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Al via la campagna di tesseramento PD 2021

E’ partita ufficialmente la campagna per il tesseramento al Partito Democratico per l’anno 2021: un avvio ritardato a causa delle restrizioni dovute alle misure igienico-sanitarie per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus. Nelle prossime settimane i circoli del territorio cremasco si mobiliteranno per organizzare varie iniziative a livello locale, nel rispetto delle disposizioni di sicurezza vigenti. Gli iscritti al circolo cittadino di Crema potranno ritirare la propria tessera direttamente presso la sede in Via Bacchetta, che è aperta ogni martedì, giovedì e sabato dalle ore 9,00 alle 12,30.

E’ possibile per tutti gli iscritti rinnovare l’iscrizione anche attraverso il pagamento di un bonifico alle seguenti coordinate bancarie: IBAN: IT12G0538711401000035068939 (Banca BPER C/C intestato a: Partito Democratico di Cremona). Causale del bonifico: “Rinnovo tessera PD 2021 Nome e Cognome – Circolo”. Per il ritiro della tessera cartacea è comunque necessario poi rivolgersi alla Federazione provinciale o contattare il proprio segretario di circolo.

25 Aprile 2021: Festa della Liberazione. Un fiore in ricordo dei caduti per la libertà

L’anniversario della Liberazione dal regime fascista e dall’occupazione nazista avviene, quest’anno come lo scorso, in uno dei periodi più difficili della storia italiana del secondo dopoguerra. Tuttavia, mai come in questo momento, il nostro Paese ha bisogno di ricordare l’importanza e il significato di questo giorno di liberazione: l’emergenza sanitaria e le sue conseguenze economiche e sociali richiedono concretezza, unità d’intenti e senso della comunità. Il Partito Democratico aderisce con convinzione all’iniziativa dell’ANPI “Strade di Liberazione” per deporre un fiore sotto lapidi, cippi e targhe in memoria dei partigiani e degli antifascisti caduti per la libertà, per la democrazia, per la giustizia. Appuntamento domenica 25 aprile 2021 alle ore 16,00 in onore di chi è caduto; in ricordo della lotta per la democrazia.

Enrico Letta eletto segretario dall’Assemblea Nazionale del Partito Democratico

L’Assemblea Nazionale del 14 marzo 2021 ha eletto Enrico Letta segretario nazionale del Partito Democratico con 860 voti a favore, 2 contrari e 4 astenuti. “La candidatura di Enrico Letta alla segreteria nazionale è stata sottoscritta da 713 delegati” aveva annunciato la presidente dem Valentina Cuppi, prima di lasciare la parola al candidato in pectore per il discorso programmatico.

“Mi candido a nuovo segretario – ha esordito Letta – ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo PD. Dobbiamo essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei nostri comportamenti. Io scelgo il partito perchè ritengo che questa sia la sfida essenziale per l’Italia ma anche per l’Europa. Dobbiamo fare un partito con le porte aperte. Io arrivo da persona libera che ha imparato che la vita è molto bella ed è piena di sorprese. Lascio tutti gli incarichi che avevo con retribuzione ma tengo la presidenza, non retribuita della fondazione Delors. Non arriva qui un segretario sulle ali dell’esaltazione di quelli che lo osannano. Sono qui per fare le cose. E citando Nino Andreatta: ‘Non c’è nulla di più sovversivo della verità’. Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa. Noi siamo per il primato della scienza, la collaborazioni tra Paesi e istituzioni. L’immagine di Mattarella, il Presidente della Repubblica a cui va il mio saluto più affettuoso, che si vaccina in coda è l’immagine della speranza”.

Il segretario ha poi proseguito il discorso entrando nello specifico dei vari aspetti programmatici e di alcune proposte concrete per rinnovare l’organizzazione del PD: “Domani presenterò un vademecum di idee che verrà inviato ai Circoli per aprire una discussione nelle prossime settimane. La discussione – ha poi chiarito-  proseguirà anche nella prossima Assemblea Nazionale, chiamata poi a fare una sintesi. La parola chiave è partecipazione, se mi eleggerete sulla partecipazione lavorerò come segretario”. E poi l’idea di mettere insieme l’anima e il cacciavite. “La nostra politica deve essere questo. Metterle insieme e non staccarle mai. Se siamo solo anima, non possiamo cambiare le cose. Dobbiamo sapere qual è la vite da girare. A usare questa immagine sono stati Romano Prodi e Jacques Delors”.

“L’Europa è la nostra casa – ha aggiunto Letta – e l’Europa del 2020 è quella che ci piace con al centro la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale. Ma dobbiamo cambiare ancora l’Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea. Il Next Generation Eu è il primo impegno sul fronte Europeo: noi dobbiamo fare una battaglia perchè il patto di stabilità europeo può essere basato su criteri solo finanziari o basato sui criteri della sostenibilità, verde e sociale. Altro grande impegno è quello dell’Europa Sociale. Il dialogo sociale è venuto meno, riaprirò un colloquio con i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori. Dobbiamo riaffermarci come partito della prossimità sui territori. Dobbiamo avere filo da tessere, con logica espansiva. E’ un percorso difficile e molto ambizioso. Il PD non farà mai un piccolo partito, deve avere l’ambizione di guidare una coalizione. Il primo test sono le amministrative ma il nostro obiettivo sono le politiche del 2023″. Infine, a conclusione dell’intervento: “Mi hanno scritto che è impegnativo guidare questo partito e lo è ancora di più chiamandosi Enrico. Io sento profondo questo impegno, difficile e complesso, e lo intendo portare avanti con senso del limite, decoro e rispetto”.

Il discorso integrale di Enrico Letta è disponibile sul sito internet del Partito Democratico: https://www.partitodemocratico.it/primo-piano/letta