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“Vincono le idee!” Ecco il programma del Partito Democratico per le elezioni politiche del 25 settembre 2022

In vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 il Partito Democratico ha pubblicato il proprio programma elettorale. Dal lavoro all’economia fino ai diritti civili e all’ambiente, ecco nel dettaglio quali sono le principali proposte contenute nel programma dei democratici e progressisti.

Lavoro

  • Salario minimo obbligatorio per le professioni che oggi non prevedono accordi collettivi, impediremo accordi-capestro e aumenteremo i controlli nei confronti di chi paga il lavoro senza contratto e senza tutele previdenziali.
  • Parità salariale tra uomini e donne.
  • Taglio alle tasse sul lavoro per dare un mese di stipendio in più ai lavoratori.
  • Zero contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni.
  • Promozione dello smart working

Fisco

  • L’IRAP va progressivamente superata, garantendo l’integrale finanziamento del fabbisogno del sistema sanitario e rimodulando l’IRES in modo da premiare le imprese che reinvestono gli utili e quelle a elevato rating ESG (ambientale, sociale, di governance).

Giovani

  • Contributo da 2000 euro l’anno per studenti e lavoratori di età inferiore a 35 anni e che hanno un regolare contratto di affitto. Il contributo è pensato per coloro che hanno un ISEE fino a 20.000 euro. In concreto significa aiutare l’80% dei giovani che decidono di prendere una casa in affitto.
  • Gli stage extra-curriculari non saranno più consentiti per legge; sarà invece possibile utilizzare contratti di apprendistato retribuito, le cui forme di attivazione saranno rese via via sempre più semplici.
  • Pensione di garanzia per i più giovani.

Diritti civili

  • Chi è figlio di genitori stranieri e completa un ciclo di studi in Italia diventa cittadino italiano: ne ha diritto, come ne ha diritto ciascuno di noi.
  • Nuova agenda sui diritti civili, a partire dall’approvazione immediata di un nuovo DDL Zan, un matrimonio egualitario e l’estensione delle tutele antidiscriminatorie già operanti nell’ambito dell’accesso al lavoro e a beni e servizi anche alle discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere.
  • Approvazione legge sul fine vita.

Pensioni

  • Maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione, a partire dai 63 anni di età, da realizzarsi nell’ambito dell’attuale regime contributivo e in coerenza con l’equilibrio di medio e lungo termine del sistema previdenziale.
  • Consentire l’accesso alla pensione a condizioni più favorevoli a chi ha svolto lavori gravosi o usuranti o lavori di cura in ambito familiare, anche rendendo strutturali APE sociale (da estendere agli autonomi) e Opzione donna.

Sociale

  • Costruzione di 500mila alloggi popolari, nei prossimi 10 anni, utilizzando in modo massiccio interventi di rigenerazione urbana per limitare al massimo il consumo di suolo e allo stesso tempo per dare una nuova vita agli spazi meno curati delle nostre città.
  • In Italia un bambino su dieci non frequenta la scuola dell’infanzia (3-5 anni). Ciò crea le prime odiose diseguaglianze, già in tenerissima età, nell’accesso a una formazione idonea e a un’alimentazione sana: occorre cancellare questa discriminazione tra bambini rendendo obbligatoria la scuola dell’infanzia e garantendone la gratuità nell’accesso.
  • Trasporto pubblico locale gratuito per giovani e anziani.

Energia

  • Piano nazionale per la costruzione di nuovi parchi rinnovabili che porterà alla creazione di 470mila ‘lavori verdi’ in 10 anni.
  • Azzerare la burocrazia per le imprese che vorranno installare pannelli solari nei propri stabilimenti e abbatteremo i costi della bolletta energetica attraverso un contratto luce sociale per famiglie con reddito medio basso.
  • Rigassificatori necessari ma transitori.

Ambiente

  • Riforma fiscale verde che promuova gli investimenti delle imprese e delle famiglie a difesa del pianeta e del clima e renda economicamente vantaggioso accelerare la transizione ambientale,attraverso la revisione e la stabilizzazione degli incentivi per la rigenerazione energetica e sismicadegli edifici e l’estensione del piano “Transizione 4.0” agli investimenti green delle imprese.
  • Legge quadro sul clima e un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050.

Scuola

  • Trasporti e libri di testo gratuiti per le famiglie a medio e basso reddito (ISEE).
  • Piano di edilizia scolastica con installazione di nuovi sistemi di areazione nelle scuole.
  • Mense scolastiche gratuite con un accesso universale.
  • Aumento degli stipendi per tutti gli insegnanti con la retribuzione portata alla media dei paesi europei.

Politica estera

  • Esercito comune europeo.
  • Riforma dei Trattati che permetta un salto in avanti istituzionale (a partire dall’abolizione del diritto di veto) per rendere l’Ue vera potenza di valori nel mondo di oggi e, soprattutto, di domani.
  • Allargamento Ue allargamento verso i Paesi vicini a partire dai Balcani.

Riforme

  • Nuova legge elettorale.
  • Abolizione della Bossi-Fini da sostituire con una nuova Legge sull’immigrazione, che permetta l’ingresso legale per ragioni di lavoro, anche sulla base delle indicazioni che arrivano dalle imprese italiane e dal terzo settore.
  • Legalizzare l’autoproduzione per uso personale e fare in modo che la cannabis terapuetica sia effettivamente garantita ai pazienti che ne hanno bisogno.

Ecco il programma completo del Partito Democratico: www.partitodemocratico.it/primo-piano/programma-elettorale-2022

Elezioni politiche: martedì 02 agosto 2022 incontro per iscritti e simpatizzanti PD a Crema

Il coordinamento del Partito Democratico Cremasco, a seguito della situazione politica nazionale che si è generata dopo lo scioglimento anticipato delle Camere e in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre, ha ritenuto utile e necessario organizzare un incontro aperto alla partecipazione di iscritti, elettori e simpatizzanti a Crema in data martedì 02 agosto 2022 alle ore 21,00 presso il circolo Arci di Crema Nuova (Via Bacchetta).

Sarà l’occasione per discutere ed analizzare insieme la situazione del nostro partito, il suo collocamento nelle possibili alleanze e le difficili scelte che si dovranno affrontare da qui a qualche mese. Sarà anche l’occasione per ascoltare le opinioni, i consigli, le perplessità di ciascuno di noi, nel nome di un proficuo scambio di idee ed un arricchimento reciproco.

Dimissioni governo Draghi, Soldo (PD): “Centrodestra e M5S hanno pensato più al loro tornaconto che al bene del Paese”

Mario Draghi si è dimesso da Presidente del Consiglio: finisce così il governo di unità nazionale per volontà di un Parlamento che ha deciso di andare contro gli interessi del nostro Paese. A causare questa crisi, che pone grossi problemi a livello nazionale ed internazionale, sono stati il Movimento 5 Stelle e tutto il centrodestra. Il Partito Democratico ha messo tutto l’impegno possibile per evitare questo esito e sostenere un governo autorevole che potesse dare risposte agli italiani all’altezza delle sfide del periodo difficile che stiamo vivendo.

Il segretario provinciale Vittore Soldo, in un comunicato stampa, ha espresso la posizione del PD a livello locale, che si impegnerà fino in fondo per non lasciare l’Italia in mano a forze politiche che, alla prova dei fatti, si sono dimostrate inaffidabili e irresponsabili:

Draghi si è dimesso, la responsabilità di questo drammatico epilogo per l’Italia è tutta in capo ai Cinque Stelle e alle forze di centrodestra che hanno pensato più al loro tornaconto che al bene del Paese. L’Italia aveva bisogno di redigere una legge di bilancio e di tutte le riforme necessarie per disporre delle risorse del PNRR.  Con questa crisi, rischiamo invece di perdere questa grande opportunità che guarda al nostro futuro e delle nuove generazioni. Cosa sarebbe cambiato andare a scadenza naturale della legislatura invece di provocare, in modo irresponsabile, una crisi al buio, con una guerra nel cuore d’Europa, con una crisi energetica e ambientale e con una pandemia ancora minacciosa, che sembra poter avere una recrudescenza proprio in autunno, quando si andrà al voto?

Questa crisi fa perdere credibilità ed affidabilità all’Italia, alle sue istituzioni, a tutti gli italiani. Questa crisi la pagheranno i più fragili, già ulteriormente indeboliti dall’emergenza sanitaria, ma anche le donne, i giovani, gli imprenditori, alle prese con le difficoltà del reperimento delle materie prime e dei costi energetici, oltre alle famiglie, già messe in difficoltà dal caro bollette. Questa rottura l’hanno voluta i Cinque Stelle, che per risolvere le proprie contraddizioni hanno creato le condizioni di una crisi senza precedenti. Ne ha approfittato il centrodestra di Salvini, Meloni e Berlusconi, privilegiando gli interessi di bottega a quelli del nostro Paese. In questo contesto il Partito Democratico ha provato ad evitare una crisi che rischia di farci perdere 19 miliardi del PNRR e che blocca le riforme necessarie, con una guerra in corso alle porte dell’Europa e con la necessità di avere un fronte europeo unito.

Da una parte c’è chi, con senso di responsabilità, è al lavoro per affrontare i problemi del Paese, dall’altra chi ha agito solo per alimentare interessi di parte. La differenza è tutta qui. Il centrodestra ha tradito il Nord e i lombardi: se ne assuma tutta la responsabilità. Entro questa settimana convocheremo assemblee, aperte alla partecipazione di iscritti e simpatizzanti, per parlare della crisi di governo e prepararci al voto: non lasceremo l’Italia nella mani di una destra inaffidabile e irresponsabile.

Vittore Soldo – Segretario provinciale PD Cremona