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Raccolta firme per dire basta a Trenord: mobilitazione sul territorio

Il Partito Democratico lombardo, di concerto con il gruppo regionale, raccoglierà le firme tra i pendolari per chiedere alla Regione di archiviare Trenord e di progettare una diversa prospettiva per il servizio ferroviario regionale. “L’esperimento di Trenord è durato dieci anni – spiega il segretario provinciale del Pd Vittore Soldo – e a consuntivo si deve ammettere che le cose non sono andate come avevano promesso ai pendolari. Il servizio è ancora largamente insoddisfacente e la Regione, da ormai sei anni guidata dalla Lega, ha tutta la responsabilità di non avere un vero progetto per dare ai viaggiatori condizioni di viaggio soddisfacenti. Noi saremo nelle stazioni della provincia di Cremona, che ha le linee peggiori di tutta la Regione, a raccogliere la voce dei cittadini e porteremo il loro disagio e la loro protesta sul tavolo della politica”.

Fa sapere il consigliere regionale Matteo Piloni:  “Nel 2020 scadrà il contratto di servizio con Trenord, che cosa ha intenzione di fare la Regione? Una parte significativa di ritardi e cancellazioni è causata da problemi sulla rete e noi avevamo chiesto di convocare anche RFI, proprio giovedì scorso in commissione, ma non è stato fatto. C’è, soprattutto, un problema di flotta, e nonostante gli annunci la Regione non è riuscita ad avere quasi nulla di nuovo da Trenitalia. Mentre il mondo va avanti, la Regione Lombardia non riesce a mettersi al passo con le migliori realtà europee e costringe i pendolari a condizioni di viaggio assolutamente insoddisfacenti. Le nostre linee sono tra quelle che subiscono maggiori problemi, ed è venuto il momento di invertire la rotta, chiedendo a Regione di pensare anche a gare su piccoli lotti, come il nostro, per mettere in concorrenza Trenord con altri soggetti. Tutto questo ci porta a promuovere una mobilitazione con i pendolari per dire con chiarezza che la Regione non sta governando a dovere il trasporto ferroviario regionale”.

Sono previsti banchetti nelle stazioni ferroviarie del territorio cremasco: mercoledì 30 novembre a Capralba e mercoledì 6 novembre a Crema. Prosegue anche la raccolta di firme online: https://www.change.org

Disastro Trenord: mercoledì 16 ottobre presidi alle stazioni di Crema e Capralba

Nei mesi di giugno e luglio 2019 il servizio ferroviario regionale ha registrato ancora un netto peggioramento. A confermarlo sono gli stessi dati di Trenord di ottobre: tre delle quattro linee che interessano la Provincia di Cremona non hanno rispettato la soglia di puntualità. A questo si sono aggiunti, nei mesi estivi, gravi problemi per gli utenti per frequenti malfunzionamenti degli impianti di aria condizionata dei treni.

Purtroppo anche nei mesi di settembre e ottobre si stanno registrando pesantissimi disagi per i pendolari a causa dei troppi guasti ai treni. Per questo motivo il Partito Democratico della Lombardia ha indetto una giornata di mobilitazione regionale: nel territorio cremasco saranno organizzati, durante la mattinata di mercoledì 16 ottobre, presidi nelle stazioni di Crema e Capralba sulla linea ferroviaria Cremona-Treviglio. Saranno presenti anche dirigenti e amministratori locali, che si confronteranno con i pendolari sulle proposte per migliorare il servizio di Trenord.

Alla stazione di Crema (a partire dalle ore 6,45) sarà presente il consigliere regionale Matteo Piloni, che ha così spiegato il senso di questa iniziativa: “Giovedì 17 ottobre l’assessore regionale ai trasporti e l’amministratore di Trenord (entrambi in quota Lega) saranno presenti in commissione trasporti per aggiornare il consiglio regionale sulla situazione del servizio ferroviario lombardo. In quell’occasione vogliamo portare i racconti e le parole dei tanti pendolari che tutti i giorni prendono il treno. Avanzeremo anche proposte concrete: servono treni nuovi e risorse per abbattere i passaggi a livello e soprattutto una gara europea per avere un servizio che funzioni, con treni puntuali e sicuri. Il tempo degli annunci è finito, ora servono fatti e provvedimenti concreti”.


Treni: martedì 23 ottobre presidio nelle stazioni della Provincia di Cremona

Il sistema ferroviario della Lombardia ha problemi enormi, che in questi mesi si sono ulteriormente aggravati. Il gruppo regionale del Partito Democratico aveva chiesto, e ottenuto, una riunione straordinaria del Consiglio regionale proprio per discutere della situazione, invitando il presidente Fontana a portare soluzioni concrete. Questo Consiglio speciale si sarebbe dovuto svolgere martedì 23 ottobre, ma la giunta regionale ha chiesto di rinviarlo ulteriormente. La motivazione? “Non siamo pronti!”, è stato risposto. La Provincia di Cremona da troppi anni attende risposte e interventi su treni e infrastrutture ferroviarie. Questi investimenti, vista la situazione, non sono più rimandabili: non ultimi gli impegni  per la sicurezza nelle stazioni e nelle carrozze. Impegni promessi e non mantenuti.

Per tutti questi motivi, nella mattinata di martedì 23 ottobre il PD locale organizzerà dei presidi davanti alle stazioni della Provincia di Cremona per distribuire ai pendolari un volantino, attraverso il quale verrà denunciata la situazione di emergenza del sistema ferroviario regionale e delle nostre linee, avanzando anche proposte concrete per migliorare la qualità del servizio. Sono invitati a partecipare tutti gli amministratori locali dei Comuni interessati.

Ecco il volantino che verrà distribuito nelle stazioni ferroviarie:

Disagi ferroviari, l’assessore Terzi conferma il fallimento di Trenord. Piloni (PD):”Subito un cambio di passo”

“Bene la volontà di cambiamento, ma nei prossimi mesi la Regione non sarà in grado di affrontare l’emergenza quotidiana che vivono i pendolari”. Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta così la risposta data oggi in Commissione Territorio  dall’assessore regionale ai Trasporti e mobilità Claudia Terzi  a una sua interrogazione  rispetto all’aggravarsi dei disagi sulle linee ferroviarie del Sud Lombardia. Nell’interrogazione  Piloni chiedeva  alla Giunta di spiegare come intendesse  intervenire presso Trenord per garantire un servizio regolare, efficiente e sicuro sulle linee  del sud della Lombardia e notizie sugli investimenti, soprattutto per i nuovi treni.

“Nonostante fossero trascorsi tre mesi dalla presentazione dall’interrogazione (il mio primo atto da consigliere regionale) – dichiara Piloni – il tema è ancora attuale e, come confermato dallo stesso  assessore, la situazione è peggiorata. Lo dimostrano i dati sulle cancellazioni, le soppressioni e i ritardi. Si è passati da 56 cancellazioni al giorno del 2016 (di media) alle oltre 100 del primo trimestre 2018. Una situazione- continua Piloni- che, come ho già evidenziato più volte, è  inaccettabile. Ho apprezzato che lo stesso assessore non solo  fosse  consapevole della situazione ma avesse  anche già dimostrato di voler intervenire con determinazione.  Ma questo  atteggiamento deve trovare concretezza quanto prima. Purtroppo le mie domande non hanno trovato le risposte che i pendolari  attendono da anni. Regione, infatti, ha dichiarato di non poter intervenire nel breve periodo sulle nostre linee ferroviarie, se non con gli strumenti previsti dal contratto di servizio: applicazioni di penali ed erogazioni di bonus e sconti ai pendolari”.

“Troppo poco- sottolinea Piloni- per gestire l’emergenza. In attesa che Regione definisca e concretizzi il piano di superamento dell’attuale gestore attraverso lo scioglimento di Trenord e di fronte ad una società messa in discussione, il rischio è che il servizio nei prossimi mesi peggiori ulteriormente,   come già si vede in questi mesi  estivi. Figuriamoci cosa può accadere in autunno. E’ per questo- conclude Piloni- che ho chiesto all’assessore Terzi, ottenendo la sua disponibilità, di accelerare il processo in qualsiasi modo e mettere in campo quanto serve per obbligare Trenord a rispettare il contratto di servizio.  La presa d’atto del fallimento della gestione degli ultimi anni è chiara a tutti. Un cambio di passo è indubbiamente necessario”.

Linea ferroviaria di Crema, Alloni (PD): “Le promesse della Regione sono solo bugie. Dove sono gli investimenti annunciati?”

“Gli annunci e le promesse stanno a zero se poi i risultati sono quelli che ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti i pendolari delle linee cremasche e cremonesi” Lo dichiara il consigliere regionale del PD Agostino Alloni commentando i continui ritardi e le soppressioni non annunciate registrati negli ultimi giorni lunga la tratta Cremona – Crema – Treviglio – Milano denunciate con una lettera dal Comitato pendolari cremaschi. “La Lombardia ha bisogno di una seria cura del ferro. Al di là dei proclami della Giunta e dell’assessore Sorte – spiega Alloni – ancora molto, troppo, rimane da fare. Il peggio si è raggiunto nella giornata di venerdì scorso 13 Maggio e di ieri. Ci sono linee come quelle che da Cremona vanno verso Milano, sia quella che transita per Crema – Treviglio sia l’altra che passa da Codogno – Lodi, che hanno bisogno di una attenzione diversa.

Vogliamo sapere dove sono i treni nuovi – attacca – è dal gennaio scorso che li stiamo aspettando. E poi, i treni diesel non dovevano sparire così come i passaggi a livello sui quali erano stati promessi investimenti?? La quotidiana debacle del servizio sulla tratta Crema – Treviglio – Milano dimostra che le promesse della Regione hanno le gambe corte e si stanno trasformando in bugie. I pendolari, più di 10 mila, che tutti i giorni si trasferiscono dal cremonese a Milano sono stanchi di pagare un servizio inefficace e inadeguato – conclude -. Hanno bisogno di risposte certe e di fatti conseguenti”.