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Caro energia: il Partito Democratico presenta risoluzione in consiglio regionale

Contro il caro energia, in favore dei settori produttivi, il Partito Democratico ha presentato in consiglio regionale della Lombardia una proposta di risoluzione che impegna anche la Regione su questo fronte. La risoluzione verrà discussa in commissione attività produttive e contiene tre richieste:

1) Prevedere un fondo per agevolare le imprese nella riconversione degli impianti energetici e consentire l’autoproduzione di energia elettrica;

2) Assicurare alle piccole e medie imprese la possibilità di effettuare gratuitamente check-up energetici al fine di consentire investimenti mirati al risparmio energetico;

3) Stipulare una convenzione con l’Associazione banche italiane (ABI) e con Finlombarda per offrire condizioni agevolate alle aziende in difficoltà per il pagamento delle bollette.

“Il caro energia grava in modo pesante sulle famiglie e sulle imprese provvedimento – spiega il consigliere regionale Matteo Piloni – e finora è stato affrontato solo dal governo. Anche la Regione può fare la sua parte, soprattutto sul fronte del risparmio energetico e dell’autoproduzione, che possono concretamente ridurre in modo strutturale gli shock dovuti alle turbolenze sul mercato delle fonti energetiche. Dalle istituzioni deve arrivare un messaggio chiaro a famiglie e imprese e Regione Lombardia non si è ancora mossa su questo fronte. Non è possibile che ci siano imprese costrette a fermare la produzione perché il costo dell’energia la rende antieconomica. Grazie a un accordo con banche e Finlombarda la Regione potrebbe favorire una linea di credito a tassi agevolatissimi per le imprese che devono far fronte a bollette molto costose. Alle imprese servirebbero soldi cash e questo è un affare del governo nazionale ma la Regione Lombardia, prima per capacità produttiva, non deve stare solo a guardare”.

Sicurezza sul lavoro, approvata in consiglio regionale mozione del Partito Democratico. Piloni (PD): “Ora la Regione assuma il personale per i controlli”

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la mozione urgente presentata dal Partito Democratico sulla sicurezza sul lavoro. Il testo impegna la giunta regionale ad assumere gli addetti ai controlli in seno alle ATS lombarde, per recuperare la riduzione del 40% registrata negli ultimi anni.

Spiega il promotore dell’iniziativa, il consigliere regionale Matteo Piloni: “E’ in corso una strage silenziosa, basti pensare che da quando abbiamo depositato la mozione a quando l’abbiamo discussa la conta delle vittime del lavoro è già aumentata di una unità. Sono infatti già 5 le vittime sul lavoro dall’inizio dell’anno in Lombardia. È intollerabile che la crescita post pandemia si accompagni a tante vittime, tante persone che perdono la salute o la vita nei cantieri, in fabbrica o in agricoltura. La nostra Regione ha visto ridursi il personale addetto ai controlli del 40% negli ultimi anni, e senza i controlli i lavoratori sono molto più esposti ai rischi del lavoro”. 

“Il personale dedicato ai controlli e alla prevenzione – prosegue Piloni – ha subito una forte riduzione negli ultimi anni nella nostra Regione. Si passa infatti da 3809 operatori nel 1995 a 2250 nel 2017 e, in particolare, il personale dei servizi prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro delle Asl (oggi ATS) è passato da 993 unità nel 2010 a 589 nel 2020. Ora la Regione dovrà assumere personale e rinforzare il servizio di sorveglianza sulla sicurezza. Ci auguriamo che questo avvenga in tempi brevi”.

Approvata la riforma della sanità: centrodestra distante dai problemi e dalle richieste dei lombardi

Il consiglio regionale ha approvato la riforma della sanità lombarda di Moratti e Fontana. Il testo è stato licenziato con il voto favorevole della maggioranza di centrodestra e il voto contrario delle opposizioni, dopo tre settimane di maratona da parte del Partito Democratico e delle forze di centrosinistra per spiegare la propria visione alternativa di sanità per la Lombardia.

“Tutto il Partito Democratico della Lombardia è grato al gruppo regionale – dichiara il segretario regionale PD Vinicio Peluffo – che ha condotto per tre settimane una serrata battaglia in Consiglio regionale per difendere e promuovere un’idea diversa di sanità, capace di superare le interminabili liste di attesa, di dare risposte ai cittadini in ogni territorio e di riequilibrare il rapporto tra la Regione e la sanità privata. Tutte le forze di centrosinistra e il Movimento 5 stelle hanno lavorato unite, con un obiettivo comune, e questo è un fatto significativo. Il voto del centrodestra in aula era scontato, ma non è finita qui. Ora, con ancora più forza, il PD sarà tra i cittadini a spiegare che cambiare si può e che non ci si deve rassegnare a una Regione guidata dal centrodestra che è ormai avviluppata nelle sue stantie logiche di potere, così distanti dai problemi e dalle richieste dei lombardi.”

La scelta del relatore di maggioranza di non prendere nemmeno in considerazione gli ordini del giorno dell’opposizione di carattere territoriale ha causato grandi proteste da parti di tutti i gruppi di minoranza. Il consigliere regionale PD Matteo Piloni, che aveva presentato una serie di proposte per migliorare la sanità cremonese, cremasca e casalasca ha così commentato la decisione: “È molto grave che la giunta regionale abbia deciso di bocciare ‘per principio’ ogni ordine del giorno basato su richieste specifiche per un territorio senza nemmeno prenderli in considerazione. Non li hanno nemmeno letti. Il fatto che tutto il centrodestra non voglia che se ne parli è l’ennesimo strappo non tanto con il Partito Democratico e le altre opposizioni, ma con tutti cittadini cremonesi, cremaschi e casalaschi che della riforma sanitaria vogliono vedere i risultati nella loro vita reale, non solo nei proclami del centrodestra. Hanno impedito al Consiglio Regionale di determinare e indirizzare la politica della Giunta, calpestando la dignità dell’aula. È il modo più sbagliato di chiudere la discussione sul futuro della sanità lombarda”.

“Spiace – rileva sempre il consigliere PD della Provincia di Cremona – che il consigliere del territorio Degli Angeli non abbia partecipato al voto delle proposte per i nostri territori . Ringrazio invece il collega Lena per aver votato, a differenza della sua maggioranza, a favore ad alcune di queste proposte, tra cui quelle riguardanti l’Ats unica di Cremona e il potenziamento di alcuni servizi dell’ospedale di Cremona; i posti letto per l’Istituto di riabilitazione Kennedy e il potenziamento del servizio di neuropsichiatria a Crema; la chiusura della sperimentazione per il nuovo Robbiani di Soresina e il potenziamento del presidio sanitario Oglio Po a Casalmaggiore. È inutile andare sui giornali a sostenere battaglie e annunciare interventi, se poi non si votano le proposte per dare risposte ai territori e ai cittadini” conclude Piloni.