio dei cantieri del secondo lotto e alla questione del ponte sul fiume Adda. L’iniziativa, aperta al pubblico, avrà luogo presso la sala consiliare del Comune di Paullo alle ore 20,45. Saranno presenti: Arianna Censi (vice sindaco della Città Metropolitana di Milano), Davide Viola (presidente della Provincia di Cremona), Marco Granelli (assessore alla mobilità di Milano), i consiglieri regionali PD Pietro Bussolati, Matteo Piloni, Carmela Rozza, Patrizia Baffi, i sindaci e gli amministratori locali dei Comuni dell’asta della Paullese.

Sicurezza treni, il PD presenta una mozione in Consiglio regionale: “Basta con le promesse e la demagogia. E’ ora di passare ai fatti”

“La demagogia sulla sicurezza tanto sbandierata dalla Lega fino ad oggi evidentemente non ha portato a grandi risultati e, come sempre, tocca a noi fare le proposte concrete”. La battuta è del consigliere regionale Matteo Piloni che, insieme ai colleghi del gruppo regionale del Partito Democratico, ha presentato una mozione sui disservizi e la sicurezza del servizio ferroviario regionale che sarà discussa in aula consiliare il prossimo 22 maggio.

Dopo un’ampia premessa che elenca tutti i livelli di criticità, dall’obsolescenza del materiale rotabile all’organizzazione del personale all’abbandono delle stazioni, la mozione impegna la giunta regionale a “definire con i soggetti interessati un piano organico per il ripristino del presidio delle stazioni ferroviarie quale perno fondamentale della riorganizzazione della rete della mobilita” a “garantire una maggiore sicurezza ai viaggiatori e al personale del servizio attraverso un piano straordinario” e infine “a individuare nell’assestamento di bilancio le risorse necessarie per la predisposizione degli interventi. Dopo tante promesse e dichiarazioni, a questo punto – conclude Piloni – ci auguriamo e aspettiamo che la nostra proposta sia ampiamente condivisa da tutto il Consiglio regionale, perché i pendolari lombardi hanno bisogno di avere risposte subito e non solo quando scadono i contratti”.