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Elezioni provinciali: vince la lista “Insieme per il Territorio” (area centrosinistra)

Mercoledì 31 ottobre si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Cremona. Si trattava di consultazioni di “secondo livello”, per cui l’elettorato attivo e passivo era riservato solo a sindaci e consiglieri comunali del territorio.

L’affluenza al voto è stata di oltre il 54% degli aventi diritto. In base al calcolo ponderato del voto, è risultata vincente la lista civica “Insieme per il Territorio”, legata al Presidente della Provincia Davide Viola, in quota centrosinistra. La lista di centrosinistra ha ottenuto 31.553 voti totali ed ha eletto 6 consiglieri provinciali.  Il centrodestra si è presentato con due liste separate, che hanno ottenuto rispettivamente 19.957 e 18.276, ottenendo così 3 consiglieri a testa.

Ecco i consiglieri risultati eletti nella lista “Insieme per il Territorio”: Stefania Bonaldi, Giovanni Gagliardi, Rosolino Azzali, Calogero Tascarella, Diego Vairani, Roberto Barbaglio. Il Presidente dell’ente Davide Viola ha un seggio di diritto in Consiglio provinciale, che risulta così composto da 13 consiglieri in totale.

Elezioni provinciali: la lista “Insieme per il Territorio” si ripresenta

In vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Cremona del 31 ottobre 2018, il gruppo “Insieme per il Territorio” (che nel consiglio uscente esprime 6 consiglieri provinciali su 12) ha deciso di presentare una propria lista, che vedrà come candidati amministratori locali espressione di tutti i territori della nostra Provincia.

Il progetto civico, nato con le elezioni provinciali di due anni fa a sostegno del Presidente Davide Viola (e che allora aveva ottenuto la maggioranza dei voti), si ripresenta quindi con la stessa volontà di unire esperienze civiche locali e le amministrazioni di centrosinistra delle città di Cremona e Crema. Più che la rappresentanza politica, però, l’obiettivo principale della lista è quello di dare ascolto al territorio e ai suoi temi prioritari. Una lista aperta e plurale, che nasce per unire i territori e cercare di dare risposte e soluzioni concrete alle tante tematiche che coinvolgono gli enti locali e i cittadini della nostra Provincia. Per questo motivo la sua composizione è rappresentativa della specificità geografica della nostra Provincia con sindaci e consiglieri comunali che conoscono bene i problemi e le realtà  territoriali da cui provengono.

I 12 amministratori locali della lista “Insieme per il Territorio”  sono così suddivisi: 4 candidati in rappresentanza della città di Cremona e del Cremonese, 4 per il Cremasco, 2 per il Casalasco e 2 per le Terre di Mezzo (Castelleonese e Soresinese). Garantita anche la rappresentanza di genere con la presenza in lista di 5 candidature femminili. Ecco la composizione della lista:

Azzali Rosolino – Sindaco di Corte de Frati

Barbaglio Roberto – Sindaco di Pianengo

Bergamaschi Angelo – Sindaco di Cicognolo

Bonaldi Stefania – Sindaco di Crema

Carniti Maria Chiara – Consigliere comunale di Castelleone

Cesana Maura – Assessore e consigliere comunale di Agnadello

Gagliardi Giovanni – Consigliere comunale di Cremona

Genzini Silvia – Sindaco di Pieve San Giacomo

Severgnini Alex – Sindaco di Capergnanica

Susta Virginia – Sindaco di Pessina Cremonese

Tascarella Calogero – Consigliere comunale di Casalmaggiore

Vairani Diego – Sindaco di Soresina

Si ricorda che, in base alla riforma delle Province del 2014, l’elettorato attivo e passivo spetta solo a sindaci e consiglieri comunali del territorio.

A novembre 2018 al via un corso di formazione sull’amministrazione comunale

Nel mese di novembre il Coordinamento cremasco del Partito Democratico organizzerà  tre incontri di formazione politica sull’amministrazione comunale. Gli appuntamenti sono previsti  per le mattinate di sabato 10, 17 e 24 novembre 2018 presso la sede PD di Crema (Via Bacchetta 2). L’iscrizione al corso è libera e dovrà avvenire entro il 6 novembre telefonando al numero tel. 0373/200812 oppure inviando una mail a info@pdcrema.it.

Ecco il programma del corso di formazione:

Lettera aperta del segretario provinciale PD Matteo Piloni ad iscritti e amministratori locali: “Ci aspettano settimane ricche di impegni”

Il segretario provinciale del Partito Democratico Matteo Piloni ha scritto una lettera aperta ad iscritti e amministratori locali della Provincia di Cremona. Ecco il testo integrale:

Carissimi,
conclusa l’estate e la fase delle nostre Feste de l’Unità, per le quali ringrazio di cuore i tanti volontari che anche quest’anno hanno consentito lo svolgersi delle nostre feste, ci aspettano settimane ricche di impegni.

Il primo appuntamento per il quale dobbiamo cocnentrarele nostre forze è la manifestazione del prossimo 30 settembre a Roma. Non sarà la solita manifestazione!  Il Governo Lega-Cinque Stelle sta soffiando sulla propaganda e facendo leva sulle paure, raccogliendo, purtroppo, consenso. Ma i problemi non si stanno risolvendo, anzi! Questa manifestazione dovrà essere il primo vero appuntamento di opposizione a questo Governo, e aprire una nuova fase nella quale costruire l’alternativa progressista e democratica alla deriva sovranista che sta soffiando in Europa.
 
 Appena avremo ulteriori notizie organizzative vi informeremo, ma intanto occorre iniziare a lavorare per le adesioni, in ogni circolo. Anche in base alle adesioni che riusciremo a mobilitare potremo valutare il mezzo più adeguato per raggiungere Roma dalla provincia di Cremona. Sicuramente organizzeremo un Pullman, e stiamo vedendo se dal regionale verrà messo a disposizione un treno. Cominciamo comunque a raccogliere le adesioni, e per questo vi invito a contattare le sedi di Cremona (Tel. 0372-49591, mail: info@pdcremona.it) e Crema (tel. 0373-200812, mail: info@pdcrema.it).

Dopo la manifestazione il nostro impegno riguarderà la fase congressuale che interesserà i circoli, la nostra federazione provinciale e il livello regionale. Tra fine ottobre e novembre saremo quindi impegnati al rinnovo degli organismi, passaggio molto importante sia dal punto di vista politico che organizzativo. Il congresso nazionale si terrà invece nei primi mesi del 2019, prima delle elezioni europee.

Terminata questa fase, la nostra attenzione sarà massima per seguire e affrontare, oltre alle elezioni europee, i tanti rinnovi amministrativi che ocinvolgono la maggior parte dei Comuni. Oltre alle elezioni provinciali (probabilmente il 31 ottobre e solo per il rinnovo del consiglio provinciale) circa 80 comuni andranno al voto nel 2019. Inutile dire che si tratta di un passaggio importante per gli equilibri e le dinamiche politiche dei nostri territori.

Come vedete le questioni sul tavolo sono molte. Non mancheranno gli incontri e i confronti sui tanti temi che abbiamo di fronte. Facciamoci trovare preparati!

Un caro saluto.
Matteo Piloni
Segretario provinciale PD Cremona 

Elezioni comunali: buoni risultati a livello locale

Domenica 10 giugno si è tenuto un importante turno amministrativo in tutta Italia. A livello nazionale si è registrata una tenuta complessiva da parte del centrosinistra che nei Comuni maggiori andrà al ballottaggio quasi ovunque con la coalizione di centrodestra, con alcune vittorie significative già al primo turno (come a Brescia). Il Movimento Cinque Stelle ha registrato una forte battuta d’arresto rispetto al’’exploit del 4 marzo e soprattutto al Nord ha registrato percentuali ben al di sotto del 10%.

A livello locale, nella Provincia di Cremona, i Comuni chiamati al voto erano quattro, tutti collocati nel territorio cremasco.  Il segretario provinciale del Partito Democratico, Matteo Piloni, ha così commentato i risultati: “Mi preme qui sottolineare innanzitutto la bella riconferma di Alex Severgnini come sindaco di Capergnanica che, pur presentandosi senza concorrenti (vista l’assenza di una lista di opposizione), è stato confermato dalla maggioranza assoluta dei suoi concittadini che ne hanno riconosciuto l’impegno e la buona amministrazione di questi anni. Ricordo anche che Capergnanica é uno di quei Comuni amministrati per anni dalla Lega Nord che, a questo giro, non è riuscita a presentare nemmeno la lista”.

“Bene anche la vittoria di Paolo Molaschi a Vaiano Cremasco – prosegue Piloni – con una  lista civica aperta e plurale, che ha saputo sconfiggere dopo nove anni la lista della destra locale, targata Lega e Forza Italia. Infine è giusto ricordare anche l’esito positivo del referendum per la fusione dei Comuni di Torre de Picenardi e Ca’ d’Andrea: un bel segnale anche per tanti altri piccoli comuni del territorio che potrebbero compiere analoghe scelte di unione e razionalizzazione, visto anche l’esito negativo delle elezioni di Castel Gabbiano dove non è stato raggiunto il quorum per l’elezione del sindaco e il Comune verrà di nuovo commissariato. Ora guardiamo con fiducia e determinazione alle amministrative del prossimo anno, dove si voterà nella maggior parte dei Comuni, tra cui Cremona e Casalmaggiore.  Elezioni in cui i cittadini scelgono in base alla credibilità e alla serietà dei candidati; non in base alle urla e agli slogan a cui stiamo assistendo sul piano nazionale”.

Spazi finanziari per 4,3 milioni di euro ai Comuni della Provincia di Cremona

La deputata cremasca del Partito Democratico Cinzia Fontana ha inviato all’attenzione di tutti i sindaci della Provincia di Cremona una nota con gli spazi finanziari attribuiti dalla legge di bilancio 2017. Agli enti locali della nostra provincia infatti sono stati concessi spazi finanziari per un importo pari a 4,3 milioni di euro, di cui circa la metà destinati all’edilizia scolastica. Come previsto dalla legge di bilancio per il 2017, infatti, il Governo ha assegnato 700 milioni di euro agli enti locali – di cui 300 milioni per interventi di edilizia scolastica – al fine di favorire opere di investimento, da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti oppure il ricorso al debito.

Per l’edilizia scolastica la ripartizione degli spazi richiesti è stata assegnata in base alle seguenti priorità: interventi di edilizia scolastica già avviati con risorse acquisite mediante mutuo e per i quali erano già stati attribuiti spazi nel 2016; interventi di nuova costruzione di edifici scolastici, con progetto esecutivo già validato ed interventi di edilizia scolastica, con progetto esecutivo già validato.

Per gli interventi diversi dall’edilizia scolastica, l’assegnazione degli spazi ha seguito i seguenti criteri: investimenti finanziati con avanzo di amministrazione o mutuo dai Comuni istituiti a seguito di fusione e dai Comuni con popolazione inferiori a 1.000 abitanti, già in possesso dei progetti esecutivi; interventi di edilizia scolastica non soddisfatti dagli spazi finanziari concessi con la procedura precedente; investimenti per adeguamento sismico degli immobili, già dotati di progetto esecutivo ed investimenti per prevenzione rischio idrogeologico e per la messa in sicurezza di siti inquinati ad alto rischio ambientale, già dotati di progetto esecutivo.

Si allega l’elenco dei Comuni con gli spazi finanziari assegnati: Spazi finanziari Comuni CR 2017

Area Vasta Adda-Serio, Omar Bragonzi (PD): “Il documento dei sindaci del Cremasco va nella direzione giusta”

I sindaci dell’area omogenea cremasca hanno approvato all’unanimità un documento che chiede a Regione Lombardia di considerare la volontà del territorio di verificare e rendere attuabile la proposta di Costituzione dell’ Area Vasta “Adda-Serio”, comprendente le zone del Cremasco e del Lodigiano.

A questo proposito il coordinatore del Partito Democratico Cremasco Omar Bragonzi ha commentato: “Il PD Cremasco apprezza e sostiene questa proposta che proviene dai sindaci del territorio. Noi vogliamo supportare attivamente tutte quelle azioni che possono favorire scelte condivise da parte dei rappresentanti del territorio circa il futuro istituzionale del nostro territorio.

Di fronte alle proposte avanzate e finora in discussione abbiamo fin da subito espresso grandi perplessità  all’inserimento del Cremasco nell’Area Vasta che comprende i territori delle ex province di Mantova e Cremona, senza una discussione che parta dal basso e soprattutto dai comuni, gli enti locali più prossimi ai cittadini. Le ragioni di queste perplessità sono molteplici: posizionamento geografico dei territori molto infelice con distanze enormi in considerazione anche delle infrastrutture stradali e ferroviarie del tutto inefficienti, territori non omogenei, dinamiche sociali ed economiche che non hanno mai avuto relazioni e interazioni da ambedue le parti. Non esistono, secondo noi, prospettive per il futuro e i due territori sarebbero costretti a coabitare ma di fatto separati.

Partendo anche da questa analisi il Cremasco ha iniziato un percorso di confronto con altre realtà omogenee e confinanti, in particolare con l’ex provincia di Lodi per esaminare i vari aspetti di questa eventuale alternativa di aggregazione di due territori contigui che si sviluppano in maniera del tutto omogenea e in uno spazio contenuto. Pur essendo consapevoli delle difficoltà che la scelta di costituire l’Area Vasta “Adda-Serio” incontri nel suo percorso, sosteniamo, come Partito Democratico, il documento approvato all’unanimità dai sindaci cremaschi e ci auguriamo che anche le altre forze politiche presenti sul territorio lavorino con noi ed i sindaci per il raggiungimento dell’obiettivo di creare sinergie e sviluppo per la gestione dei territori ed il bene della cittadinanza cremasca e lodigiana”.