Archivi tag: ticket sanitari

Ticket, Alfieri e Brambilla (PD): “Centrodestra cinico, prende in giro i lombardi”

“Delle due l’una, o Maroni e Gallera sanno di essere nel giusto e allora possono mantenere in vigore la delibera almeno fino a quando la Consulta non valuterà l’impugnativa, oppure sono coscienti che quell’articolo del collegato era scritto con i piedi e stanno solo facendo i furbi. La verità è che il centrodestra sta prendendo in giro i lombardi con grande cinismo. Nessuno obbliga la Regione a ritirare la delibera e ad alzare nuovamente il tetto dei ticket. Se lo fa è solo per mascherare il suo fallimento rispetto a una delle maggiori promesse fatte in campagna elettorale.” Lo dichiarano il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri e il capogruppo Enrico Brambilla rispetto alla sospensione della delibera con la quale la Regione, a partire dal primo di febbraio scorso, ha abbassato il tetto del superticket sanitario su visite ed esami diagnostici da 30 a 15 euro.

Regione Lombardia, ticket sanitari: altro che dimezzamento, la maggior parte delle prestazioni costerà come prima

Dopo l’annuncio di ieri della Regione di voler dimezzare i superticket sanitari interviene il consigliere regionale del PD Agostino Alloni che, tabelle alla mano, contesta la comunicazione fatta da Palazzo Lombardia. “Premetto che una riduzione del ticket nella regione dove la sanità è la più costosa d’Italia è sempre una buona notizia – dichiara Alloni – ma la ricetta di Maroni è sbagliata e oltretutto non è quella che ha più volte promesso ai lombardi, cioè l’azzeramento dei ticket. Con la nuova delibera per la maggior parte dei casi i cittadini non vedranno differenze, perché l’abbattimento di 15 euro vale solo per le prestazioni più care, e chi pagava fino a 51 euro di ticket continuerà a pagare come prima. La strada giusta, lo diciamo da tempo, è l’esenzione totale per i redditi fino a 30mila euro e la rimodulazione per reddito di quelli superiori”.

L’effetto reale della delibera di giunta è l’introduzione del limite a 51 euro, anziché 66, del costo massimo per i cittadini di visite ed esami. La novità è che la giunta ha rivisto il superticket di competenza regionale che la Lombardia applica in relazione al valore economico della prestazione (quanto viene rimborsato agli ospedali per ogni prestazione effettuata): se prima il superticket variava da 0 a 30 euro ora varierà da 0 a 15 euro (in aggiunta al ticket nazionale). Ci sarà quindi un beneficio solo per le prestazioni più costose. In pratica, dall’entrata in vigore della delibera, le cose funzioneranno così:

Valore della prestazione* Ticket nazionale** Superticket Tot. pagato dal cittadino Tot. pagato dal cittadino
Oggi Dal 1 febbraio
ESAME DEL COLESTEROLO 1,70 1,70 0,00 1,70 1,70
RADIOGRAFIA POLSO 15,65 15,65 4,50 20,15 20,15
VISITA CARDIOLOGICA 22,50 22,50 6,00 28,50 28,50
ECOGRAFIA GINECOLOGICA 31,65 31,65 9,00 40,65 40,65
MAMMOGRAFIA BILATERALE 44,87 36,00 12,30 48,30 48,30
BIOPSIA TIROIDE 63,86 36,00 16,80 52,80 51,00
COLONSCOPIA 77,31 36,00 22,80 58,80 51,00
RISONANZA MAGNETICA COLONNA 147,56 36,00 30,00 66,00 51,00
* il valore della prestazione è quanto la regione rimborsa all’azienda sanitaria
** il ticket nazionale massimo è di 36 euro. Fino a quella cifra equivale al valore della prestazione.
superticket regionali

Ticket regionali sui farmaci. Grazie a Maroni i cremaschi pagano più di prima

In soli cinque mesi 105mila euro in più

Il presidente della Regione Lombardia è tornato ad annunciare l’intenzione di cancellare i ticket sanitari regionali. Intanto, però, la prima manovra 2014 di Maroni sui ticket farmaceutici, si sta dimostrando un autentico un autentico flop.

A suo tempo Maroni spiegò che la Regione avrebbe investito 40 milioni di euro per cancellare i ticket farmaceutici a 800 mila lombardi. “Zero Ticket”, annunciavano grandi manifesti in tutte le città lombarde – costo 200.000 euro pagati coi nostri soldi.

Alla luce dei dati ufficiali, da aprile ad agosto l’ammontare dei ticket pagati dai lombardi non solo non è diminuito, ma è addirittura cresciuto.

In cinque mesi i lombardi hanno pagato circa 2 milioni di euro in più rispetto agli stessi mesi dello scorso anno (+1,87%).

Sempre nello stesso periodo, rispetto allo scorso anno, i residenti in provincia di Cremona hanno pagato in ticket sui farmaci 105 mila euro in più rispetto al 2013.

E se i cittadini hanno pagato di più, la Regione ha invece risparmiato, 25 milioni di euro, grazie soprattutto alla maggior diffusione dei farmaci generici.

Sul taglio dei ticket Maroni aveva puntato molto in campagna elettorale e anche ora non passa giorno senza che ne prometta l’abolizione.

È evidente che il taglio fatto dalla giunta è stato solo uno spot pubblicitario.

A fronte di un esiguo numero di anziani che non pagano più il ticket sui farmaci, la gran parte dei lombardi continua a pagare il superticket più costoso d’Italia.

I conti non tornano. È ora di tagliare veramente, non solo i ticket farmaceutici ma soprattutto il superticket su visite ed esami. Le risorse ci sono.

 

superticket - provincia di cremona

 

[Scarica il volantino sui ticket per il cremasco…]

Alloni (PD): un flop il taglio dei ticket regionali sui farmaci, i lombardi versano più di prima

I dati della provincia di Cremona: in soli cinque mesi i cittadini hanno pagato 105 mila euro in più rispetto al 2013

Milano, 1 ottobre 2014 – Il presidente della Regione Lombardia è tornato lunedì ad annunciare l’intenzione di cancellare i ticket sanitari regionali, con un primo intervento nel 2015. Intanto, però, la prima manovra fatta dall’amministrazione Maroni sui ticket farmaceutici, in vigore da aprile 2014, si sta dimostrando un flop.

Al momento della presentazione dell’intervento Maroni spiegò che la Regione avrebbe investito 40 milioni di euro per cancellare i ticket farmaceutici a 800 mila lombardi (su 10 milioni). Fu anche lanciata la campagna di comunicazione “zero ticket”, con affissioni di manifesti in tutte le città lombarde, per il costo dichiarato di 200 mila euro a carico dei contribuenti.

Nei fatti, la Regione estendeva l’esenzione del ticket farmaceutico per gli anziani over 65 poco abbienti, spostando il limite di reddito massimo da 11 a 18 mila euro.

Alla luce dei dati ufficiali, su ormai cinque mesi di applicazione, per la Regione si è trattato di un’operazione a costo zero, anzi, con un relativo guadagno economico. Da aprile ad agosto l’ammontare dei ticket pagati dai lombardi non solo non è diminuito, ma è addirittura cresciuto, seppure di poco. Nei cinque mesi i lombardi hanno pagato circa due milioni di euro in più rispetto agli stessi mesi dello scorso anno (+1,87%), quando la misura non era in atto.

Sempre nello stesso periodo, rispetto allo scorso anno, i cittadini di Cremona e provincia hanno pagato in ticket sui farmaci 105 mila euro in più rispetto al 2013. E se i cittadini hanno pagato di più, la Regione ha invece risparmiato, perché la spesa farmaceutica complessiva (quanto Palazzo Pirelli deve alle farmacie per i farmaci acquistati dai lombardi) è sostanzialmente diminuita per oltre 25 milioni di euro, grazie soprattutto alla maggior diffusione dei farmaci generici. Per la regione c’è dunque un guadagno netto, l’esatto contrario di quanto prospettato.

“Sul taglio dei ticket Maroni aveva puntato molto in campagna elettorale e anche ora non passa giorno senza che ne prometta l’abolizione – dichiara il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni -. Noi sosteniamo da tempo che un taglio era necessario, soprattutto per chi ha un reddito fino a 30 mila euro, e abbiamo anche indicato dove trovare le risorse. È evidente che il taglio fatto dalla giunta è stato un flop, o meglio, solo uno spot. Ci sono un certo numero di anziani, non certo 800 mila, come dichiarato da Maroni, che non pagano più il ticket sui farmaci, mentre la gran parte dei lombardi continua a pagare il superticket più costoso d’Italia. E i 40 milioni che i beneficiari del taglio avrebbero dovuto risparmiare? I conti non tornano, perché la Regione incassa addirittura di più. Quindi è ora di tagliare veramente, non solo i ticket farmaceutici ma soprattutto il superticket su visite ed esami. Le risorse ci sono”.

Il flop del taglio dei ticket sui farmaci potrebbe avere diverse motivazioni, ma la più significativa probabilmente concerne i numeri dei beneficiari: gli ultra sessantacinquenni in Lombardia sono circa due milioni, è quindi improbabile che quasi la metà (800 mila dichiarati dalla giunta) sia nella fascia di reddito compresa tra 11 e 18 mila euro.

dati federfarma lombardia

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia