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Il contributo del Partito Democratico per un governo autorevole, europeista, riformista

Il Partito Democratico ha scelto di mettere al primo posto gli interessi del Paese. Le sfide enormi che abbiamo davanti – la lotta alla pandemia, la gestione della campagna vaccinale, la necessità di un rilancio su basi nuove dell’economia, il rafforzamento della centralità dell’Europa e delle sue istituzioni – ci chiedono di rispondere positivamente all’appello del Presidente della Repubblica, assumendo la responsabilità che questo tempo richiede.

Responsabilità, visione, qualità, inclusione, umanità, sono i nostri principi ispiratori in questo passaggio. Per questo pensiamo che serva dare all’Italia un Governo autorevole, di chiaro stampo europeista, riformista, che costruisca attorno a un programma condiviso una maggioranza parlamentare coesa e stabile, che risolva i problemi aperti, assuma le necessarie scelte strategiche e prosegua sulla strada di una sempre maggiore integrazione europea. Questo è il momento dell’ambizione, dell’elaborazione di un progetto sostenuto da una forte proposta politica. Per questo mettiamo a disposizione le nostre proposte per un governo forte e di lunga durata, utili alla formazione di un esecutivo di legislatura che assuma alcune priorità per noi irrinunciabili, tra i quali:

  • collocare saldamente il nostro Paese nella strategia europea, cedendo sovranità a un bilancio comune europeo;
  • investire nella sanità pubblica e proseguire nella campagna vaccinale;
  • attuare il Recovery Plan attraverso un percorso di coinvolgimento del Paese, per una nuova stagione di sviluppo sostenibile ed inclusiva;
  • un piano per l’occupazione femminile;
  • la transizione ecologica del Paese, a partire dalla decabonizzazione dell’ex Ilva;
  • una riforma fiscale basata sulla progressività, sulla semplificazione e senza condoni;
  • gratuità dell’istruzione da 0 a 18 anni per gli studenti che provengono da famiglie a basso reddito;
  • rafforzare le infrastrutture sociali perché nessuno sia lasciato solo;
  • una riforma degli ammortizzatori sociali e moderne politiche attive del lavoro;
  • gestire i fenomeni migratori con umanità, legalità, solidarietà e inclusione;
  • combattere le disuguaglianze di genere, generazionali e territoriali;
  • combattere le organizzazioni criminali e le mafie;
  • una legge elettorale proporzionale.

Ecco il documento integrale del Partito Democratico: CONTRIBUTO PER UN GOVERNO AUTOREVOLE, EUROPEISTA, RIFORMISTA

Sottoscrizione online per sostenere le prossime uscite del giornale VerdeBlu

Verdeblu è un periodico d’informazione distribuito gratuitamente a tutte le famiglie dei paesi dell’Alto Cremasco fin dal 1987. In tutti questi anni il giornale si è sempre potuto sostenere senza finanziamenti pubblici, grazie ai contributi raccolti dalla pubblicità ed al sostegno dei circoli PD locali attraverso le Feste de l’Unità, in modo particolare con la grande festa di Pandino.

Nell’ultimo anno, a causa dell’emergenza sanitaria per la pandemia Covid-19, non si sono potute raccogliere tutte le risorse necessarie per programmare le uscite per l’anno 2021, data anche l’impossibilità di organizzare feste e momenti pubblici di raccolta fondi. Per questo motivo, su iniziativa dei rappresentanti dei circoli della redazione di VerdeBlu, è stata lanciata una sottoscrizione online, con la quale si chiede a lettori, amici e sostenitori un piccolo contributo individuale su questa piattaforma certificata di “crowdfunding”: https://www.produzionidalbasso.com/project/il-nostro-giornale-ha-bisogno-di-te/

Ecco l’appello per la sottoscrizione online:

Verdeblu ha bisogno di te! In trent’anni di pubblicazioni ininterrotte ora il nostro giornale è in difficoltà economica. La nostra fonte principale di finanziamento, la Festa dell’Unità di Pandino, lo scorso anno non è stata fatta e, quest’anno, vista la situazione sanitaria temiamo di non poterla fare. Ci rivolgiamo a te per chiederti un contributo. Vorremmo pubblicare nel 2021 almeno tre numeri per poi ritornare, e questa è la speranza di tutti, ad organizzare ancora con più entusiasmo la Festa dell’Unità di Pandino e poter pubblicare il nostro giornale esattamente come prima. Verdeblu ha raccontato in tutti questi anni quello che è successo nelle nostre comunità: quella di Rivolta, di Pandino, di Agnadello, di Spino e di Vailate. Abbiamo pubblicato con tenacia e puntualità sei numeri all’anno nei quali i nostri concittadini hanno trovato informazioni utili, storie, interviste, approfondimenti e anche qualche polemica politica. Il sale del nostro impegno. Verdeblu è un foglio che ha rappresentato in tutti questi anni una parte, importante, dell’area di sinistra del nostro territorio. Perderlo ci dispiacerebbe. E forse dispiacerà anche a quelle persone e a quelle famiglie che Verdeblu lo aspettano ancora.

F.to Alberto Valeri (Rivolta d’Adda); Massimo Bonanomi (Pandino ); Roberto Galli (Spino d’Adda); Giovanni Calderara (Agnadello); Cinzia Fontana (Vailate).

Zona Rossa: caos in Regione Lombardia per i dati sbagliati

Regione Lombardia ha sbagliato a raccogliere e trasmettere i dati sull’evoluzione del Covid-19. E così la Lombardia è finita in zona rossa. Con inevitabili e drammatiche conseguenze per la popolazione e le attività produttive. Poi, accortasi dell’errore, ha cercato di rimediare ma non ha ammesso lo sbaglio. Il presidente Attilio Fontana e la sua vice Letizia Moratti devono spiegare se la zona rossa in Lombardia dell’ultima settimana è stata dovuta ai dati sbagliati, o incompleti, che la Regione ha inviato all’Istituto Superiore di Sanità. Veniamo da una settimana di polemiche durissime da parte di Fontana, della sua giunta e della Lega, culminate in un ricorso al Tar contro il Governo. Soprattutto veniamo da una settimana di negozi chiusi, di ragazzi a casa da scuola, di divieti generalizzati di spostamento. Dopo tanti errori commessi in questi mesi, questo sarebbe davvero incredibile. I cittadini lombardi sono ormai stanchi e stremati da questo stillicidio e da questo tunnel di incompetenza.

Il segretario regionale del Partito Democratico Vinicio Peluffo così commenta l’incredibile situazione venutasi a creare: “Dallo scoppio della pandemia denunciamo questa incredibile e ormai colpevole mancanza di trasparenza sulle cifre in Lombardia. Perché dopo un anno Regione continua con questa gestione opaca sui monitoraggi? Perché Fontana, al posto di perdere tempo in inutili rimpasti e strampalate polemiche, non comincia davvero a collaborare con i sindaci e le opposizioni? E’ tempo di finirla con questo stucchevole rimpallo di responsabilità, con la sindrome dell’accerchiato. Regione non può insistere e perseverare in questi macroscopici errori. Perché se sbaglia la Lombardia ne risente tutto il Paese. Siamo l’area più popolosa, interconnessa e produttiva. Ma anche da quasi un anno la più colpita e provata. E’ tempo di smettere i panni del leghista. Fontana si mostri adatto al ruolo e alla gravità della situazione”.

“I dati della sorveglianza epidemiologica Covid-19 forniti dalla Regione Lombardia il 20 gennaio cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla stessa Regione – sottolinea il consigliere regionale PD Matteo Piloni – pertanto una rivalutazione del monitoraggio si rende necessaria alla luce della rettifica fornita dalla Regione Lombardia. Questa è la conclusione della relazione dell’Istituto superiore di sanità sull’integrazione di dati forniti dalla Lombardia. Appurato l’errore, si attendono adesso la rivalutazione e la conseguente ordinanza che dovrebbero riportare la Lombardia fuori dalla zona rossa. Gli studenti a casa e i commercianti che hanno chiuso si attendono anche delle scuse. Arriveranno? Per una settimana migliaia di studenti non hanno potuto frequentare la scuola, e migliaia di persone non hanno potuto lavorare. Non so se riceveranno dei risarcimenti, ma sarebbe buona cosa – conclude Piloni – che ricevessero almeno delle scuse. Da Consigliere Regionale, e quindi rappresentante della Regione Lombardia, chiedo io scusa per gli errori commessi”.