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Fusione Lgh-A2A: effetti positivi in termini di occupazione, qualità dei servizi e prospettive di sviluppo per il territorio

Nei giorni scorsi il Presidente di LGH ha presentato i risultati ottenuti nel corso del 2017 a seguito delle importati sinergie messe in campo tra LGH e A2A. Una crescita tra il 2016 ed il 2017 del 14,4% ed investimenti pari a 56,7 milioni contro i 47 milioni di € del 2016. Risultati questi che potrebbero portare benefici importanti ai territori che partecipano alla compagine di LGH, tra cui Crema ed il cremasco, in termini di risorse  distribuibili ai soci. Risultati concreti ottenuti dopo l’operazione di trasferimento da A2A del 51% di LGH. Risultati che si traducono in effetti positivi in termini di occupazione, qualità dei servizi e di prospettive di sviluppo, e che riguardano migliaia di cittadini.

Obiettivi che i sindaci hanno ed avevano ben chiari nel momento in cui si è scelta la strada da perseguire. La delibera dell’Anac è sicuramente un fatto che va preso con la giusta serietà, e le società coinvolte nell’operazione si adopereranno di conseguenza, ma non mette in discussione il merito dell’operazione che, al contrario di quanto alcuni vogliono far credere, sta dando risultati concreti.

A questo proposito sono intervenuti Omar Bragonzi (Coordinatore PD Cremasco) e Jacopo Bassi (Segretario cittadino e capogruppo PD in Consiglio comunale a Crema): “Difficile di fronte a questi risultati comprendere qualsivoglia richiesta di dimissioni e critica nei confronti dei sindaci che hanno sostenuto l’operazione, a meno che non siano figlie delle solite logiche di contrapposizione fini a sé stesse che, oltre a non interessare, non sono utili a nessuno. È infine paradossale rimarcare i giudizi a settimane alterne nei confronti del sindaco Bonaldi. Una settimana fa veniva giudicata dalla Lega Nord incapace di esprimere una leadership territoriale, mentre questa settimana viene imputata dai Cinque stelle come il sindaco fagocitatore e decisore nella scelta di aggregazione con A2A. Ci chiediamo: dove starà la ragione? Secondo noi, visti i primi risultati, sta nel merito delle cose”.

Regione Lombardia: bocciato emendamento per l’ex tribunale di Crema. Jacopo Bassi (PD): : “Maroni non mantiene le sue promesse elettorali”

La bocciatura dell’emendamento del Partito Democratico, presentato dal consigliere regionale Agostino Alloni, al bilancio di Regione Lombardia per chiedere un finanziamento pari a 4 milioni di euro a favore della trasformazione dell’ex tribunale di Crema in presidio socio-sanitario, lascia sul tavolo molte perplessità e domande inevase.

Jacopo Bassi, segretario cittadino del PD di Crema e capogruppo democratico in consiglio comunale, ha così commentato la vicenda: “Per primo ci si chiede dove sia lasciata cadere la promessa fatta in pompa magna da Maroni in occasione della campagna elettorale di Crema, in cui il presidente lombardo si era impegnato a fare tutto il possibile al fine di recuperare l’ex tribunale. Una promessa che, spiace constatare, aveva un interesse esclusivamente elettorale, una sparata per sostenere il candidato, poi perdente, della destra. Dopo la sconfitta del candidato amico, Maroni si rimangia le parole, facendo intendere di aver parlato per interesse di partito e non dei cremaschi.  Un vero peccato, perchè la riqualificazione di quell’area è un tema sentito non solo da Crema, ma anche dai sindaci del Cremasco, oltre che dall’Asst. La Lega, ancora una volta, si dimostra federalista a parole ma disinteressata alla voce dei territori nei fatti, salvo quando c’è da sostenere campagne elettorali”.

Crema “Far West”? Dalla destra solo propaganda: i dati ci dicono che i reati in città sono in calo

Da “Crema città morta” a “Crema Far West” il passo è breve, almeno secondo alcune forze della destra cremasca. Dopo aver denunciato, nella scorsa campagna elettorale, la scarsa vitalità cittadina nelle ore notturne, ora il problema, per Lega e Polo Civico, sembra essersi spostato verso l’allarme per una città in mano al degrado e alla delinquenza, tanto da presentare una mozione che invoca “azioni straordinarie per la sicurezza”.

Sottolinea il capogruppo PD in consiglio comunale Jacopo Basssi: “Il tratto comune tra le due accuse è quello di deformare l’immagine e l’identità di una città a fini di polemica politica. Crema è una città bella, dove si vive bene, e dipingerla in balia dell’incuria e dell’insicurezza per il solo scopo di far polemica pare più un’offesa alla città e alla realtà dei fatti, che un’accusa mossa verso l’amministrazione.

Sul tema sicurezza, in particolare, giova ricordare i dati diffusi dal commissariato di Crema, che riportano un calo costante, negli ultimi 3 anni, dei reati in città. È da questi dati oggettivi che l’azione amministrativa deve partire per dare risposta alla legittima richiesta dei cittadini di percepire un maggior senso di sicurezza .Il modo proposto dalla destra cremasca, e cioè quello di alimentare il senso di insicurezza richiamandosi ad una situazione emergenziale, non sembra affatto congruo con questo intento, ed anzi contribuisce a sovrastimare una situazione di insicurezze che i numeri, ricordiamo, negano categoricamente.

Ma, del resto – conclude Bassi – ogni forza politica costruisce il consenso come sa fare: la destra alimentando paura e rancore, il centrosinistra sforzandosi di riqualificare i luoghi dove si creano episodi di tensione, occupando tali spazi con interventi pubblici che li facciano sentire presidiati e quindi più sicuri, senza appellarsi all’intervento delle forze dell’ordine quando non necessario. Spiace constatare che anche forze civiche si rifanno al vecchio espediente di dire che in città le cose vanno male; noi, al contrario, siamo consapevoli che le cose possono migliorare ulteriormente, e ci sforziamo di farlo con un’azione positiva e fiduciosa delle risorse della città”.

Il candidato sindaco del centrodestra si sceglie a Crema o in un vertice a Milano?

Lascia perplessi l’ipotesi che lo stallo formatosi tra i partiti di centrodestra per la scelta del candidato sindaco alla città di Crema possa essere superato da una decisione presa a Milano, in un tavolo di contrattazione a due (Lega Nord – Forza Italia), da parte dell’ex ministro Mariastella Gelmini. E il territorio? Da semplici cittadini cremaschi osserviamo questo: siamo disposti ad accettare che scelte cruciali per la vita politica cittadina siano prese così lontano?

Commenta Jacopo Bassi, segretario cittadino del Partito Democratico di Crema: “Rispettiamo il dibattito creatosi nell’area politica a noi antagonista, ma ci sentiamo di condividere la nostra preoccupazione con la città per la modalità in cui si sta sviluppando: se è necessario l’intervento di un dirigente di partito lontano dalla realtà cittadina per scegliere il candidato sindaco, non possiamo che temere che anche le future scelte amministrative saranno dettate e calate dall’alto. Saranno dunque rispondenti alle esigenze della città, o risponderanno ad altri equilibri di partito?

Speriamo di non scoprirlo mai! Da questo punto di vista Stefania Bonaldi, con i suoi cinque anni di amministrazione proficua e radicata nel territorio e con la sua visione di una città che si scardina dal suo provincialismo, ci appare la risposta più concreta ed efficace. Un modello di politica diametralmente opposto a quello proposto dal centrodestra e più vicino alle esigenze di Crema e dei cittadini cremaschi”.

Convocati il coordinamento cremasco e il direttivo cittadino PD

Il coordinatore cremasco del Partito Democratico Omar Bragonzi e il segretario cittadino di Crema Jacopo Bassi hanno deciso di convocare congiuntamente i rispettivi direttivi per discutere della situazione politica nazionale e locale. L’incontro è previsto per venerdì 20 gennaio alle ore 21.00 presso la sede PD di Crema in via Bacchetta.

Luogo di culto a Crema: risposta del PD Cremasco all’On. Guidesi (Lega Nord)

Il PD Cremasco risponde alle affermazioni dell’On. Guido Guidesi della Lega Nord in merito al bando sul luogo di culto a Crema. In una nota congiunta Jacopo Bassi (segretario cittadino PD Crema), Gianluca Giossi (capogruppo PD in consiglio comunale) e Omar Bragonzi (coordinatore PD cremasco) hanno dichiarato: “Ringraziamo l’On. Guidesi per essersi interessato di una città che non conosce affatto. Lo dimostrano il tono di propaganda delle sue dichiarazioni. Noi riteniamo che la sicurezza sia una questione seria, che meriti risposte serie, e non certo le solite frasi fatte. Quelle, a parte tener saldo il pacchetto elettorale leghista, non aiutano una politica che si sforza di dare risposte serie ai cittadini.

Al di là del fatto che il bando in questione dà la possibilità a tutte le confessioni religiose di partecipare, e tralasciando per ora ogni questione legata ai concetti dell’integrazione, sconosciuti alla lega, soffermiamoci pure sulla questione islamica. La domanda è semplice: è più sicuro creare luoghi di preghiera alla luce del sole, oppure, come vuole la lega, fomentare la clandestinità? È meglio creare reali fattori di integrazione, oppure, allontanare le persone e farle sentire degli emarginati?

È palese, e confermato da chi studia i fenomeni, che negare i diritti come quello relativo al culto religioso, alimenta il risentimento, che può sfociare in un reale pericolo per la sicurezza. Se l’integrazione non viene avvertita come dovere democratico, che almeno si capisca che è conveniente per il viver civile”.

Crema: scritte neonaziste al quartiere Sabbioni. Condanna dal PD

Durante la scorsa notte simboli e scritte di carattere razzista e neonazista sono comparse tra le strade del quartiere dei Sabbioni a Crema. In modo particolare sono stati imbrattatati la vetrina della sede del sindacato USB e alcuni cartelli e muri tra le vie Camporelle e Cappuccini, nei pressi della locale scuola primaria.

Non si sono fatte attendere le reazioni dal mondo politico e istituzionale. Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi, dal proprio profilo facebook, ha commentato: “Stamane scritte neo naziste e razziste davanti alla scuola primaria dei Sabbioni e alla sede dell’Unione sindacale di base. L’imbecillita’ si commenta da sé e l’arma migliore che abbiamo è quella di educare i nostri figli e le giovani generazioni perché conoscano la Storia e non ne replichino errori ed orrori. Solidarietà all’USB e a tutto il mondo scolastico”. Ferma la condanna anche da parte del segretario provinciale PD Matteo Piloni: “Queste sono le classiche cose che mi fanno più arrabbiare. Sia perché si sporca, sia per il significato dei segni e delle scritte. Noi provvederemo a pulire quanto prima, ma spero che chi ha fatto ciò provi almeno un po’ di vergogna. Totale solidarietà alla scuola e al sindacato di base Usb, le cui sedi di via Cappuccini sono stare oggetto di scritte razziste e naziste”.

Dal circolo PD di Crema è intervenuto, con una nota alla stampa, il segretario cittadino Jacopo Bassi: “Come Partito Democratico di Crema non possiamo che provare nausea e disgusto in merito alle scritte razziste ed inneggianti al duce e al fascismo apparse stamane nel quartiere dei Sabbioni. Da una parte, perché tali volgarità feriscono luoghi simbolo (sono apparsi dinanzi alla scuola primaria e sulla sede dell’USB) di un quartiere che è esemplare per gli sforzi profusi nella direzione dell’integrazione e della cittadinanza attiva: la casa della carità della Caritas, l’associazione “Amici della piazza” dell’housing sociale ed un oratorio molto attento ai temi dell’inclusività sono tra i simboli di una frazione cittadina dinamica ed accogliente. Dall’altra, perché questi riferimenti al fascismo e al razzismo sono l’ultima manifestazione di un pensiero pericolosamente intollerante. Un pensiero in cui l’ignoranza, la stupidità e la mancanza di coscienza civile e storica portano a credere che scagliarsi contro chi è in difficoltà, riferendosi a forze politiche che hanno fatto della violenza il loro tratto costitutivo, sia manifestazione di forza e credibilità. Come Pd di Crema sappiamo che questa via porta a una società chiusa, cieca, colma di risentimento e avversa alla solidarietà. Laddove c’è chiusura, per noi, non c’è futuro. Per questo, la nostra condanna a questo episodio che deturpa luoghi pubblici e coscienza di un quartiere e, con esso, dell’intera città, è netta e fermissima”.