Evi Grimaldelli è il candidato sindaco della lista civica Unione Democratica per Romanengo

Evi Grimaldelli è il candidato sindaco della lista civica Unione Democratica per Romanengo. Si candida in continuità con l’amministrazione Cavalli ma si pone nel panorama politico come assoluta novità. Laureata in giurisprudenza, con alle spalle un corso di perfezionamento in pratica forense e un’esperienza di insegnamento presso una scuola privata di Crema, non proviene dal mondo della politica così come tradizionalmente la concepiamo. Ma il suo “fare” politica si è espresso nell’impegno civile a servizio della comunità di Romanengo, paese in cui vive da sempre. Quarantasette anni, sposata con due figli, si è tuffata a capofitto in questa nuova esperienza, sfidando le perplessità di qualche vecchio dinosuaro della politica locale, ma incontrando e condividendo  l’entusiasmo della gente. E’ la prima donna a candidarsi sindaco a Romanengo  e il primo incontro pubblico con i romanenghesi , tenutosi venerdì 7 marzo, ha visto una prevalenza di pubblico femminile, quasi a sottolineare la portata “storica” dell’evento.

I punti salienti su cui la candidata si è soffermata in quest’incontro saranno poi un po’ il leit motif della campagna elettorale: partecipazione diretta dei cittadini, tutela dei beni comuni, sviluppo sostenibile, tutela dei diritti, nuove prassi e stili di vita, l’attenzione ai giovani e alla cultura. Per  confrontarsi su tutto questo sono stati fissati due momenti  di “programma partecipato” (19 e 26 marzo), serate rivolte a far circolare idee e progetti, guardandosi in faccia, sapendo che nessuno da solo salva il mondo ma ciascuno può fare la propria parte.

Alessandro Pandini candidato Sindaco a Montodine

Alessandro Pandini, nato a Crema il 19 febbraio1979, ha vissuto a Montodine fino al 2012, anno in cui si è sposato con Eugenia Cortesi. Dai genitori ha ricevuto un’istruzione basata sul rispetto degli altri e sulla determinazione nel portare a termine progetti.
Nel 1996 ha iniziato a lavorare come apprendista presso la ditta “Bianchi Verniciature” a Montodine; nel 1998 ha svolto il Servizio Civile presso la Casa di Accoglienza ubicata nella Parrocchia di San Bartolomeo a Crema e nel 1999 ha iniziato a lavorare come operaio presso l’industria metalmeccanica “OutoKumpu” a Castelleone. Come lui stesso ha dichiarato in una recente intervista, la vita professionale gli ha insegnato che l’impegno e la costanza sono fattori indispensabili per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

La carriera politica di Alessandro Pandini è iniziata nel 1999, nella seconda legislatura di Ferrante Castelli, in qualità di Membro della Commissione Spazio Giovani. Dal 2004 al 2009 è stato Consigliere non eletto con carica esterna di Delegato allo Sport. Qui ha iniziato a relazionarsi con varie associazioni sportive. Dal 2009 ricopre le cariche di Consigliere con Delega alla Viabilità e allo Sport e di Assessore.

Come ha dichiarato lui stesso alla stampa, in un momento in cui è molto difficile svolgere ruoli amministrativi a livello Comunale a causa della mancanza di finanziamenti statali che vincolano e limitano molte scelte, Pandini ha scelto di candidarsi per amore verso il suo paese e per poter dare continuità al lavoro svolto in questi anni. La scelta è stata ben ponderata, attraverso un lungo lavoro fatto assieme ad un gruppo di persone con cui sta collaborando.
Pandini è determinato a formare una lista di “consiglieri”nel più breve tempo possibile, scelti dal gruppo con cui si sta incontrando da parecchi mesi.

Seguirà poi una prima fase di confronto diretto con la cittadinanza, per ascoltare e raccogliere idee in tutto il territorio comunale e per realizzare un programma basato sulla effettiva conoscenza della realtà locale.

Per favorire questo processo si è impegnato nel progetto della lista civica denominata “Rinnovare Montodine”, scegliendo di concentrarsi non tanto sull’orientamento politico, quanto sulla valutazione del lavoro fatto fino ad oggi, della disponibilità, dell’impegno e della costanza di ogni singolo componente.

Pandini ha recentemente affermato che i bisogni della cittadinanza sono cambiati molto nel corso di questi anni, complice il momento di grande crisi economica che l’intero Paese sta attraversando. Questo ha notevolmente aumentato la mole di lavoro per il settore dei Servizi Sociali, ma con il lavoro dell’amministrazione uscente si è riusciti a non abbandonare nessuno. La condizione economica dei Comuni è difficile e questo porta a trovare strade alternative per realizzare opere, come, ad esempio, l’adesione a bandi. È molto importante anche avere un occhio di riguardo all’ambiente e alle energie rinnovabili che possono ridurre alcuni costi (come le utenze), permettendo così di utilizzare il denaro per altri scopi.

On. Cinzia Fontana: intervento su dimissioni in bianco

Riportiamo sotto l’intervento fatto dall’On. Cinzia Fontana il 7 marzo 2014 in Aula sulla proposta di legge contro le dimissioni in bianco.

CINZIA MARIA FONTANA. Signor Presidente, signore rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, la relatrice, onorevole Maestri, ha non solo ampiamente illustrato i contenuti del provvedimento oggi in esame, ma anche dei percorsi e passaggi che, sul tema delle dimissioni in bianco, hanno interessato i lavori parlamentari della XV, XVI e XVII legislatura.

Ero qui alla Camera nel 2007, quando approvammo, praticamente all’unanimità (430 voti favorevoli su 433 votanti), la legge n. 188. C’era, in quella discussione, un filo conduttore che attraversò gli interventi di tutti i gruppi e cioè che con quel provvedimento si metteva un altro tassello per garantire l’esercizio concreto dell’articolo 35 della Costituzione, in base al quale la Repubblica deve tutelare il lavoro, che invece, con la vergognosa pratica delle dimissioni in bianco, subiva un’inaccettabile, insopportabile e palese violazione.

Il regolamento applicativo fu approvato nel gennaio 2008, a Camere sciolte, e la legge non poté perciò esplicare i suoi effetti, visto che, pochi mesi dopo, con l’insediamento del Governo Berlusconi, venne immediatamente abrogata. Forte fu, negli anni successivi, la sollecitazione che veniva dal Paese a dare un segnale di civiltà per contrastare una pratica odiosa come quella delle dimissioni in bianco.

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Primarie Vaiano Cremasco

Alle primarie di Vaiano Cremasco hanno votato in 357: Marco Corti ha ottenuto 201 voti, mentre Romano Sponchioni si è fermato a 156.

Marco Corti è quindi il candidato sindaco di Unità Democratica Popolare.

Il comitato promotore e il PD locale esprimono soddisfazione per la buonissima partecipazione, e per la capacità dei due candidati di aver stimolato l’interesse nei cittadini.

A Romano Sponchioni va il ringraziamento per l’ottimo risultato ottenuto e a Marco Corti l’augurio di buon lavoro per la campagna elettorale in vista delle amministrative del 25 maggio.

Alloni “MELOTTA: Una cava di troppo “

“Le confermo che i miei uffici hanno già avviato un percorso collaborativo al fine di un accompagnamento nel procedimento di Variante Urbanistica al PTCP del geosito Pianalto della Melotta e di tutti gli atti correlati al progetto”. E’ questo il contenuto di una lettera che l’ex Governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha scritto a Massimiliano Salini, Presidente della Provincia di Cremona, in data 11 novembre 2012. L’argomento è la decisione che di comune accordo hanno già preso i due (e con loro la Lega e il Centro Destra cremonese e lombardo) in merito al nuovo Piano Cave. Non c’è ancora nulla di ufficiale; siamo in una situazione giuridica e amministrativa che non consente la realizzazione di una nuova Cava di argilla nella riserva Naturale del Pianalto della Melotta, tra Romanengo, Soncino, Casaletto di Sopra e Ticengo: infatti il Piano Cave vigente e il Piano Territoriale provinciale (PTCP) vietano di farlo! E da li è tutto un susseguirsi di decisioni e atti amministrativi assunti con il compiacente assenso di Lega e Forza Italia con l’obiettivo di rimuovere tutti gli ostacoli ambientali, burocratici e legali che d’ora in poi si sovrapporranno sul loro cammino. La lettera di Formigoni è protocollata a Cremona il 19 novembre; il 20 la Giunta provinciale è già pronta a “disporre l’avvio del procedimento di adeguamento del PTCP al PTR (Piano Territoriale della Regione)”.

Il 13 dicembre (il primo regalo di S. Lucia) si dà subito incarico ad un professionista esterno (10mila euro di spesa) per presentare i documenti necessari per modificare la classificazione dei geositi e tra questi quello della Melotta. E’ si, perché altrimenti una cava li non si potrebbe fare. Lo studio, il cui esito è predestinato, avvia un percorso contro il tempo per giungere ad approvare definitivamente la modifica del PTCP ad inizio gennaio del 2014 (con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione) e a dare il via libera definitivo al nuovo Piano Cave verso la fine dello stesso mese. Ora il tutto verrà inviato in Regione affinchè la stessa dia il suo ok. Formigoni però aveva già scritto la fine, Maroni farà la stessa cosa?

Le premesse ci dicono di SI. Come faccio a saperlo? Il 29 novembre del 2013 la Giunta regionale ha dato il suo ok alla variante adottata al PTCP di Cremona. A pag. 14 e 15 dello studio tecnico propedeutico al rilascio del parere è scritto, tra l’altro…. “Si ritiene pertanto che il livello di tutela 1 proposto per alcune porzioni dei due geositi di cui sopra (uno è quello della Melotta) non sia congruente con le finalità dell’art. 22 del Piano Paesistico Regionale”.

Chiaro? Certo, chiarissimo, li l’escavazione non si può fare. Anzi, non si potrebbe. Ecco quindi il colpo di scena. Il parere sopra espresso è del 13 novembre che viene integrato con un nuovo parere arrivato il 27 novembre (due giorni prima della decisione della Giunta!) e fa seguito ad un “contributo integrativo… che tiene conto di quanto espresso dalla Provincia di Cremona in merito alle peculiarità territoriali nelle aree dei geositi di interesse regionale” che arriva dopo un incontro (con chi?) del giorno prima,il 26  novembre. Succede insomma, per farla breve che la Giunta Maroni ha cambiato parere nel giro di pochi giorni, allineandosi al percorso già delineato da Formigoni un anno prima.

Chi scrive non è contrario di principio che si debbano realizzare nuove cave per i fabbisogni necessari allo sviluppo dell’edilizia o delle infrastrutture in genere. Ciò va fatto nel rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali che sono “beni comuni”, cioè “finiti”, nel senso che si consumano e vengono meno. E allora ci dobbiamo porre il tema, oramai prioritario, di uno sviluppo che sia sostenibile.

Il materiale argilloso nel Piano Cave della Provincia di Cremona è sufficiente e non si sente il bisogno di creare nuove cave che, comunque, non dovranno mai essere realizzate in un territorio che è unico nel suo genere in tutta la Lombardia, con la presenza di una riserva naturale, un geosito regionale, un Sic natura 2000 e vincoli territoriali e urbanistici previsti in tutti gli strumenti di pianificazione dei Comuni , della Provincia e della Regione.

Risultati delle Primarie Regionali

Domenica 16 febbraio si sono svolte le primarie per la scelta del Segretario Regionale del PD e i membri che andranno a comporre l’Assemblea Regionale.

Alessandro Alfieri è stato eletto Segretario Regionale del Partito Democratico.

In provincia di Cremona, Alessandro Alfieri ha ottenuto 465 voti (51,8%) mentre Diana de Marchi ha raccolto 432 voti (48,2%). I votanti sono stati 905 con 6 schede bianche e 2 nulle. Per maggiori informazioni potete scaricare la scheda dei dati seggi primarie.

Il risultato regionale definitivo è il seguente: Alessandro Alfieri 13.660 (57,2%); Diana De Marchi 10.225 (42,8%); schede bianche 224; nulle 63. Votanti 24.172.

Per Cremona sono stati eletti nell’assemblea regionale:

Ivana Cavazzini (Drizzona), Federico Capoani (Castelleone), Valentina Gritti (Romanengo), Roberto Galletti (Cremona), Manuela Piloni (Crema), Mauro Giroletti (Sergnano) – in lista per ALESSANDRO ALFIERI

Matteo Ceni (Cremona), Annamaria Abbate (Cremona), Daniele Di Rubbo (Cremona), Livia Severgnini (Crema), Vittore Soldo (Soncino), Eleonora Sessa (Cremona) – in lista per DIANA DE MARCHI

Pandino, dimissioni Dolini: “Scelta autonoma e personale”

La scelta di Donato Dolini, Sindaco di Pandino, non può essere giudicata senza considerare l’ampio e difficile quadro nazionale.

Proprio sabato scorso, a Cremona insieme al presidente dell’Anci Fassino, abbiamo condiviso le difficoltà vissute da chi amministra oggi i nostri paesi, abbiamo ragionato su possibili soluzioni e a gran voce continueremo a pretendere iniziative che portino a un serio cambiamento.

Sappiamo bene quanto sia gravoso amministrare oggi, alla vigilia di un appuntamento amministrativo importante come quello che ci attende a maggio, il Partito Democratico ne è pienamente consapevole.

Lo sappiamo perchè è sempre più difficile trovare persone disponibili a candidarsi, a dedicare il proprio tempo al bene comune, a servizio degli altri, sapendo che le soddisfazioni sono ben poche e i problemi, al contrario, molti.

Il gesto, quello di Donato, compiuto da chi vive la Politica come un impegno serio, faticoso e gravoso, merita rispetto seppur non condividendolo del tutto.

Ne capiamo però le ragioni, fin nel profondo.

E nel capirle siamo vicini a tutti quei sindaci che, ogni giorno, cercano di gestire al meglio le proprie comunità ed è per supportare e rispettare il loro impegno che non possiamo condividere la decisione di Dolini se non in una lettura di scelta personale ed autonoma.

Il gruppo consiliare di maggioranza del Gruppo Civico, che ha lavorato insieme a Dolini in questi anni, ha deciso di dimettersi insieme a lui per solidarietà, vicinanza e rispetto assoluto come avviene tra collaboratori onesti e leali.

Ora, Pandino, insieme a 91 comuni della Provincia, il prossimo maggio tornerà al voto, e potrà così riacquisire un nuovo slancio.

Tra le numerose persone che hanno lavorato insieme a Dolini in questi anni ci sono anche coloro che hanno dimostrato passione, acquisito competenza e maturato  voglia di fare nonostante tutto.

Le difficoltà sono molte e di molti, e questo lo sappiamo, come però molte sono le persone che vedono nell’impegno politico un servizio irrinunciabile.

 

Omar Bragonzi – coordinatore PD cremasco     Massimo Bonanomi – segretario circolo PD Pandino

Pandino, 6 febbraio 2014

Le dimissioni di Donato Dolini

La scelta di Donato Dolini, Sindaco di Pandino, non può essere giudicata senza considerare l’ampio e difficile quadro nazionale.
Proprio sabato scorso, a Cremona insieme al presidente dell’Anci Fassino, abbiamo condiviso le difficoltà vissute da chi amministra oggi i nostri paesi, abbiamo ragionato su possibili soluzioni e a gran voce continueremo a pretendere iniziative che portino a un serio cambiamento.
Sappiamo bene quanto sia gravoso amministrare oggi, alla vigilia di un appuntamento amministrativo importante come quello che ci attende a maggio, il Partito Democratico ne è pienamente consapevole.
Lo sappiamo perché è sempre più difficile trovare persone disponibili a candidarsi, a dedicare il proprio tempo al bene comune, a servizio degli altri, sapendo che le soddisfazioni sono ben poche e i problemi, al contrario, molti.
Il gesto, quello di Donato, compiuto da chi vive la Politica come un impegno serio, faticoso e gravoso, merita rispetto seppur non condividendolo del tutto. Ne capiamo però le ragioni, fin nel profondo.
E nel capirle siamo vicini a tutti quei Sindaci che, ogni giorno, cercano di gestire al meglio le proprie comunità ed è per supportare e rispettare il loro impegno che non possiamo condividere la decisione di Dolini se non in una lettura di scelta personale ed autonoma.
Il gruppo consiliare di maggioranza del Gruppo Civico, che ha lavorato insieme a Dolini in questi anni, ha deciso di dimettersi insieme a lui per solidarietà, vicinanza e rispetto assoluto come avviene tra collaboratori onesti e leali.
Ora, Pandino, insieme a 91 comuni della Provincia, il prossimo maggio tornerà al voto, e potrà così riacquisire un nuovo slancio.
Tra le numerose persone che hanno lavorato insieme a Dolini in questi anni ci sono anche coloro che hanno dimostrato passione, acquisito competenza e maturato voglia di fare nonostante tutto.
Le difficoltà sono molte e di molti, e questo lo sappiamo, come però molte sono le persone che vedono nell’impegno politico un servizio irrinunciabile.

Omar Bragonzi – Coordinatore PD Cremasco
Massimo Bonanomi – Segretario circolo PD Pandino

Pandino, 6 febbraio 2014

“L’arte di amministrare”: corso per amministratori

Il PD di Cremona ha organizzato un corso di formazione per amministratori aperto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi e approfondire il mondo dell’amministrazione e dei comuni in vista delle elezioni della prossima primavera.

Il corso si articolerà in 4 incontri che si terranno da sabato 1 a sabato 22 marzo ogni sabato mattina dalle 9 alle 13 presso la sede IASL CISL di via Dante 121 a Cremona.

Per info e iscrizioni info@pdcremona.it, telefono 0372 49591.

È richiesta una quota di partecipazione di 20 euro (15 euro per i Giovani Democratici).

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

È possibile scaricare il PDF L’arte di amministrare con  il calendario del corso e l’elenco dei relatori.

16 febbraio, primarie per il segretario regionale: i candidati e i seggi in provincia

Si terranno quindi domenica 16 febbraio le primarie per la scelta del segretario regionale del PD Lombardo.

I due candidati sono Diana de Marchi e Alessandro Alfieri. Potete leggere un articolo di presentazione dei candidati sul sito del PD Lombardia.

Per sapere, invece, dove recarvi a votare, potete aprire il documento che contiene l’indicazione di luoghi ed orari dei seggi primarie 16 febbraio.

Per maggiori informazioni potete leggere: