Il circolo PD si Soncino sostiene la candidatura di Davide Pagliarini

Esprimendo soddisfazione per le circa 400 firme raccolte a sostegno dei quattro candidati, il PD evidenzia con favore l’enorme lavoro svolto da tutta la coalizione, al fine di coinvolgere il maggior numero di persone in questa importante prova di partecipazione politica. Le primarie per Soncino rappresentano l’inizio di un importante percorso di rinnovamento amministrativo, che possa realmente modificare il volto del paese, rendendo finalmente la città di Soncino vero e proprio punto di riferimento nel dialogo con i comuni limitrofi, per una politica che abbia un lungimirante sguardo verso il futuro.

In questo decennio di scadente amministrazione di centro-destra, Soncino, oltre a dilapidare importanti risorse ambientali, ha perso “peso” nel governo del territorio, soprattutto nel dialogo con i comuni e le realtà limitrofe, senza puntare alla ricerca di politiche comuni e condivise. Questa amministrazione, inoltre, non ha saputo far fronte alle crescenti difficoltà nella gestione del bilancio e di pianificazione amministrativa, che nel corso di questi ultimi anni si sono verificati.

A fronte di tutto questo il PD di Soncino ha individuato nella figura di Davide Pagliarini la persona più adatta a rappresentare una reale alternativa: note sono infatti la competenza delle dinamiche amministrative, la testimonianza di indiscussa onestà intellettuale e morale, l’impegno e la serietà politica sempre dimostrati.

Inoltre il suo importante e determinante ruolo nel volontariato soncinese testimonia proprio, oltre alla sua profonda conoscenza delle problematiche locali, la sua disponibilità e attenzione verso le aree più disagiate, presenti nella nostra comunità. Infine dobbiamo essere consapevoli che le ristrettezze economiche e finanziarie impongono una gestione oculata e attenta alle risorse e al patrimonio soncinese, in netto contrasto con le populistiche promesse dell’attuale giunta di centro-destra.

Per tutti questi motivi il PD soncinese sostiene Davide Pagliarini alla guida di un’ampia coalizione, includente anche realtà civiche e vede con favore la candidatura alle primarie di esponenti della società civile; solo grazie a questo processo collaborativo, si può costruire una valida alternativa alle politiche dell’attuale amministrazione della nostra comunità.

 

Marco Roccatagliata
Coordinatore Circolo di Soncino, Ticengo e Cumignono S/N (CR)

 

Per comunicazioni:
Circolo PD Soncino (CR), via della Valle n. 4 26029 SONCINO (CR)
E-mail: lastringa.soncino@gmail.com

Via le penalizzazioni alle pensioni di anzianità

Tolte le penalizzazioni a chi raggiunge entro dicembre 2017 i requisiti per la pensione anticipata (ex pensione di anzianità) prima dei 62 anni di età.

Grazie ad un emendamento di cui sono firmataria – presentato alla Legge di Stabilità ed approvato in Commissione Bilancio – si ripristina il diritto alla pensione senza decurtazioni per le lavoratrici e i lavoratori che accedono alla pensione anticipata fino al 2017, indipendentemente dall’età anagrafica.

Cancellato il riferimento al fatto che l’anzianità contributiva derivi “esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro”, si sana così un’ingiustizia che andava a colpire in particolar modo alcune categorie di lavoratori: quelli precoci, quelli che avevano svolto mansioni usuranti, chi aveva lavorato con l’amianto, ecc.

Sono molto soddisfatta per questo risultato, frutto di un impegno incessante dei componenti PD della Commissione Lavoro su questo tema e che rappresenta un passo avanti importante a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno iniziato la loro carriera molto giovani.

Cinzia Fontana, deputata PD

Vaiano Cremasco in Piazza

La scorsa domenica mattina il Circolo del PD di Vaiano Cremasco era presente con il suo gazebo nella piazza del paese per pubblicizzare l’incontro pubblico con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti che si terrà nella sala del consiglio comunale di Crema il prossimo venerdì 28 novembre.

Si è approfittato dell’occasione per esporre manifesti e distribuire volantini relativi anche ad iniziative locali quali la compilazione gratuita presso la nostra sede del modulo per il pagamento della seconda rata della TASI. Un manifesto era presente anche per ricordare che il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Durante la mattinata ci ha raggiunto anche Omar Bragonzi il Coordinatore PD Cremasco al quale, tra le altre cose, abbiamo raccontato della cena di venerdì 21 dove tesserati, simpatizzanti ma soprattutto le persone che lavorano alla Festa dell’Unità si sono ritrovate come da tradizione per una serata dove si sta tutti assieme in tranquillità e allegria. C’è stata anche l’opportunità di vedere qualche fotografia scattata durante questa ultima edizione della festa ed anche di brindare al nuovo segretario. Una bella serata ed una proficua mattinata.

Soncino verso le primarie

Incontro con Stefania Bonaldi e Umberto Ambrosoli.

Il regolamento per le primarie a Soncino illustrato alla cittadinanza giovedì 27 novembre. Ore 21.00 – Sala Conferenze della Filanda di Soncino.

Il percorso delle Primarie di coalizione per il candidato Sindaco di Soncino si apre ufficialmente giovedì 27 novembre. L’occasione è l’incontro di presentazione del regolamento alla cittadinanza, alle ore 21.00 presso la Sala Conferenze della Filanda di Soncino, alla presenza di due ospiti importanti: Stefania Bonaldi, sindaco di Crema e Umberto Ambrosoli, consigliere Regionale della Lombardia.

I due invitati parleranno della loro esperienza di Primarie, di come le hanno gestite e dell’importanza che queste hanno avuto sia a livello comunale (nel caso della Bonaldi) che a livello regionale (per Ambrosoli).

La coalizione formata da ApertaMenteLAb,Partito Democratico e La Svolta, con l’appoggio di Sinistra Ecologia e Libertà, ha deciso di utilizzare questo strumento per favorire una maggiore partecipazione tra i cittadini che potranno così scegliere tra i candidati quello dal quale si sentiranno meglio rappresentati e che dovrà, soprattutto, rappresentare nel migliore dei modi il cambiamento e l’alternativa alla giunta che governa attualmente il nostro paese.

Le primarie per il candidato Sindaco sono una novità assoluta per Soncino, un segnale forte per la comunità nel segno della trasparenza, dell’apertura e della partecipazione. Già annunciata la data delle votazioni che si svolgeranno nella giornata di domenica 11 gennaio 2015 con seggi a Soncino e nelle frazioni (Gallignano, Villacampagna e Isengo). La raccolta delle firme degli eventuali candidati partirà già il 28 novembre e si concluderà il 7 dicembre, mentre la campagna elettorale vera e propria potrà prendere il via l’8 dicembre 2014 e si dovrà concludere il 3 gennaio 2015. Potranno votare tutti i cittadini residenti a Soncino che abbiano compiuto i 16 anni.

 

On. Cinzia Fontana: intervento su legge delaga lavoro

Riportiamo sotto l’intervento fatto dall’On. Cinzia Fontana il 21 novembre 2014 in Aula sulla legge delega sul lavoro.

FONTANA CINZIA. Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, non c’è dubbio che siamo nel cuore di una discussione, quella sul lavoro, che tocca nel profondo le idee, i valori, le visioni del mondo, le nostre esperienze, i nostri riferimenti culturali. È per questo che la materia è così complicata e complessa, a tratti lacerante. Non tanto per l’affastellarsi di norme, che nel corso degli anni ne hanno regolato e ne regolano i diversi aspetti, quanto soprattutto perché coinvolge più dimensioni, da quella umana a quella economica, da quella sociale a quella etica, a quella relazionale.

È perciò necessario accostarsi a questo tema con tutta la delicatezza, la sensibilità e la consapevolezza di chi sa che queste materie toccano la carne viva della persona, la sua dignità, il suo posto nella società, ma anche accostarvisi con la chiarezza in ordine alla direzione e alla finalità che si intende conseguire.

La finalità è negli obiettivi definiti dalla legge delega: rafforzare l’opportunità d’ingresso nel mondo del lavoro; assicurare tutele uniformi in tema di ammortizzatori sociali; garantire un reale legame tra politiche attive e politiche passive; superare le forme più precarie di assunzione; favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Si tratta di finalità che ci parlano di un’idea inclusiva ed estensiva, di un’idea che aggiunge, anziché togliere, di un’idea che si prende cura di azioni positive, nel tentativo di riscrivere il vocabolario del lavoro, per creare opportunità effettive vere, in un contesto oggi così fortemente provato. Perché è nel contesto dell’oggi che dobbiamo trovare risposte alla domanda su come garantire il primo vero diritto di cittadinanza, che è il lavoro, su come attivare misure di protezione che mettano un argine ai processi di esclusione in atto; su come procedere nella direzione dell’ampliamento dei diritti reali, non di quelli scritti sulla carta e, nei fatti, non esigibili.

Ma proprio perché a quelle finalità il gruppo del Partito Democratico vuole dare seguito e concreta attuazione, è sulla declinazione dei punti della delega che come Commissione Lavoro abbiamo lavorato. Il presidente Damiano ha già egregiamente dato conto del passaggio compiuto e non mi soffermo su tutti gli aspetti. Voglio però sottolineare che dal testo originario, quello oggi in Aula, sono significativi gli avanzamenti raggiunti.

In quel testo non c’era la tutela economica in caso di cambiamento di mansioni, ora c’è. In quel testo non era esplicitamente affermata la scelta di rendere centrale il contratto di lavoro a tempo indeterminato, rendendolo più conveniente rispetto ad altri tipi di contratto, ora c’è e c’è a tal punto che nella legge di stabilità le risorse sono proprio destinate ad incentivare il lavoro stabile. Così scompare il costo del lavoro riferito ai soli lavoratori a tempo indeterminato dalla base imponibile IRAP; così per gli assunti a tempo indeterminato i contribuiti previdenziali vengono azzerati per tre anni. Ci siamo un po’ disabituati ad entrare nel merito delle cose, ma sono o no soluzioni che, come partito che ha le radici nel lavoro, abbiamo da tempo rivendicato?

Nel testo originario della delega non era così chiaramente definito il superamento delle numerose forme di assunzione precarie, che stanno così ampiamente segnando il mondo del lavoro non più solo dei giovanissimi, ora c’è. Così come ora nel testo è chiarito che la disciplina dei controlli a distanza riguarda gli impianti e gli strumenti di lavoro, con la garanzia che la dignità e la riservatezza del lavoro siano tutelate.

In quel testo non c’era la garanzia del reintegro in caso di licenziamenti discriminatori, nulli e disciplinari per i nuovi assunti, ora c’è. Ed è stato poi previsto il monitoraggio, sono previsti congedi dedicati alle donne nei percorsi di protezione relativi alla violenza.

Rivendico, quindi, con orgoglio il lavoro del gruppo Partito Democratico della Commissione. Altro che sinonimi e virgole, come continua ad affermare Sacconi! Nessun imbarazzo, quindi: un lavoro fatto con serietà, con rigore, con la necessaria ricerca di una sintesi, lontano e fuori dalle banali rappresentazioni che di noi, componenti della Commissione lavoro, sono state fatte, ma soprattutto lontano e fuori dal banalissimo quanto meschino tentativo di screditarci, collegando il nostro voto all’attaccamento alla poltrona.

Rivendico il rispetto per il nostro ruolo, per il ruolo del Parlamento tutto, un ruolo che è stato prezioso, attento in questo passaggio, un ruolo – lo dico con forza al Governo – che reclamiamo anche da qui in poi, nella fase di scrittura dei decreti delegati.

Nessuno vuole illudere – né ne ha mai avuto la pretesa – che questo provvedimento assicuri maggiore occupazione, anche se del resto una buona occupazione sarebbe già un importante risultato. Ma sappiamo che i posti di lavoro li crea la forza della ripresa, li creano gli investimenti. È il complesso delle riforme che può fare la differenza.

Ma sinceramente, dopo gli anni del Governo Berlusconi, stona – e molto – sentire i consigli dell’onorevole Calabria di Forza Italia, che ci spiega che alla delega lavoro bisognava attaccare la riforma fiscale, quella della giustizia e tante altre. Le stiamo facendo, onorevole Calabria. Stiamo mettendo in campo proprio tutte quelle cose di cui per venti anni vi siete dimenticati!

Ce la faremo? Ma soprattutto, ce la farà il Paese? Il PD si prende la responsabilità di provare a stare in questo percorso, sapendo che proprio sulla questione del lavoro la sinistra è stata segnata nel corso della storia da lunghe e laceranti divisioni tra diverse strategie, tra diversi tentativi, a volte riusciti, ma a volte falliti, tra diverse ricerche. Ma la sinistra è nata sulle trasformazioni sociali – ce lo ha insegnato Berlinguer, onorevole Chimienti, non lo citi a sproposito (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)!

E oggi noi dobbiamo fare i conti con fragilità nuove – del lavoro, nel lavoro, fuori dal lavoro – con discriminazioni diverse, a volte più subdole, con disuguaglianze crescenti. Ne hanno parlato bene i miei colleghi che sono intervenuti precedentemente. E dobbiamo essere in grado di adeguare gli strumenti a tutto questo con risorse purtroppo ancora maledettamente scarse per il Paese.

Nel clima di forte disagio sociale e di tensioni che sta attraversando il Paese, alla politica, ai partiti, a noi vengono addebitate responsabilità enormi. Per questo serve prima di tutto un grande rigore morale e civico. Serve coltivare sapientemente il rispetto e il riconoscimento reciproco. Serve un vero dialogo sociale che riconosca fino in fondo la funzione collettiva del lavoro. Serve – lo dico a noi, ma anche al Governo – la mitezza delle parole e del linguaggio, “forse la più impolitica delle virtù”, scriveva Bobbio a proposito della mitezza, “ma anche l’antidoto alle degenerazioni della politica”.

Concludo, ringraziando veramente di cuore il presidente Damiano, la nostra capogruppo e tutti i componenti della Commissione lavoro. Ringrazio il Ministro Poletti e ringrazio, in particolare, il sottosegretario Bellanova, perché non è vero quello che ha detto l’onorevole Cominardi: il sottosegretario è stato parte attiva e positiva nei lavori della Commissione e ha sempre risposto nel merito alle questioni poste, dando un contributo importante. Per questo i ringraziamenti non sono formali e proprio perché questo modo di lavorare è stato così prezioso tra di noi e proficuo, questo modo dovrà caratterizzare e segnare il percorso dei decreti nelle prossime settimane.

Cronistoria progetto caserma dei Vigili del Fuoco

Nei giorni scorsi, sulla stampa locale, grande attenzione è stata data al progetto di costruzione della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco. Riteniamo opportuno fornire alcuni elementi a integrazione e chiarimento di quanto è stato scritto.

PRIMO PROGETTO (2010)

L’amministrazione guidata dall’allora sindaco Bruttomesso aveva già affrontato questo tema arrivando alla definizione di un primo progetto. Il costo preventivato per la costruzione di una nuova Caserma, sulla base dello studio di fattibilità di SCRP e commissionato allo Studio SERVET di Crema nel gennaio 2010, era di 1.821.400 a cui bisogna sommare l’IVA 10%, le spese tecniche, etc.

Il consigliere Beretta, in questo periodo, sedeva nel CDA dell’azienda.

Tale costruzione era prevista nell’area concessa in diritto di superficie a SCRP in via Colombo dove ora sono presenti il capannone e gli uffici di Padania Acque Gestione. Il progetto, inoltre, prevedeva la demolizione dello stesso e la sistemazione dell’area esterna attrezzata realizzando un impianto di distribuzione carburante ed accessori vari per un importo aggiuntivo di 670.000 euro.

Il quadro economico complessivo di tutte le voci ammontava a 3.300.000 euro.

Questa soluzione prevedeva, nell’inquadramento generale, anche la realizzazione del deposito della Provincia e del mercato ortofrutticolo, con altri costi aggiuntivi.

SECONDO PROGETTO (2011)

Nel marzo 2011 ci fu un aggiornamento del progetto che a questo punto prevedeva lo spostamento della Caserma dei VV.FF. nell’area del Comune, all’inizio di via Colombo (ex Motorizzazione), e la realizzazione anche della Caserma della Polizia e del Commissariato.

Il nuovo quadro economico dava i seguenti valori:

  • La caserma dei VV.FF. Era quotata 2.733.126,00 euro a cui aggiungere IVA esclusa e con un canone annuo richiesto al Comune di 260.605 euro IVA esclusa.
  • La caserma della Polizia era quotata 2.458.249 euro IVA esclusa con un canone di 234.395 euro IVA esclusa.

Ci furono inoltre una serie di incontri anche a Roma presso il Ministero (tramite il consigliere Torazzi allora onorevole) dove il Capo delle Prefetture che chiese una rivisitazione del progetto per riportarlo a costi più ragionevoli. L’amministrazione a quel punto diede mandato a SCRP, con il Comandante Regionale, di studiare un progetto più essenziale alle esigenze, demandando le altre attività previste alle strutture delle sedi regionali già attrezzate.

PROGETTO ATTUALE

Pochi giorni fa l’Assemblea dei Sindaci di SCRP ha approvato a larga maggioranza (un solo voto contrario) il progetto per la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco, per un costo complessivo di 860.000 euro.

Il Comune di Crema, proprio per l’importanza e la strategicità del progetto, si è impegnato a sostenere buona parte della somma mettendo a disposizione:

  • Competenze per progettazione e direzione lavori per 40.000 euro;
  • La cancellazione di un debito di SCRP per 138.000 euro;
  • La plusvalenza della valorizzazione dell’area della attuale caserma per un valore stimato di 250.000 euro.

Ancora, il Comune di Crema si impegna a non fare pagare oneri di urbanizzazione e a non applicare la fiscalità locale, oltre che a trasferire a SCRP l’attuale canone annuo di locazione pagato dal ministero per euro 21.000 Iva inclusa.

Infine, il Comune di Crema si è rivolto ad azienda presente sul territorio assoggettata alle regole della Direttiva Seveso, per rischio incendio elevato, ottenendo un contributo a fondo perduto per euro 100mila; analoga azione si sta portando avanti con altre realtà analoghe che insistono sul comprensorio cremasco.

Ne deriva che 2/3 del costo dell’opera sono direttamente o indirettamente coperti dal Comune di Crema.

Di certo, dopo il progetto del nuovo canile, si tratta di un passo in avanti importante per il cremasco. Dopo gli anni di totale stallo, si persegue l’obiettivo di mantenere nel territorio un presidio di sicurezza fondamentale cercando, al tempo stesso, di restituire dignità all’intero corpo dei Vigili del Fuoco consegnando loro una struttura efficiente e sicura.

La differenza di costo del progetto, quasi due milioni di euro in più rispetto all’attuale, è la ragione per cui, chi ha contrastato il progetto dell’ex sindaco Bruttomesso, oggi sostiene il progetto del sindaco Bonaldi.

Omar Bragonzi
Coordinatore PD cremasco

Una cura del ferro per la Lombardia

“Una cura del ferro per la Lombardia”: questo il titolo del convegno di lunedì 17 Novembre, che si terrà dalle ore 10.00 alle 13.00 nella sala riunioni al 5° piano di Palazzo Pirelli, in via Fabio Filzi 22 a Milano. L’evento, organizzato dal Gruppo Pd in Regione Lombardia, offre l’occasione per confrontarsi sul tema del trasporto pubblico regionale nel suo complesso e quindi sul sistema ferroviario, l’intermodalità ferro/gomma e il rapporto con il sistema metropolitano milanese.

Interverranno il presidente della Commissione trasporti alla Camera dei deputati Michele Meta, l’assessore alle infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia Alberto Cavalli, l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano Pierfrancesco Maran e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Emilia Romagna Alfredo Peri. Presenti rappresentanti di Trenord, Anav-Astra ed i comitati dei Pendolari.

locandina una cura del ferro per la lombardia

Sistemi di mobilità – Incontro del Circolo di Crema

Giovedì 30 ottobre si è tenuto l’incontro pubblico “Sistemi di mobilità” organizzato dal Circolo Pd di Crema. Jacopo Bassi, coordinatore del circolo di cittadino, ha moderato il dibattito tra gli ospiti: l’assessore Fabio Bergamaschi, il consigliere regionale Agostino Alloni, il vicesindaco di Capergnanica Stefano Begotti e il nuovo presidente dell’Area Vasta (ex-provincia) Carlo Vezzini.

Gli argomenti toccati sono stati molti, le tematiche trasporti e mobilità sono delle scatole che contengono e collegano molte problematiche. Con il contributo dell’assessore Bergamaschi è stata evidenziata la situazione della città di Crema, i lavori compiuti ed i progetti dell’amministrazione. La nostra città ha bisogno di ottimizzare i servizi di trasporto, soprattutto quelli che la collegano al Cremasco, migliorando il nostro nostro ruolo di capocomprensorio. Su questo argomento è intervenuto anche il neo presidente Carlo Vezzini, spiegando il ruolo della nuova provincia. Oggi abbiamo la possibilità di valorizzare le aree omogenee, costruendo una provincia che sia organo fondamentale di supporto ai comuni.

Il dibattito non si è però fermato al piano locale, infatti Agostino Alloni ha sottolineato il ruolo che la Regione dovrebbe avere nella progettazione della mobilità e che, purtroppo, ad oggi non ha avuto.
Alloni ormai da anni si spende sulla questione trasporti, in particolare nel 2011 ha pubblicato il libro “Treno diretto Crema Milano”, con l’intento di proporre un progetto realizzabile, per ottimizzare il collegamento ferroviario con il nostro capoluogo.

L’incontro è stato arricchito anche dalla partecipazione di molti dei presenti, come i Sindaci di Caravaggio e di Madignano, rappresentanti politici e dipendenti delle Autoguidovie. Da parte di tutti i partecipanti si è evidenziata una particolare attenzione al problema e la necessità di migliorare le infrastrutture oltre che il servizio. Migliorare i trasporti e pensare insieme alla mobilità, non significa soltanto ridurre le difficoltà dei pendolari che ogni giorni si muovono nel Cremasco, ma anche aiutare commercio ed economia.