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Elezioni provinciali: il sindaco di Dovera Signoroni candidato presidente per la lista civica “Per una Provincia unita”

Domenica 25 agosto si terranno le elezioni del nuovo presidente della Provincia di Cremona. Nell’attuale assetto istituzionale, le Province sono diventate enti di secondo livello, con la funzione principale di coordinamento delle politiche di area vasta. Per questo motivo l’elettorato attivo e passivo spetterà solamente a sindaci e consiglieri comunali del territorio.

In questa contesa elettorale saranno due i candidati a sfidarsi: Paolo Mirko Signoroni (sindaco di Dovera) e Rosolino Bertoni (sindaco di Palazzo Pignano). Gli aspiranti presidenti sono entrambi cremaschi, ma il primo è espressione della lista civica “Per una Provincia unita”, il secondo è invece una candidatura politica direttamente ascrivibile alla Lega. Il segretario provinciale del Partito Democratico Vittore Soldo, che ha lavorato nelle scorse settimane per presentare una proposta ampia e condivisa , ha sostenuto la candidatura di Signoroni: “Si tratta di un candidato che riesce a rappresentare un’ampia gamma di sensibilità, perchè serve una strategia per il territorio nel suo complesso che vada al di là degli schieramenti politici. Vogliamo aprirci alle realtà che hanno a cuore questa impostazione dell’ente, che deve tornare a far strategia tra tutte le forze politiche, anche quelle che non sono rappresentate. E Signoroni, a nostro avviso, ha questo tipo di profilo”.

Appello al voto: lettera di Vittore Soldo a iscritti e simpatizzanti PD della Provincia di Cremona

Vittore Soldo, segretario provinciale del Partito Democratico, ha inviato una lettera aperta a tutti gli iscritti e militanti della Federazione di Cremona, in vista dell’appuntamento con le elezioni europee e amministrative di domenica 26 maggio. Ecco il testo integrale della lettera:

Carissima, Carissimo,

il 26 maggio ci aspetta un appuntamento molto importante, il più importante di questi anni difficili da capire e da interpretare: saremo chiamati a scegliere per molte amministrazioni locali ma passaggio ancora più importante, saremo chiamati a dire che Europa vogliamo. Sulla scheda elettorale che ci verrà consegnata il 26 maggio al seggio elettorale, per l’elezione del nuovo parlamento europeo, avremo sotto gli occhi due modelli alternativi e opposti di futuro e di Europa: un futuro di inclusione, modernità, sviluppo e democrazia ben rappresentato dai giovani che negli anni scorsi tramite l’Erasmus, hanno contribuito a costruire una generazione di giovani europei e non solo, italiani, francesi o tedeschi.

Questo è il modello proposto dai partiti Socialdemocratici, tra i quali il Partito Democratico. E poi troveremo sulla scheda elettorale il modello proposto da Orban, Salvini e da Marie Le Pen. Il modello proposto dai partiti sovranisti: un modello fatto di muri e fili spinati. Un modello di chiusura fatto di dazi, burocrazia e limiti al passaggio di merci e conoscenza. Un salto indietro di 50 anni. Il Movimento 5 stelle in questa partita importantissima, così come su molte altre importanti questioni, non hanno nessuna posizione ufficiale chiara su come intendono l’Europa: non pervenuti. Hanno qualche idea confusa sulla moneta unica e poco altro, troppo poco per un partito di governo. Il 26 maggio sarà quindi una data storica e importante per far valere lo spirito europeista di chi vuole continuare ad immaginare un continente, libero da guerre, moderno e fatto di uomini e donne liberi, emancipati e profondamente democratici. Un continente dove prima vengono le libertà dei cittadini e solo poi vengono considerate le esigenze della finanza e dell’economia di mercato. Un’Europa dove i cittadini sono parte fondamentale per rigenerare periodicamente le forme di democrazia e non sono solo numeri da cui carpire dati sui quali impostare modelli economici e scelte di marketing. Un’Europa dei popoli e non delle grandi aziende del Web. Un’Europa dello sviluppo e della crescita che però stia attenta a non lasciare indietro nessuno. Un’Europa che difende i propri cittadini dall’aggressività dalle grandi aziende e dalle lobby che arrivano da lontano e che vorrebbero un’Europa più fragile in cui fare affari ed in cui non avere regole.

Il 26 maggio andremo a votare per il futuro dei nostri figli e delle prossime generazioni e prima di farlo sarà importante pensare a quale modello immaginiamo per riuscire a mantenere e migliorare il contesto in cui viviamo: non possiamo pensare che la soluzione ai danni nefasti del liberismo dello scorso decennio, peraltro voluto da movimenti di una destra che si diceva moderata e che si sta sbriciolando, sia adesso rappresentata da muri e frontiere fatte di fili spinati e da guardie armate. Invece dei muri abbiamo bisogno degli Stati uniti d’Europa e dobbiamo impegnarci perché i nostri ragazzi crescano con una cultura europeista che venga insegnata nelle scuole e prima ancora che arrivi dalle cellule fondamentali della nostra società: dalle famiglie. Per fare questo la decisione che ci verrà posta non sarà difficile: in Italia l’unica alternativa ad un modello di chiusura e nuove povertà è il Partito Democratico e la lista che ha dimostrato di aver saputo proporre che va da Tsipras a Macron e che tiene insieme un modello solo e coerente di Europa: l’Europa del Futuro a cui come europei, rispetto ai tanti sacrifici e al rigore, adesso ci meritiamo. Per un’Europa del futuro libera e giusta bisogna, però, informarsi e partecipare ed è molto importante che il voto sia consapevole: per le europee si avranno la possibilità di esprimere 3 preferenze. Tre nomi, tra i 20 candidati nelle liste del Partito Democratico, da esprimere e scrivere sulla scheda, stando attenti a rispettare l’alternanza di genere.

Colgo l’occasione per mandarvi un abbraccio e augurarvi e augurarci che il futuro sia meno cupo e incerto di quanto questo governo e le forze sovraniste ad esso alleate, l’hanno reso. Buon voto e viva un’Europa unita, libera, moderna e democratica.

Vittore Soldo – Segretario provinciale PD

“Per amore dell’Italia”. Al via la mobilitazione del PD per le elezioni europee e amministrative

Il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti, ha aperto la prima direzione nazionale lanciando tre giornate di mobilitazione per il 5,6 e 7 aprile: “Non sarà solo l’inizio della campagna elettorale ma anche l’inizio della mobilitazione del PD e l’inizio della nostra campagna di denuncia contro il governo con lo slogan ‘Per amore dell’Italia’. Tutto il gruppo dirigente sarà coinvolto a livello nazionale e locale”.

Questa iniziativa rappresenta un’occasione importante per incontrare e confrontarsi con gli elettori in vista delle prossime elezioni europee e amministrative. La mobilitazione, su tutto il territorio cremasco, proseguirà per tutto il mese di aprile, anche attraverso una serie di iniziative per rilanciare la campagna di adesione al PD, dopo l’avvio ufficiale del tesseramento avvenuto durante le primarie dello scorso 4 marzo. Ecco il volantino:

Lettera aperta del segretario provinciale PD Matteo Piloni ad iscritti e amministratori locali: “Ci aspettano settimane ricche di impegni”

Il segretario provinciale del Partito Democratico Matteo Piloni ha scritto una lettera aperta ad iscritti e amministratori locali della Provincia di Cremona. Ecco il testo integrale:

Carissimi,
conclusa l’estate e la fase delle nostre Feste de l’Unità, per le quali ringrazio di cuore i tanti volontari che anche quest’anno hanno consentito lo svolgersi delle nostre feste, ci aspettano settimane ricche di impegni.

Il primo appuntamento per il quale dobbiamo cocnentrarele nostre forze è la manifestazione del prossimo 30 settembre a Roma. Non sarà la solita manifestazione!  Il Governo Lega-Cinque Stelle sta soffiando sulla propaganda e facendo leva sulle paure, raccogliendo, purtroppo, consenso. Ma i problemi non si stanno risolvendo, anzi! Questa manifestazione dovrà essere il primo vero appuntamento di opposizione a questo Governo, e aprire una nuova fase nella quale costruire l’alternativa progressista e democratica alla deriva sovranista che sta soffiando in Europa.
 
 Appena avremo ulteriori notizie organizzative vi informeremo, ma intanto occorre iniziare a lavorare per le adesioni, in ogni circolo. Anche in base alle adesioni che riusciremo a mobilitare potremo valutare il mezzo più adeguato per raggiungere Roma dalla provincia di Cremona. Sicuramente organizzeremo un Pullman, e stiamo vedendo se dal regionale verrà messo a disposizione un treno. Cominciamo comunque a raccogliere le adesioni, e per questo vi invito a contattare le sedi di Cremona (Tel. 0372-49591, mail: info@pdcremona.it) e Crema (tel. 0373-200812, mail: info@pdcrema.it).

Dopo la manifestazione il nostro impegno riguarderà la fase congressuale che interesserà i circoli, la nostra federazione provinciale e il livello regionale. Tra fine ottobre e novembre saremo quindi impegnati al rinnovo degli organismi, passaggio molto importante sia dal punto di vista politico che organizzativo. Il congresso nazionale si terrà invece nei primi mesi del 2019, prima delle elezioni europee.

Terminata questa fase, la nostra attenzione sarà massima per seguire e affrontare, oltre alle elezioni europee, i tanti rinnovi amministrativi che ocinvolgono la maggior parte dei Comuni. Oltre alle elezioni provinciali (probabilmente il 31 ottobre e solo per il rinnovo del consiglio provinciale) circa 80 comuni andranno al voto nel 2019. Inutile dire che si tratta di un passaggio importante per gli equilibri e le dinamiche politiche dei nostri territori.

Come vedete le questioni sul tavolo sono molte. Non mancheranno gli incontri e i confronti sui tanti temi che abbiamo di fronte. Facciamoci trovare preparati!

Un caro saluto.
Matteo Piloni
Segretario provinciale PD Cremona 

Pandino. Maria Luise Polig alla guida del Gruppo Civico: “L’esperienza continua”

maria luise poligMaria Luise Polig, ex vicesindaco della giunta guidata da Donato Dolini, è il candidato alla carica di primo cittadino del Gruppo Civico Pandino. Maria Luise, originaria di Vipiteno in Alto Adige, vive a Pandino dal 1995. Tra il 2005 e il 2010 è stata consigliere delegato all’istruzione. E’ attualmente iscritta al Partito Democratico, sposata e madre di tre figli. E’ diplomata come maestra d’asilo, è tecnico dei servizi sociali e attualmente frequenta la facoltà di scienze dell’organizzazione a Milano Bicocca.

Se sarà eletta, sarà un sindaco a tempo pieno.

«Ho deciso di candidarmi – ha dichiarato Maria Luise Polig – per continuare l’esperienza del Gruppo Civico, che negli anni passati ha ottenuto i risultati che hanno portato Pandino ad essere quello che è ora. Ci sono stati alcuni errori, ma con ottimismo e rinnovamento sono convinta che, se saremo eletti, avremo la possibilità di migliorare. Ho molta fiducia nella squadra che sta nascendo, grazie all’apporto di tanti giovani che nelle scorse settimane hanno dimostrato voglia ed entusiasmo per impegnarsi nella guida del Comune. Avremo una formazione civica con diverse facce nuove. Ma la porta è ancora aperta».

A tal proposito, giovedì 10 Aprile alle ore 21 la sala degli affreschi del Castello Visconteo ospiterà un incontro aperto a tutti (semplici curiosi, simpatizzanti, persone desiderose di partecipare attivamente al gruppo) con l’obiettivo di suggerire idee, fare proposte, portare esperienza e competenza per costruire il programma della Pandino che sarà!

Clicca qui per leggere il comunicato ufficiale Gruppo Civico Pandino.

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