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Sicurezza e propaganda, Jacopo Bassi (PD): “Pur di racimolare voti la Lega infanga Crema e il Cremasco”

Sia sul territorio che da Roma, la strategia della Lega, espressa da ultimo dall’on. Gobbato, è la medesima: pur di prendere voti, va bene anche infangare Crema, dipingendola quasi alla stregua di una delle favelas sudamericane, lamentando la presenza di criminalità e insicurezza fuori controllo.

Jacopo Bassi, capogruppo del Partito Democratico in Comune a Crema e segretario del circolo cittadino, ha così commentato le recenti prese di posizione leghiste: “L’on. Gobbato ha esplicitamente detto che il Cremasco e nello specifico Crema sono “nettamente peggiorati in quanto a insicurezza e numero di chi delinque”. Peccato che i dati diffusi dalla Polizia di Stato rimarchino una costante diminuzione del numero di reati commessi in città e in Provincia. Un parlamentare della Repubblica dovrebbe avere l’accortezza di informarsi prima di prodigarsi in uscite così gravi. La Lega parla del tema dell’insicurezza coi soliti, vecchi metodi, e tocca quindi ribattere ripetendo quanto già detto in passato: non accettiamo che, per pure e semplici finalità propagandistiche, si raffiguri un’immagine del territorio e della città speculare rispetto a quanto offerto dalle statistiche offerte dagli operatori della sicurezza. Continuare a dire che a Crema la delinquenza rappresenta il primo problema significa non solo dire il falso, ma offendere la città e i suoi abitanti. La Lega usi altri argomenti, se li ha, per fare battaglia politica: se la prenda con le scelte e le strategie dell’amministrazione, ma non si permetta di dire che Crema è una città in cui la criminalità cresce a livelli preoccupanti, perché questo, semplicemente, non è vero.

Visti i toni trionfalistici con cui l’on. Gobbato ha accolto l’approvazione del dl sicurezza – prosegue il capogruppo PD cremasco – val la pena ricordarle anche che l’indebolimento del sistema di accoglienza, su tutti il sistema SPRAR, non si tradurrà in gestione più ordinata delle richieste d’asilo, ma creerà invece ancora più caos e difficoltà. E che il suo partito e il governo che sostiene  dovrebbero, invece che prendersela coi poveracci, lavorare per costruire soluzioni europee rispetto ai flussi migratori. Ma la scelta della Lega e del governo è quella di fare asse con Paesi come l’Ungheria, che si rifiutano di accogliere i migranti che arrivano sulle coste italiane. E allora è più che legittimo chiedersi se per la Lega l’immigrazione e l’accoglienza rappresentano un problema da risolvere, oppure un tema da tenere “caldo” per mietere facile consenso”.

Crema “Far West”? Dalla destra solo propaganda: i dati ci dicono che i reati in città sono in calo

Da “Crema città morta” a “Crema Far West” il passo è breve, almeno secondo alcune forze della destra cremasca. Dopo aver denunciato, nella scorsa campagna elettorale, la scarsa vitalità cittadina nelle ore notturne, ora il problema, per Lega e Polo Civico, sembra essersi spostato verso l’allarme per una città in mano al degrado e alla delinquenza, tanto da presentare una mozione che invoca “azioni straordinarie per la sicurezza”.

Sottolinea il capogruppo PD in consiglio comunale Jacopo Basssi: “Il tratto comune tra le due accuse è quello di deformare l’immagine e l’identità di una città a fini di polemica politica. Crema è una città bella, dove si vive bene, e dipingerla in balia dell’incuria e dell’insicurezza per il solo scopo di far polemica pare più un’offesa alla città e alla realtà dei fatti, che un’accusa mossa verso l’amministrazione.

Sul tema sicurezza, in particolare, giova ricordare i dati diffusi dal commissariato di Crema, che riportano un calo costante, negli ultimi 3 anni, dei reati in città. È da questi dati oggettivi che l’azione amministrativa deve partire per dare risposta alla legittima richiesta dei cittadini di percepire un maggior senso di sicurezza .Il modo proposto dalla destra cremasca, e cioè quello di alimentare il senso di insicurezza richiamandosi ad una situazione emergenziale, non sembra affatto congruo con questo intento, ed anzi contribuisce a sovrastimare una situazione di insicurezze che i numeri, ricordiamo, negano categoricamente.

Ma, del resto – conclude Bassi – ogni forza politica costruisce il consenso come sa fare: la destra alimentando paura e rancore, il centrosinistra sforzandosi di riqualificare i luoghi dove si creano episodi di tensione, occupando tali spazi con interventi pubblici che li facciano sentire presidiati e quindi più sicuri, senza appellarsi all’intervento delle forze dell’ordine quando non necessario. Spiace constatare che anche forze civiche si rifanno al vecchio espediente di dire che in città le cose vanno male; noi, al contrario, siamo consapevoli che le cose possono migliorare ulteriormente, e ci sforziamo di farlo con un’azione positiva e fiduciosa delle risorse della città”.

Varchi elettronici: un investimento territoriale che ci farà sentire tutti più sicuri

Nell’assemblea di Scrp i sindaci del Cremasco hanno deciso di muoversi verso un investimento utile per il territorio e per i suoi cittadini. Una scelta non affatto scontata che, nonostante le fatiche, dimostra la capacità dei sindaci cremaschi di sapersi confrontare e prendere decisioni collegiali nell’interesse del bene comune. Il progetto dei Varchi Elettronici va in questa direzione, e segna un passo avanti importante nella politica degli investimenti territoriali.

Con l’operazione Lgh-A2A e i proventi che ne derivano, l’assemblea avrebbe potuto decidere di distribuirli in base alle quote di ciascun comune, al contrario, si è deciso di costruire un progetto importante territoriale sul quale investire.

Una scelta che contribuisce a rafforzare il sistema territoriale su una questione, quella della sicurezza, molto seria.  Omar Bragonzi, corrdinatore PD Cremasco ha così commentato la dei sindaci: “Il PD sostiene con forza questa scelta e continuerà a dare il proprio contributo a supporto dei sindaci per lavorare in maniera unitaria nell’interesse del territorio e del suo sviluppo e chiede al Sindaco di Crema, di proseguire in questa direzione, l’abbiamo sempre detto che il cremasco aveva bisogno di una guida ed ora che l’ha, avanti”.