Archivi tag: trasporti

Paullese: la Regione finalmente si è mossa. Previsti 23,5 milioni di euro per il completamento

Il completamento del raddoppio della Paullese è una realtà, almeno sulla carta. La Giunta regionale ha infatti messo nero su bianco in maniera definitiva il finanziamento di tutti i lavori: questo è avvenuto tramite il “Programma degli interventi prioritari sulla rete viaria di interesse regionale”, una delibera formale nella quale vengono inserite sia le opere realizzate, sia quelle da realizzare. Queste ultime sono divise tra quelle che hanno tutte le risorse necessarie e quelle che invece non hanno i soldi neppure per iniziare i lavori. Nel documento di quest’anno la Paullese ha finalmente tutti i soldi necessari per il completamento di tutta la tratta. All’interno della delibera, infatti, sono stanziati i 23 milioni e 500 mila euro mancanti per la realizzazione del tratto di strada tra il Comune di Zelo Buon Persico e il ponte sull’Adda di Spino, l’ultimo stralcio mancante del lotto 2.

Agostino Alloni, consigliere regionale PD, si è detto molto soddisfatto di questa decisione di Regione Lombardia: “Bene, adesso le risorse ci sono tutte sulla carta. Ora bisogna passare dagli impegni alla realizzazione concreta. E’ opportuno quindi che la Città metropolitana di Milano (per la tratta di competenza) e la Provincia di Cremona (per il ponte sull’Adda) facciano il necessario per indire le gare e iniziare al più presto i cantieri, che andranno ad aggiungersi ai lavori già aggiudicati e previsti per il prossimo mese di marzo per il tratto tra Pantigliate e il casello autostradale TEEM a Paullo (primo stralcio del lotto 2). A margine di questa vicenda, mi sento di ringraziare il Presidente della Provincia di Cremona Davide Viola e l’assessore regionale Sorte per l’impegno profuso durante tutto il 2017, che ha portato a questo importante risultato concreto. Certo, in questo periodo non sono mancate le sollecitazioni del gruppo del Partito Democratico in Regione che, attraverso mozioni e Odg, ha più volte indicato le soluzioni possibili per lo stallo in essere.  Ricordo anche che lungo l’asta della Paullese non va dimenticato il progetto del prolungamento della linea metropolitana da San Donato a Paullo, che continuo a pensare come assolutamente necessario per il futuro della mobilità sostenibile sul nostro territorio. Cosi pure è necessario proseguire sull’incentivazione del Trasporto pubblico locale: l’obiettivo primario resta quello di ottenere un treno “Diretto” tra Crema e Milano, senza però dimenticare il trasporto pubblico su gomma che ha bisogno di ripristinare, ad esempio, le due fermate per gli autobus nel Comune di Spino d’Adda, purtroppo “sparite” con l’inizio dei lavori di riqualificazione di quel tratto di Paullese”.  

Soddisfazione è stata espressa anche da parte del segretario provinciale PD Matteo Piloni, che dichiara “La Regione ha stanziato (almeno sulla carta, ma é la prima volta!) 23,5 milioni per il completamento del secondo lotto della Paullese, tra Spino d’Adda e Zelo. Un’ottima notizia per il territorio. Un plauso ai sindaci, di ieri e di oggi, che non hanno mai mollato la presa. Ad Agostino Alloni che é sempre stato “sul pezzo”. Al Presidente della Provincia Davide Viola, e prima di lui Carlo Vezzini, e all’assessore Alessandro Sorte che ha mantenuto l’impegno. Ora città metropolitana faccia la sua parte per avviare la gara e i lavori, e la Regione affidi alla Provincia di Cremona l’incarico per il progetto del Ponte di Spino (i soldi già ci sono!!) così da avere poi l’ok del Ministero e avviare i lavori entro i tempi previsti. Diamoci da fare!”

PD Lombardia: con i pendolari per un servizio ferroviario migliore. Il 16 novembre volantinaggio alla stazione di Crema

Giovedì 16 novembre si terrà una giornata di mobilitazione nelle stazioni lombarde I consiglieri regionali del gruppo del Partito Democratico, con i colleghi del Patto civico e di Insieme per la Lombardia, hanno programmato per giovedì 16 novembre una giornata di mobilitazione nelle stazioni ferroviarie della nostra regione, per promuovere un’azione di vicinanza ai problemi dei pendolari, di protesta nei confronti di un servizio ferroviario regionale che riteniamo inadeguato e di proposte per una sua migliore organizzazione. Dalle prime ore del mattino in circa 22 stazioni, piccole e grandi, centrali e periferiche, ci saranno momenti di ascolto, confronto e proposte.

“Un’azione di protesta e di ascolto – dicono i consiglieri del PD – che auspichiamo ci permetterà di alzare ancora di più la voce e rendere più energiche le già innumerevoli richieste di intervento presentate a questa Giunta ormai sorda che fa solo promesse. Treni troppo caldi d’estate e troppo freddi d’inverno, ritardi, soppressioni, guasti di ogni genere e sovraffollamenti rendono ogni giorno la vita dei pendolari sempre più difficile vogliamo treni più puntuali, più vivibili e soprattutto più sicuri”. Treni per vivere e non da piangere è lo slogan che si legge infatti sul volantino dell’iniziativa che coinvolgerà le stazioni di Bergamo, Brescia, Como-Camerlata, Como-San Giovanni, Cremona, Crema (CR), Cernusco-Merate (LC) e Osnago (LC), Mantova, Milano-Centrale, Milano-Garibaldi, Milano-Cadorna, Pioltello (MI), Monza, Carnate (MB), Varedo (MB), Palazzolo (MB), Pavia e la stazione che non c’è di Induno Olona (VA).

L’iniziativa alla stazione di Crema è prevista alle ore 7. Ecco il volantino del PD regionale: Vol Stazioni 16-11-2017

Treni: la Regione approva l’aumento dei biglietti, ma scatteranno solo dopo le elezioni regionali

La Regione Lombardia ha deciso l’aumento di biglietti e abbonamenti ferroviari che scatteranno però l’anno prossimo dopo le elezioni regionali. L’aumento è contenuto in una delibera di giunta approvata la scorsa settimana che determina, dopo due anni di stop, la ridefinizione con un rialzo complessivo dello 0,93% per l’anno 2017, che viene però posticipato al 2018, quando verrà sommato alla quota prevista per l’anno in corso. Da notare che l’aumento 2017, che è calcolato ogni anno ad aprile e si basa sull’indice di inflazione, sarebbe stato dell’1,73%. È sceso a 0,93% perché tiene conto degli anni 2015 e 2016 in cui, a rigor di calcolo, la Regione avrebbe dovuto applicare delle riduzioni, che invece non ha applicato. L’anno prossimo, quindi, l’aumento sarà ragionevolmente almeno il doppio o anche il triplo di quello consueto.

Solo pochi giorni fa l’assessore Sorte si era vantato del mancato aumento e anche durante la presentazione del piano di investimento per l’acquisto di nuovi treni si era vantato di averlo promosso senza toccare le tariffe. Sulla vicenda interviene il segretario del Partito Democratico Alessandro Alfieri: “Maroni e Sorte con i pendolari fanno i furbetti. Annunciano in pompa magna investimenti miliardari sui treni fra 10 anni ma nascondono la delibera con cui aumentano le tariffe dei pendolari lombardi, guarda un po’, subito dopo le elezioni regionali. Ma chi pensano di prendere in giro?”

Paullese: Alloni e Viola rispondono alle dichiarazioni di Salini e Malvezzi

In risposta alle dichiarazioni di Massimiliano Salini (eurodeputato di Forza Italia) e Carlo Malvezzi (consigliere regionale di Forza Italia) sui finanziamenti necessari al completamento della Paullese,  ecco le note di Agostino Alloni (consigliere regionale PD) e Davide Viola (presidente della provincia di Cremona):

“Presi dalla foga di salvare il soldato Zucchi nella corsa alla carica di sindaco di Crema il duo Salini-Malvezzi fanno a gara a chi le spara più grosse. Il tema è sempre quello delle infrastrutture di interesse regionale. Prima la Stazione Fs di Crema e ieri quello dei lavori della Paullese  e in specifico del nuovo ponte sull’Adda; guarda caso due infrastrutture di competenza di Regione Lombardia.  Nè sulla prima, nonostante la firma del protocollo di Regione, Rfi e Fs, nè sulla seconda, Maroni non ha voluto dirottare le risorse necessarie per completare i lavori della ex Paullese, che, lo ricordiamo, oltre al Ponte ha bisogno di altri 15 milioni di euro per il tratto lodigiano che va dall’Adda a Zelo Buon Persico. Eppure la Paullese è una delle arterie più incidentate e tra quelle che assolvono davvero un ruolo strategico per la mobilità a  livello lombardo. 

Ed è ridicolo e pure vergognoso, che le risorse definite con il Governo Renzi dentro il “Patto per la Lombardia” vengano sbriciolate in 12 tranche provinciali. Ci voleva coraggio e capacità nell’indicare le priorità; cosa che a Maroni  e ai suoi sodali, e tra questi per primo ci metto Malvezzi, evidentemente è mancato. Maroni ha fatto il gioco delle tre carte, come un prestigiatore, facendo apparire e scomparire le risorse a seconda degli interlocutori e del tavolo al quale era di volta in volta seduto. Nelle slide proiettate mesi fa durante gli incontri di Maroni e Renzi risultava una postazione di 16 milioni di euro specificatamente destinate al completamento della ex Paullese. Risorse che gli amici di Zucchi, con la complicità di Malvezzi, hanno fatto sparire. 

Dal canto suo il Presidente della Provincia Davide Viola (si veda la dichiarazione a fondo pagina) ha già chiarito che le “risorse per completare il Ponte sull’Adda ci sono tutte!” Semmai, appunto, mancano quelle per il tratto Spino-Zelo. E per questo motivo, visto che i soldi nel “Patto” sono stati fatti sparire da Maroni, ecco che i sindaci Poli e Lorenzini ( entrambi del Pd…!) hanno già  chiesto qualche giorno fa e con urgenza all’assessore Sorte la disponibilità ad incontrarsi per il reperimento delle risorse mancanti.  E Zucchi? Confonde la Paullese con la Tangenzialina del Pip e per la ex Olivetti. Entrambe necessarie e chiesta, quest’ultima, a gran voce, dal presidente cremasco di Forza Italia e dagli imprenditori cremonesi. Anche per questo motivo è bene che rimanga solo un semplice candidato Per il bene dei cremaschi”. 

Agostino Alloni – Consigliere regionale PD

 

“In riferimento a quanto espresso dal consigliere Malvezzi giova ricordare come la rete stradale lombarda sia oggetto di una importante opera di ridefinizione che riguarda la Paullese stessa. Le risorse necessarie per il completamento del tratto di interesse (Ponte sull’Adda) sono disponibili nelle economie dei precedenti lotti cosi come recentemente definito al Tavolo della Paullese (Regione, Provincia, di Lodi e di Cremona e comuni interessati) convocato dall’assessorato lombardo alle infrastrutture. Non vi è stata quindi nessuna dimenticanza e tanto meno ritardo nella definizione delle richieste”. 

Davide Viola – Presidente della Provincia di Cremona

Treni: la Regione annuncia il diretto Crema-Milano. Ancora nessuna novità, invece, sul nuovo materiale rotabile

Fumata nera sul nuovo treno da mettere in servizio sulla tratta tra Cremona e Milano  (via Crema-Treviglio), Rispondendo oggi in Commissione Trasporti del Pirellone all’interrogazione del consigliere regionale PD Agostino Alloni, l’assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte si è limitato ancora una volta a ribadire l’impegno già assunto a più riprese negli anni scorsi, ma senza saper indicare una data per l’entrata in servizio del nuovo convoglio.

“L’assessore Sorte – commenta Alloni – continua a dire che per i pendolari lombardi ci sono nuovi treni ma non riusciamo mai a farci dire dove sono in servizio, e quando chiediamo di metterne uno su una tratta specifica, come nel caso della Cremona-Crema-Milano, non otteniamo altro che impegni generici”.

Risposta positiva, invece, sull’introduzione del treno diretto Crema-Milano, senza cambio a Treviglio. Un  progetto sul quale il Pd, con Alloni, aveva commissionato nel 2014 uno studio di fattibilità che aveva convinto anche la Regione, la quale però rimandava l’attuazione all’entrata in funzione della linea ad alta velocità Milano – Brescia che avrebbe decongestionato il tratto tra Treviglio e Milano. L’alta velocità è in funzione dalla fine del 2016. La novità è che Sorte ha dichiarato di aver appositamente incontrato ieri l’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè e di avrebbe concordato, così ha detto oggi in commissione,  l’introduzione del diretto con l’orario estivo 2017, quindi a partire da giugno.

“Il diretto Crema Milano senza cambi è indispensabile per dare ai cremaschi un’alternativa ragionevole all’automobile e forse, dopo anni di insistenza, ce l’abbiamo fatta – aggiunge Alloni -. Ora si è risolto anche il problema dell’intasamento della linea, quindi non ci sono più scuse. Da giugno il trasporto ferroviario da e per Milano deve cambiare radicalmente”.

Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti, Alloni (PD): “Piano inadeguato ad affrontare i bisogni reali della mobilità in provincia di Cremona”

Il Partito Democratico ha votato NO al Piano regionale mobilità e trasporti, approvato poi dalla maggioranza nel Consiglio regionale della Lombardia. Il consigliere regionale del PD Agostino Alloni ne spiega le motivazioni. “Il Prmt, così come pensato dalla Giunta, è un piano che non fa scelte e si limita a elencare delle questioni senza indicare strategie, priorità e risorse.  E’  una mappatura dell’esistente e non un piano strategico con una visione del futuro di questa regione. La giunta Maroni progetta nuove autostrade per 315 chilometri ma dimentica di puntare con coraggio su interventi infrastrutturali sul trasporto ferroviario. Anche questa volta la cura del ferro viene rimandata a data da destinarsi. Per di più non bastano i nostri emendamenti approvati su raddoppi ferroviari in particolare quello relativo alla Codogno – Mantova e Cremona – Olmeneta per farci cambiare idea su un piano insufficiente e inadeguato ad affrontare i bisogni reali della mobilità. Leggendo il documento si ha la sensazione che si snobbi ancora una volta il Sud Lombardia e si guardi solamente allo sviluppo di determinate parti della Regione”. Alloni definisce, infine, molto deboli gli obiettivi e i progetti che riguardano la navigabilità  del fiume Po nonostante le promesse fatte da Maroni  e dall’assessore  Beccalossi  6 mesi fa a Cremona, davanti all’assemblea  di Confindustria  e successivamente al tavolo convocato ad hoc in Camera di Commercio.

Piano regionale della mobilità, Alloni (PD): “Troppe strade e autostrade e poca cura del ferro. Interventi importanti per il cremonese grazie al Pd”

“Troppe strade e autostrade e poca cura del ferro”. Questo il parere del consigliere regionale del Pd Agostino Alloni che spiega così il voto contrario espresso dal Pd al Piano regionale della mobilità licenziato ieri pomeriggio in Commissione Infrastrutture e Mobilità.  “Il Piano regionale della mobilità è un importante lavoro di mappatura delle opere infrastrutturali programmate per il territorio lombardo – spiega Alloni – ma conferma indirizzi che non sono più attuali. Si prevedono troppe autostrade rispetto alle necessità della Lombardia, programmazione fatta prima della crisi economica e basata su previsioni di traffico e su capacità economica che oggi sono radicalmente cambiati. Mobilità sostenibile significa altro”.

Il testo contiene alcune importanti proposte e progetti  approvati grazie ad emendamenti specifici presentati da Alloni. “Ieri la Commissione ha accolto nostri emendamenti che puntano al miglioramento viabilistico in provincia di Cremona – continua -. Innanzitutto il raddoppio selettivo del tratto ferroviario da Codogno a Cremona e da Cremona a Mantova. Poi il potenziamento della linea ferroviario Treviglio – Crema – Cremona con il prolungamento dell’orario cadenzato del servizio fino a Milano senza rottura di carico a Treviglio. Un altro emendamento, invece, riguarda la navigazione fluviale con l’importante connessione intermodale del porto di Pizzighettone, con l’ipotesi del polo industriale di Tencara  e la possibile sinergia con il porto di Cremona per rafforzare lo scambio delle merci nel sistema acqua – ferro – gomma”.

Linea ferroviaria di Crema, Alloni (PD): “Le promesse della Regione sono solo bugie. Dove sono gli investimenti annunciati?”

“Gli annunci e le promesse stanno a zero se poi i risultati sono quelli che ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti i pendolari delle linee cremasche e cremonesi” Lo dichiara il consigliere regionale del PD Agostino Alloni commentando i continui ritardi e le soppressioni non annunciate registrati negli ultimi giorni lunga la tratta Cremona – Crema – Treviglio – Milano denunciate con una lettera dal Comitato pendolari cremaschi. “La Lombardia ha bisogno di una seria cura del ferro. Al di là dei proclami della Giunta e dell’assessore Sorte – spiega Alloni – ancora molto, troppo, rimane da fare. Il peggio si è raggiunto nella giornata di venerdì scorso 13 Maggio e di ieri. Ci sono linee come quelle che da Cremona vanno verso Milano, sia quella che transita per Crema – Treviglio sia l’altra che passa da Codogno – Lodi, che hanno bisogno di una attenzione diversa.

Vogliamo sapere dove sono i treni nuovi – attacca – è dal gennaio scorso che li stiamo aspettando. E poi, i treni diesel non dovevano sparire così come i passaggi a livello sui quali erano stati promessi investimenti?? La quotidiana debacle del servizio sulla tratta Crema – Treviglio – Milano dimostra che le promesse della Regione hanno le gambe corte e si stanno trasformando in bugie. I pendolari, più di 10 mila, che tutti i giorni si trasferiscono dal cremonese a Milano sono stanchi di pagare un servizio inefficace e inadeguato – conclude -. Hanno bisogno di risposte certe e di fatti conseguenti”.