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Disabili: sui tagli la Regione prende tempo

Le prese in giro nei confronti dei disabili e delle loro famiglie non sono finite. Contro la delibera della Giunta Fontana che tagliava i fondi per l’assistenza si è battuto il gruppo consiliare del Partito Democratico al Pirellone: il Consiglio regionale, la scorsa settimana, aveva votato per la modifica, impegnando la Giunta a ripensare le proprie decisioni. L’esito, tuttavia, si è dimostrato a dir poco imbarazzante. Il voucher rimane “intero” solo per un altro mese e solo per chi ne ha fatto richiesta nel 2019. Chi lo richiede da quest’anno lo prenderà invece “tagliato” come da previsione.

Il consigliere regionale PD Matteo Piloni, che si è fatto promotore della battaglia contro i tagli ai disabili, non demorde: “Da un lato prendono tempo, dall’altro se ne fregano di chi ha bisogno. La Regione non può fare economia sulla pelle dei più deboli: deve ritirare e modificare la delibera del 23 dicembre scorso. Noi continueremo a dire che fare cassa sui disabili è una vergogna. E martedì in aula daremo battaglia”.

Trenord, il consigliere regionale PD Piloni contro l’assessore Terzi: “Servono soluzioni per treni e pendolari lombardi”

Il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni ha replicato alle dichiarazioni dell’assessore Terzi in merito all’incontro avvenuto a Palazzo Lombardia, dove il PD lombardo ha incontrato il presidente Attilio Fontana per rappresentare la propria contrarietà al rinnovo per dieci anni, senza gara, del contratto per il servizio ferroviario regionale a Trenord, portando le ragioni di 10mila firmatari dell’appello #BastaTrenord che il PD ha sottoposto nei mesi di novembre e dicembre 2019 ai pendolari lombardi.

“Il prossimo febbraio i pendolari della Provincia di Cremona riceveranno uno sconto del 30% sull’abbonamento – sottolinea il consigliere Piloni – perché quattro linee su quattro, nel mese di gennaio, non hanno rispettato i livelli minimi di servizio. Non lo dice il PD, ma lo dice Trenord. Invece di prendersela con il Partito Democratico che ha raccolto più di 10mila firme di pendolari ormai sfiniti dai continui disagi quotidiani (più di 800 solo in provincia di Cremona con presidi in ogni stazione), il presidente Fontana e l’assessore Terzi dovrebbero cominciare a dare loro risposte. Non bastano i bonus, ma servono soluzioni che finora Regione Lombardia non è stata in grado di offrire. Eppure le soluzioni ci sono: una gara europea come ha fatto l’Emilia Romagna, una gara su piccoli lotti per zone limitate come le nostre, oppure la revisione dell’assetto societario, basterebbe solo un po’ di coraggio e di buona volontà, caratteristiche che mancano a chi sta governando la nostra Regione”.

Disabili: Regione Lombardia taglia pesantemente i contributi

“La Regione non può fare economia sulla pelle dei disabili più gravi, deve ritirare e modificare la delibera del 23 dicembre scorso.” Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, che annuncia una mozione sull’argomento in aula consiliare per la seduta di martedì 14 gennaio.

La delibera regionale contestata è la n. 2720, approvata l’antivigilia di Natale, con cui la Regione prende atto dell’aumento delle risorse stanziate dal Governo per le politiche regionali in favore dei disabili, ma al contrario di quanto ci si aspetterebbe modifica in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi (misura B1) a partire dal mese di febbraio 2020: viene per la prima volta introdotta una soglia di reddito Isee di 50mila euro per la percezione del contributo (65mila in caso il beneficiario sia minorenne) e viene abbassato il contributo minimo mensile da 600 a 400 euro. La quota aggiuntiva di 500 euro in caso di assunzione di un caregiver è vincolata ad un orario settimanale di servizio non inferiore alle 40 ore, con la conseguenza che chi ne ha bisogno per un tempo più limitato non avrà diritto a questa parte di contributo e che, comunque, anche chi ne avrà diritto dovrà integrare in modo sostanziale per poter pagare stipendio e contributi al caregiver. Si consideri che il contributo complessivo era di 1100 euro a prescindere dalle ore di assistenza contrattate.

“È paradossale – aggiunge il consigliere Piloni – che nel momento in cui le risorse statali vengono aumentate in modo consistente da questo governo, e che la Regione può aumentare da 70 a 91 milioni il proprio fondo a favore dei disabili, Lega e alleati decidano di risparmiare proprio sui più deboli e bisognosi. Spostano così tutto il peso ancora di più sulle famiglie che già hanno oneri di cura, economici e non, molto pesanti. La Regione ha compiuto una scelta del tutto sbagliata e le chiediamo di correggerla prima dell’entrata in vigore, prevista tra sole tre settimane”.