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Obiettivo carbone zero, Piloni (PD): “Uno studio per l’autosufficienza energetica”

Ora più che mai, soprattutto dopo la giornata di mobilitazione per l’ambiente del 15 marzo e alla luce delle preoccupazioni di molti agricoltori in merito agli allarmanti segnali atmosferici che stiamo vivendo dallo scorso novembre, sarebbe opportuno mettere in campo azioni mirate per disincentivare l’utilizzo delle fonti fossili inquinanti in agricoltura, avviando anche delle fasi sperimentali in territori specifici. “Obiettivo carbon zero. Un progetto per le Terre di Mezzo”: così si chiama lo studio realizzato nella precedente legislatura e ripreso dal consigliere regionale PD Matteo Piloni che lo ha sottoposto per la seconda volta, a un anno dal suo insediamento, all’attenzione dell’assessore all’ambiente di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo. Questo studio approfondisce, in particolare, lo sviluppo del territorio soresinese in Provincia di Cremona, con progetti particolari per ciascuno dei 22 comuni di quella zona.

“Lo studio, realizzato da professionisti esperti in materia di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile – spiega il consigliere Piloni – vuole dimostrare che, partendo dal nostro territorio, si può arrivare in futuro a non utilizzare le fonti fossili inquinanti e ottenere l’autosufficienza energetica, riducendo drasticamente l’inquinamento atmosferico. Mi auguro che questa volta l’assessore prenda in maggiore considerazione il mio invito e organizzi una presentazione dello studio, coinvolgendo i sindaci dei comuni interessati insieme ai portatori d’interesse – conclude il consigliere dem – con l’obiettivo di mettere in campo azioni concrete, partendo da un piccolo territorio e avviando così una fase sperimentale che potrebbe essere poi replicata in altri territori”.

Ecco il link al progetto studiato dal Partito Democratico: Obiettivo carbon zero

Referendum 17 aprile: documento del PD provinciale

In vista del referendum del 17 aprile l’assemblea provinciale del Partito Democratico di Cremona ha approvato questo documento, pronunciandosi in favore della libertà di espressione in occasione del voto: Doc_PDCremona_Referendum.

Per maggiore completezza informativa, pubblichiamo anche un breve approfondimento tecnico, che spiega nel merito il quesito referendario: Referendum_17Aprile2016.

Cinzia Fontana (PD): “Positiva la legge contro lo spreco di cibo. Puntiamo ad un consumo più solidale e consapevole”

La Camera dei deputati ha approvato, in prima lettura, la proposta di legge del PD sulla donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici ai fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. Grande soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto è stata espressa da Cinzia Fontana, deputata cremasca del Partito Democratico: “Anche questa è una delle eredità positive di Expo 2015, considerato che era il tema cardine della Carta di Milano”.


Lo sperpero di alimenti e farmaci rappresenta per la collettività un costo sempre più insostenibile sotto tutti i punti di vista: economico, etico, di sostenibilità ambientale”.
La Fao ha quantificato  in 1,6 miliardi di tonnellate lo spreco di cibo destinato al consumo umano: una quantità che, se riutilizzata, potrebbe idealmente sfamare per un anno intero metà dell’attuale popolazione. L’Organizzazione mondiale della sanità stima che nell’intera Europa lo spreco di farmaci equivalga alla cifra impressionante di circa 125 miliardi di euro annui.


“In Italia produciamo 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari all’anno – commenta Cinzia Fontana – Di queste, 500 mila vengono recuperate grazie alle azioni positive di volontari e associazioni già diffuse sul territorio. Ma ancora molta strada c’è da fare. Per questo il provvedimento si pone l’obiettivo di incentivare e semplificare il loro lavoro, di agevolare la donazione, di ampliare la platea dei soggetti autorizzati a effettuare le distribuzioni gratuite e delle categorie di prodotti che possono essere cedute agli indigenti, di favorire un uso più consapevole delle risorse e di ridurre gli sprechi per le fasi di produzione, distribuzione e somministrazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Abbiamo scelto, quindi, un’impostazione che promuove, tutela, riconosce e incentiva il già tanto che avviene in questo settore. La chiave è la sinergia tra istituzioni, terzo settore, mondo della distribuzione e cittadini che si organizzano”.