Agricoltura biologica Piloni (PD): “Chiederemo subito che vengano assegnate nuove risorse”

Una lettera alle aziende che operano nel settore della bioagricoltura in provincia di Cremona. La invia Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd, con l’intento di dare un servizio utile, ricordando a quale link possono trovare il bando del Piano di sviluppo rurale relativo alla Misura 11 ‘Agricoltura biologica’ con le informazioni utili per presentare le domande di conferma per l’anno 2018 per le aziende che hanno già presentato domanda iniziale di contributo negli anni 2015, 2016, 2017.

“Il bando 2018, che prevede risorse disponibili pari a 7 milioni di euro, non finanzia nuove richieste di sostegno, come precisato nell’avviso pubblicato negli scorsi mesi da Regione Lombardia – fa sapere Piloni –. La scadenza prevista per la presentazione delle domande è il 15 maggio 2018”. L’attenzione del consigliere verso l’agricoltura biologica è dettata dal fatto, come spiega lui stesso alle azienda, che si tratta di “un settore che ha registrato un grande sviluppo in questi ultimi anni sia a livello nazionale che lombardo. In particolare i dati lombardi evidenziano una presenza al 31 dicembre 2017 di ben 2.659 operatori attivi, rispetto alle 1.393 unità del 2011 e una superficie agricola investita a colture condotte complessivamente con metodo biologico che ha registrato un notevole incremento negli ultimi anni, passando dal 2,5% di Sau (Superficie agricola utile) regionale del 2014 al 4% del 2016, corrispondente a circa 29.000 ettari”.

Anche i dati relativi al mercato dei prodotti biologici registrano segnali incoraggianti, fa presente Piloni: “I dati Ismea relativi al primo semestre 2017 evidenziano un trend positivo, con un incremento dei consumi in Italia del 15,2% sul 2016. Numeri incoraggianti che lasciano intravedere ulteriori opportunità di sviluppo per il settore. E la crescita di questi ultimi anni in Lombardia ha anche comportato un aumento significativo delle domande di partecipazione ai bandi del Psr 2014-2020 previsti dalla Misura sull’agricoltura biologica. Un numero di richieste probabilmente inaspettato che ha causato l’esaurimento anticipato delle risorse. L’intera dotazione dedicata e prevista dal Psr, pari a 38 milioni di euro, è già stata completamente utilizzata per soddisfare le domande presentate e ammesse nelle annualità 2015, 2016 e 2017”. Per Piloni, l’impegno su questo fronte, assieme ai colleghi del Gruppo consiliare che saranno con lui in Commissione Agricoltura, “sarà quello di chiedere da subito all’assessore che sia valutata una possibile riassegnazione di economie sulla Misura 11 a sostegno del settore, affinché il bando 2019 possa reintrodurre anche il finanziamento di nuove domande”.

Tra il 20 e il 22 aprile circoli aperti nel Cremasco per il tesseramento e il rilancio dell’azione politica del PD

Tra venerdì 20 e domenica 22 aprile si terranno oltre venti iniziative in tutta la Provincia di Cremona, di cui quattordici nel territorio cremasco, per rilanciare l’azione politica e la campagna di tesseramento al Partito Democratico per l’anno 2018. Questi incontri sono aperti alla partecipazione di iscritti, simpatizzanti ed elettori, per discutere sulla situazione a livello locale e nazionale.

“Il Partito Democratico – sostiene il segretario provinciale PD Matteo Piloni – è una comunità di donne e di uomini che credono che fare politica sia soprattutto incontro, condivisione e passione. Proprio per questo dobbiamo trovare il tempo e lo spazio per rilanciare la nostra azione comune, alla luce dell’esito elettorale del 4 marzo scorso. Abbiamo quindi deciso di ripartire dai nostri circoli, dedicando un intero week end di iniziative per il tesseramento e la discussione, rilanciando così la nostra azione politica sul territorio”.

A pochi giorni dal 73° anniversario della Liberazione, i segretari e i volontari dei circoli PD del Cremasco saranno presenti  nei paesi del territorio per incontrare chiunque sia interessato a confrontarsi e a impegnarsi nelle future sfide che attendono il Partito Democratico e l’intero Paese. Ecco l’elenco di tutte le iniziative in programma:

Circolo Data Orario Luogo
CREMA Sabato 21 aprile Ore 10.00 Sede PD – Via Bacchetta
Domenica 22 aprile Ore 10.00 Sede PD – Via Bacchetta
BAGNOLO CR. Domenica 22 aprile Ore 10.00 Sede PD – Via Canobbio
MONTODINE Domenica 22 aprile Ore 10.30 Municipio – Piazza XXV Aprile
OFFANENGO Venerdì 20 aprile Ore 21.00 Sede PD – Via Cittadella
PANDINO Venerdì 20 aprile Ore 21.00 Sede PD – Via Milano
PIANENGO Domenica 22 aprile Ore 11.00 Bar Il Posticino – Via Chiesa
RIVOLTA D’ADDA Sabato 28 aprile Ore 10.00 Piazza Vittorio Emanuele II
ROMANENGO Sabato 21 aprile Ore 18.00 Cooperativa – Via Gorla
SERGNANO Domenica 22 aprile Ore 10.30 Sede PD – Vicolo Giroletti
SONCINO Domenica 22 aprile Ore 9.00 Piazza Garibaldi
SPINO D’ADDA Sabato 21 aprile Ore 14.30 Sede PD – Via Di Vittorio
VAIANO CR. Domenica 22 aprile Ore 10.00 Sede PD – Via Medaglie d’Argento
VAILATE Domenica 22 aprile Ore 10.00 Sede PD – Via Zambelli

Treni, Piloni (PD): “Il sud della Lombardia grida vendetta. Pronta la prima interrogazione per il nuovo assessore regionale”

Ritardi, soppressioni e disservizi quotidiani: il sud della Lombardia è abbandonato a se stesso. Dopo il tragico incidente di Pioltello che ha drammaticamente riportato l’attenzione sul tema della sicurezza lungo la rete ferroviaria e a bordo dei treni, dopo gli innumerevoli incontri tra i sindaci della zona e i comitati dei pendolari e le numerose richieste di chiarimenti e confronti su una situazione che si fa sempre più drammatica, il neo consigliere regionale del Partito democratico Matteo Piloni, alla prima seduta che apre l’XI legislatura al Pirellone, in corso oggi, ha già pronta una interrogazione indirizzata alla nuova Giunta.

“Da quel giorno terribile, sulla Cremona-Treviglio-Milano la normalità non è più tornata e i pendolari ne hanno bisogno. E’ per questo che chiediamo con forza alla nuova Giunta, e come primo atto politico, quali sono le azioni che intende adottare nei confronti di Trenord per garantire un servizio regolare, efficiente e sicuro, in particolare sulle linee più in difficoltà: Milano-Mantova, Cremona-Treviglio, Cremona-Brescia, Brescia-Parma, Cremona–Fidenza – dichiara Piloni spiegando il testo del documento che presenterà appena l’iter burocratico glielo consentirà. Chiediamo, inoltre, in attesa dell’arrivo dei nuovi treni, quali investimenti la Regione Lombardia intenda effettuare linea per linea e se non ritenga utile rivedere le priorità delle linee a cui assegnare i nuovi convogli, in vista della scadenza del contratto previsto nel 2020 e predisporre un capitolato di gara per la gestione del servizio ferroviario nei prossimi anni”.

Nell’ultimo, ma non meno importante punto del documento, si richiede all’assessore Terzi la disponibilità a incontrare al più presto i consiglieri regionali del territorio, insieme ai Sindaci interessati dalle linee, per entrare nel merito della questione e cercare insieme le modalità per migliorare la percorrenza di queste tratte e, di conseguenza, la qualità della vita dei pendolari.

Fusione Lgh-A2A: effetti positivi in termini di occupazione, qualità dei servizi e prospettive di sviluppo per il territorio

Nei giorni scorsi il Presidente di LGH ha presentato i risultati ottenuti nel corso del 2017 a seguito delle importati sinergie messe in campo tra LGH e A2A. Una crescita tra il 2016 ed il 2017 del 14,4% ed investimenti pari a 56,7 milioni contro i 47 milioni di € del 2016. Risultati questi che potrebbero portare benefici importanti ai territori che partecipano alla compagine di LGH, tra cui Crema ed il cremasco, in termini di risorse  distribuibili ai soci. Risultati concreti ottenuti dopo l’operazione di trasferimento da A2A del 51% di LGH. Risultati che si traducono in effetti positivi in termini di occupazione, qualità dei servizi e di prospettive di sviluppo, e che riguardano migliaia di cittadini.

Obiettivi che i sindaci hanno ed avevano ben chiari nel momento in cui si è scelta la strada da perseguire. La delibera dell’Anac è sicuramente un fatto che va preso con la giusta serietà, e le società coinvolte nell’operazione si adopereranno di conseguenza, ma non mette in discussione il merito dell’operazione che, al contrario di quanto alcuni vogliono far credere, sta dando risultati concreti.

A questo proposito sono intervenuti Omar Bragonzi (Coordinatore PD Cremasco) e Jacopo Bassi (Segretario cittadino e capogruppo PD in Consiglio comunale a Crema): “Difficile di fronte a questi risultati comprendere qualsivoglia richiesta di dimissioni e critica nei confronti dei sindaci che hanno sostenuto l’operazione, a meno che non siano figlie delle solite logiche di contrapposizione fini a sé stesse che, oltre a non interessare, non sono utili a nessuno. È infine paradossale rimarcare i giudizi a settimane alterne nei confronti del sindaco Bonaldi. Una settimana fa veniva giudicata dalla Lega Nord incapace di esprimere una leadership territoriale, mentre questa settimana viene imputata dai Cinque stelle come il sindaco fagocitatore e decisore nella scelta di aggregazione con A2A. Ci chiediamo: dove starà la ragione? Secondo noi, visti i primi risultati, sta nel merito delle cose”.

Università di Crema: lettera dei consiglieri regionali Piloni e Lena al rettore di Milano

I consiglieri regionali della Provincia di Cremona Matteo Piloni (Partito Democratico) e Federico Lena (Lega) hanno condiviso una lettera da inviare al rettore dell’Università degli Studi di Milano sull’ipotesi di chiusura della sede di Crema, dove si svolgono i corsi della facoltà d’informatica. Ecco il testo della missiva:

Egr. prof. Gianluca Vago,

Le scriviamo in merito alla decisione di sospendere, dal prossimo settembre, le iscrizioni alla Facoltà di informatica di Crema così da impostare il percorso che vede il trasferimento della Facoltà nella sede di Milano. Una scelta che porta con sé la preoccupazione di un territorio che, negli anni, ha investito molto nella sede di Crema e non ha mai fatto mancare il suo apporto. Una scelta che rischia di impoverire Crema e il suo territorio, nonostante i positivi numeri che hanno visto aumentare le iscrizioni negli ultimi anni.

Ovviamente non ci sfuggono le motivazioni che hanno portato amaturare questa scelta, più di carattere logistico e organizzativo, così come a Lei non sfuggono le motivazioni che ci spingono a scriverle e manifestarLe la nostra preoccupazione e, soprattutto, la nostra attenzione nell’adoperarci per trovare una soluzione che rilanci la presenza dell’università a Crema.  Siamo a conoscenza, e costantemente informati, degli incontri avvenuti tra Voi e l’associazione cremasca studi universitari (Acsu) e soprattutto delle proposte sul tavolo che hanno la necessità di non rimanere solo delle buone intenzioni ma, al contrario, di trovare la massima condivisione per un rilancio della presenza dell’università a Crema. 

Il nostro territorio ha delle potenzialità enormi in vari campi (cosmesi, meccatronica, agroalimentare) e il mondo del lavoro ha bisogno di alte specializzazioni per competere sul mercato globale. Ma la sede di Crema può avere anche un ruolo centrale in quei settori, come la ricerca operativa, sui quali si può e si deve investire, intravedendone tutte le potenzialità innovative e che possono trovare a Crema terreno fertile nel rilancio di una disciplina ormai diventata negli ultimi anni fondamentale per le sue diverse applicazioni”.

Ospedale di Crema e riutilizzo del tribunale, Piloni (PD): “Riprendiamo quanto prima la questione”

Circa un anno fa l’allora Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni si era presentato a Crema, in un’iniziativa di campagna elettorale a sostegno del candidato di centrodestra per il Comune, per promettere una soluzione imminente per il riutilizzo dell’ex tribunale di Crema. L’ipotesi prospettata, che sarebbe molto utile per il territorio e che andrebbe ad immediato vantaggio della comunità, era la costituzione di un presidio territoriale polivalente, a carattere sociosanitario, con un reparto di neuropsichiatria infantile, un centro multidisciplinare con reparto di degenza (Presst), un consultorio, un magazzino farmaci e un poliambulatorio. La struttura dell’ex tribunale è infatti limitrofa all’Ospedale Maggiore di Crema ed è già ben servita da mezzi pubblici e parcheggi. Peraltro esiste già un progetto in questa direzione presentato in Regione dalla Asst locale, concordato con tutti i sindaci del territorio cremasco.

Il consigliere regionale Matteo Piloni intende, come primo atto una volta insediato il nuovo Consiglio, riprendere la questione: “Purtroppo, dopo un anno, gli impegni presi allora da Maroni e dal centrodestra sono rimaste parole al vento e l’emendamento  presentato dal PD solo 4 mesi fa, in occasione dell’approvazione del bilancio regionale 2018, per finanziare con 4 milioni di euro la trasformazione dell’ex tribunale in presidio socio sanitario, è stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Ma bisogna ripartire subito per dare risposte ai nostri cittadini e, come neo consigliere regionale eletto dal territorio, mi farò subito promotore di un tavolo di confronto tra Regione, Comune di Crema e tutti gli altri enti interessati, per risolvere in maniera positiva la proposta di mettere a disposizione l’immobile dell’ex Tribunale per ampliare i servizi dell’Ospedale, nella speranza di trovare collaborazione tra i consiglieri regionali del territorio e l’attenzione del nuovo Presidente della Regione Attilio Fontana”.

Giunta comunale di Crema: al posto di Piloni e Saltini entrano Fontana e Gramignoli

La giunta comunale di Crema, nei prossimi giorni, sarà oggetto di una necessaria riconfigurazione a causa delle partenze di due suoi componenti. Infatti, con l’elezione di Matteo Piloni al Consiglio regionale e le dimissioni di Morena Saltini per motivi di lavoro, si sono resi indispensabili una ridefinizione degli assessorati. Subentreranno quindi nel governo cittadino l’ex deputata PD Cinzia Fontana (con deleghe a bilancio e urbanistica) e il consigliere comunale Matteo Gramignoli, che ricoprirà il ruolo di assessore al commerico e all’ambiente.

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha presentato ufficialmente la nuova squadra: “Dalla giunta usciranno, quindi un neo consigliere regionale e una professionista: due persone a cui dobbiamo molto, tutti quanti, soprattutto la sottoscritta che grazie a loro può dire di avere sacrificato meno sonno di quanto richiede la carica. Entreranno una donna di grande esperienza politica e amministrativa, che nobiliterà il secondo mandato di questa giunta, e un giovane imprenditore, capace di relazioni umane solide e attento alle piccole cose, proveniente dalla società civile. Nel cambio riusciamo nell’impresa di non perdere neppure un grammo di qualità. Cinzia Fontana e Matteo Gramignoli sono un antidoto all’improvvisazione e al velleitarismo, che sembrano colonizzare ogni giorno di più un certo modo di fare politica. Da lunedì, senza fretta ma senza sosta, inizierà il passaggio ufficiale di consegne”.

Trasporto ferroviario e ritardi, Matteo Piloni (PD): “Situazione ormai fuori controllo, ci vuole una risposta immediata”

Dai primi giorni di marzo, soprattutto sulle linee ferroviarie Cremona-Brescia e Cremona-Crema-Treviglio, i ritardi, le cancellazioni e le soppressioni dei treni non si contano più, anche nelle ore di punta. Matteo Piloni, neoeletto consigliere regionale del partito Democratico è intervenuto sulla vicenda: “Mentre i partiti di maggioranza sono occupati a calibrare la formazione della prossima Giunta regionale, a organizzare lo staff del Presidente e a discutere di quota rosa, la situazione del trasporto ferroviario, sempre più fuori controllo, passa in secondo, terzo, ultimo piano. Male, perché si tratta di un tema cruciale a cui va data una risposta concreta, subito. Cominciando, ci auguriamo, con la scelta di un esponente autorevole e preparato che sia in grado di dare una svolta alla gestione di Trenord, il cui servizio ormai fa acqua da tutte le parti.

Ritardi, cancellazioni e mancanza di personale. Basta leggere le cronache di tutte le province lombarde: siamo a quota 500 treni soppressi a settimana solo per problemi di personale. Una situazione assai preoccupante che nella provincia di Cremona è diventata addirittura insostenibile, soprattutto sulla linea Cremona-Brescia, già compromessa per via dei treni diesel e delle carrozze vecchie, dove negli ultimi dieci giorni continuano a verificarsi disagi, senza che siano rilasciate informazioni o alternative concrete ai pendolari. Per questa ragione, non appena mi sarà possibile, presenterò un’interrogazione in proposito al futuro Consiglio regionale”.