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Trenord, il consigliere regionale PD Piloni contro l’assessore Terzi: “Servono soluzioni per treni e pendolari lombardi”

Il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni ha replicato alle dichiarazioni dell’assessore Terzi in merito all’incontro avvenuto a Palazzo Lombardia, dove il PD lombardo ha incontrato il presidente Attilio Fontana per rappresentare la propria contrarietà al rinnovo per dieci anni, senza gara, del contratto per il servizio ferroviario regionale a Trenord, portando le ragioni di 10mila firmatari dell’appello #BastaTrenord che il PD ha sottoposto nei mesi di novembre e dicembre 2019 ai pendolari lombardi.

“Il prossimo febbraio i pendolari della Provincia di Cremona riceveranno uno sconto del 30% sull’abbonamento – sottolinea il consigliere Piloni – perché quattro linee su quattro, nel mese di gennaio, non hanno rispettato i livelli minimi di servizio. Non lo dice il PD, ma lo dice Trenord. Invece di prendersela con il Partito Democratico che ha raccolto più di 10mila firme di pendolari ormai sfiniti dai continui disagi quotidiani (più di 800 solo in provincia di Cremona con presidi in ogni stazione), il presidente Fontana e l’assessore Terzi dovrebbero cominciare a dare loro risposte. Non bastano i bonus, ma servono soluzioni che finora Regione Lombardia non è stata in grado di offrire. Eppure le soluzioni ci sono: una gara europea come ha fatto l’Emilia Romagna, una gara su piccoli lotti per zone limitate come le nostre, oppure la revisione dell’assetto societario, basterebbe solo un po’ di coraggio e di buona volontà, caratteristiche che mancano a chi sta governando la nostra Regione”.

Trenord: penali da record! Ma Regione Lombardia conferma la società per altri dieci anni

La delibera regionale n. 2733 del 23 dicembre 2019 mette nero su bianco il pessimo servizio di Trenord nell’anno 2018, definendo cifre da record per quanto riguarda le penali e le soppressioni, superando i 14 milioni di euro, al netto dei bonus erogati per i disservizi, che ammontano a circa 8 milioni di euro.  Nonostante questo triste record, la Regione ha scelto di confermare Trenord per altri 10 anni.

“Lo ritengo un errore gravissimo – ha commentato il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni – che peserà sul futuro dello sviluppo della Lombardia. Nonostante queste cifre, e il perseguire di disservizi, guasti e cancellazioni, nella stessa delibera c’è la scelta di Regione Lombardia di proseguire per altri 10 anni, fino al 2030, il servizio a Trenord. Una scelta che dobbiamo interpretare come definitiva in merito alla non volontà di affrontare il problema del servizio ferroviario regionale attraverso l’indizione di una gara, anche solo per lotti funzionali? Gara che, a mio avviso, resta l’unica possibilità di prospettiva per invertire la rotta, a meno che la Regione non intenda aprire un confronto con Ferrovie dello Stato, socio al 50% di Trenord. E’ questa la strada che Regione vuole intraprendere? Se così fosse, sarebbe utile saperlo. D’altronde questa possibilità era stata espressa dal ministro delle infrastrutture De Micheli poche settimane fa proprio a Cremona, ma a cui non sono seguite dichiarazioni del Presidente Fontana.  E se così non fosse, dobbiamo desumere da questa delibera che la volontà di Regione, e della Lega, sia quella di proseguire con Trenord anche per i prossimi dieci anni, senza affrontare il nodo societario? Oppure la Lega, e Fontana, hanno in mente di regionalizzare in toto il servizio?”

Nel merito della delibera regionale, l’allegato 2 contiene l’avviso di preinformazione senza indizione di gara. Quattro pagine in cui sono indicate le informazioni di massima del servizio che s’intende aggiudicare, come ad esempio la quantità e la descrizione dei servizi, la quantificazione economica, gli obiettivi e gli standard di qualità. “Tutte questioni strategiche e fondamentali – continua Piloni – che avrebbero per lo meno dovuto essere oggetto di confronto e approfondimenti nelle sedi di conferenza del Trasporto pubblico locale e con i pendolari che, ricordiamo, sono coloro che vivono sulla propria pelle il servizio ferroviario. Decisioni come queste sono strategiche per lo sviluppo della mobilità della Lombardia dei prossimi anni (nuove linee che saranno attivate, Olimpiadi 2026). Il servizio ferroviario regionale ha bisogno di discontinuità rispetto al passato e alle scelte prese fino a qui. Nel 2020 sono vent’anni che la Lega governa la Lombardia. E’ evidente che dopo tanti anni non si è più in grado di vedere i problemi, e risolverli. Il nuovo anno comincia nel peggiore dei modi”. 

Treni, Piloni (PD): “Lega e Forza Italia si rifiutano di discutere in Consiglio regionale dei disagi dei pendolari”

“Lega e Forza Italia si rifiutano di discutere in Consiglio regionale dello stato dei treni in Lombardia: evidentemente ritengono che le cose vadano bene così”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni in merito a quanto accaduto ieri pomeriggio in Consiglio Regionale, dopo che la Regione ha rifiutato di mettere in discussione la mozione urgente presentata dal Pd sui disservizi del trasporto ferroviario regionale, acutizzatisi in questi ultimi giorni.

“È questa la considerazione che hanno dei pendolari? – attacca Piloni – I disagi in questi giorni sono stati e continuano ad essere pesanti, con treni cancellati e gravi ritardi causati anche dal malfunzionamento degli impianti di climatizzazione. Ma la Regione sembra non essersene accorta e continua a tenere la testa sotto la sabbia. La gestione lombarda del trasporto ferroviario non funziona, eppure il centrodestra continua a non fare nulla. Io continuo a ritenere che la gestione “a metà” con Ferrovie dello Stato non funzioni. Eppure la stessa FS, esattamente un anno fa, propose a Fontana di acquisire la maggioranza delle azioni, ma la Lega rifiutò, pensando più alle poltrone che ai pendolari. Serve una gara europea! È l’unica soluzione per realizzare un servizio ferroviario dignitoso” conclude il consigliere regionale Pd.