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Dimissioni governo Draghi, Soldo (PD): “Centrodestra e M5S hanno pensato più al loro tornaconto che al bene del Paese”

Mario Draghi si è dimesso da Presidente del Consiglio: finisce così il governo di unità nazionale per volontà di un Parlamento che ha deciso di andare contro gli interessi del nostro Paese. A causare questa crisi, che pone grossi problemi a livello nazionale ed internazionale, sono stati il Movimento 5 Stelle e tutto il centrodestra. Il Partito Democratico ha messo tutto l’impegno possibile per evitare questo esito e sostenere un governo autorevole che potesse dare risposte agli italiani all’altezza delle sfide del periodo difficile che stiamo vivendo.

Il segretario provinciale Vittore Soldo, in un comunicato stampa, ha espresso la posizione del PD a livello locale, che si impegnerà fino in fondo per non lasciare l’Italia in mano a forze politiche che, alla prova dei fatti, si sono dimostrate inaffidabili e irresponsabili:

Draghi si è dimesso, la responsabilità di questo drammatico epilogo per l’Italia è tutta in capo ai Cinque Stelle e alle forze di centrodestra che hanno pensato più al loro tornaconto che al bene del Paese. L’Italia aveva bisogno di redigere una legge di bilancio e di tutte le riforme necessarie per disporre delle risorse del PNRR.  Con questa crisi, rischiamo invece di perdere questa grande opportunità che guarda al nostro futuro e delle nuove generazioni. Cosa sarebbe cambiato andare a scadenza naturale della legislatura invece di provocare, in modo irresponsabile, una crisi al buio, con una guerra nel cuore d’Europa, con una crisi energetica e ambientale e con una pandemia ancora minacciosa, che sembra poter avere una recrudescenza proprio in autunno, quando si andrà al voto?

Questa crisi fa perdere credibilità ed affidabilità all’Italia, alle sue istituzioni, a tutti gli italiani. Questa crisi la pagheranno i più fragili, già ulteriormente indeboliti dall’emergenza sanitaria, ma anche le donne, i giovani, gli imprenditori, alle prese con le difficoltà del reperimento delle materie prime e dei costi energetici, oltre alle famiglie, già messe in difficoltà dal caro bollette. Questa rottura l’hanno voluta i Cinque Stelle, che per risolvere le proprie contraddizioni hanno creato le condizioni di una crisi senza precedenti. Ne ha approfittato il centrodestra di Salvini, Meloni e Berlusconi, privilegiando gli interessi di bottega a quelli del nostro Paese. In questo contesto il Partito Democratico ha provato ad evitare una crisi che rischia di farci perdere 19 miliardi del PNRR e che blocca le riforme necessarie, con una guerra in corso alle porte dell’Europa e con la necessità di avere un fronte europeo unito.

Da una parte c’è chi, con senso di responsabilità, è al lavoro per affrontare i problemi del Paese, dall’altra chi ha agito solo per alimentare interessi di parte. La differenza è tutta qui. Il centrodestra ha tradito il Nord e i lombardi: se ne assuma tutta la responsabilità. Entro questa settimana convocheremo assemblee, aperte alla partecipazione di iscritti e simpatizzanti, per parlare della crisi di governo e prepararci al voto: non lasceremo l’Italia nella mani di una destra inaffidabile e irresponsabile.

Vittore Soldo – Segretario provinciale PD Cremona

Mercatone Uno, Piloni (PD): “Approvata una mozione che chiede cassa integrazione subito e ripristino del fondo delle anticipazioni sociali”

Cassa integrazione  subito per i lavoratori  di Mercatone Uno. A chiederlo è una mozione urgente, presentata dal Partito Democratico, sottoscritta da tutti i capigruppo e  votata oggi all’unanimità in consiglio regionale. La crisi che ha colpito l’azienda, che  conta  331 dipendenti in Lombardia e sette punti vendita,  è senza precedenti e di rara complessità, come hanno evidenziato anche le rappresentanze sindacali  intervenute ieri in un’audizione,  in Commissione attività produttive, chiesta dal consigliere regionale PD Matteo Piloni. “ Innanzitutto- spiega Piloni-  è necessario che il ministero dello Sviluppo economico attivi quanto prima gli ammortizzatori sociali,  visto che il Tribunale di Bologna, lo scorso venerdì, ha stabilito la retrocessione dell’amministrazione straordinaria. Fondamentale è anche   sollecitare il Governo affinchè siano ripristinate  tutte le condizioni  economiche e contrattuali precedenti alla vendita  e quindi  annullati anche i passaggi  di contratto di lavoro da full time a part time siglati a seguito di accordi che,  date  le mutate condizioni, non sono più validi”.

“Con la mozione – sottolinea Piloni – impegniamo, inoltre,  la giunta a sollecitare l’Abi affinchè faccia si che le banche  avviino una moratoria dei mutui  accesi dai lavoratori di Mercatone Uno, come ha già fatto,  di propria iniziativa, Banca Intesa Sanpaolo. Alla Regione chiediamo, inoltre di  riattivare il fondo della anticipazioni sociali,  in modo che i lavoratori possano  ricevere la cassa integrazione  in tempi brevi e non attendere, come accade ora, diversi mesi.  Necessario, infine che si  apra un   confronto puntuale in commissione e si istituisca un tavolo interassessorile  relativo alla crisi della grande distribuzione  alimentare e non alimentare che sta vivendo un momento di crisi sistemica. Essenziale è mettere a punto politiche attive del lavoro, a partire dal rifinanziamento delle azioni di rete”.