I segretari dei circoli PD di Cremona: “Si faccia di tutto per evitare la scissione. Il Congresso sia un’occasione di discussione vera e profonda”

Anche i segretari dei circoli PD della provincia di Cremona hanno sottoscritto il documento presentato dal segretario regionale del PD Lombardo Alessandro Alfieri e da tutti i segretari provinciali lombardi, tra cui il segretario della Federazione di Cremona Matteo Piloni.

Un documento nel quale si chiede con forza “che il congresso sia l’occasione per coinvolgere i circoli, e quindi gli iscritti e le iscritte al nostro partito, in un duplice lavoro di confronto e di valutazione: sul lavoro svolto al Governo del Paese in questi anni e sul profilo ideale e programmatico che vogliamo costruire per un partito che sente su di sé la responsabilità di essere un elemento portante delle nostre istituzioni e della nostra democrazia. Un congresso vero, nel quale si confronteranno, con franchezza e passione, idee e proposte nelle quali riconfermare le ragioni del nostro stare insieme.

Infine un appello: si faccia di tutto per evitare qualsiasi scissione. Prevalga il senso di responsabilità. Da parte di tutti.  In allegato il documento con le firme dei segretari di circolo della Federazione PD di Cremona: Documento PD Lombardia

Il candidato sindaco del centrodestra si sceglie a Crema o in un vertice a Milano?

Lascia perplessi l’ipotesi che lo stallo formatosi tra i partiti di centrodestra per la scelta del candidato sindaco alla città di Crema possa essere superato da una decisione presa a Milano, in un tavolo di contrattazione a due (Lega Nord – Forza Italia), da parte dell’ex ministro Mariastella Gelmini. E il territorio? Da semplici cittadini cremaschi osserviamo questo: siamo disposti ad accettare che scelte cruciali per la vita politica cittadina siano prese così lontano?

Commenta Jacopo Bassi, segretario cittadino del Partito Democratico di Crema: “Rispettiamo il dibattito creatosi nell’area politica a noi antagonista, ma ci sentiamo di condividere la nostra preoccupazione con la città per la modalità in cui si sta sviluppando: se è necessario l’intervento di un dirigente di partito lontano dalla realtà cittadina per scegliere il candidato sindaco, non possiamo che temere che anche le future scelte amministrative saranno dettate e calate dall’alto. Saranno dunque rispondenti alle esigenze della città, o risponderanno ad altri equilibri di partito?

Speriamo di non scoprirlo mai! Da questo punto di vista Stefania Bonaldi, con i suoi cinque anni di amministrazione proficua e radicata nel territorio e con la sua visione di una città che si scardina dal suo provincialismo, ci appare la risposta più concreta ed efficace. Un modello di politica diametralmente opposto a quello proposto dal centrodestra e più vicino alle esigenze di Crema e dei cittadini cremaschi”.

Lettera dei segretari provinciali del PD Lombardo: “Il Congresso sia il luogo del confronto”

A seguito della decisione assunta dalla Direzione Nazionale del Partito Democratico lunedì 13 febbraio e in vista dell’Assemblea nazionale di domenica 19 febbraio a Roma, il segretario regionale Alessandro Alfieri e i segretari provinciali hanno scritto una lettera appello per chiedere che il Congresso sia l’occasione per discutere delle sfide che l’Italia, l’Europa e il Partito Democratico avranno di fronte nei prossimi mesi e per scongiurare con forza l’ipotesi di scissione paventata nelle ultime ore.
Stiamo raccogliendo anche le adesioni di tanti segretari di circolo in tutta la Lombardia: info@pdcremona.it – info@pdcrema.it 

La Direzione Nazionale del Partito Democratico di lunedì scorso ha deciso di anticipare la scadenza congressuale, che si svilupperà lungo un percorso che prenderà avvio ufficialmente con l’Assemblea Nazionale di domenica 19 febbraio. Un appuntamento doveroso, in particolare dopo la sconfitta referendaria del 4 dicembre e il dibattito che di conseguenza si è aperto nel partito. Dibattito spesso condotto in maniera scomposta sui media, che fa del PD una caricatura inaccettabile per iscritti e volontari che ogni giorno mettono la faccia nei rispettivi territori.

Come responsabili delle comunità democratiche in Lombardia auspichiamo che il congresso sia l’occasione non solo per rinnovare gli organismi dirigenti, a partire dal segretario nazionale, ormai giunti quasi al termine del loro mandato congressuale, e per dare loro quella legittimazione necessaria ad affrontare le sfide che abbiamo davanti; ma anche per coinvolgere i circoli, e quindi gli iscritti e le iscritte al nostro partito, in un duplice lavoro di confronto e di valutazione: sul lavoro svolto al Governo del Paese in questi anni e sul profilo ideale e programmatico che vogliamo costruire per un partito che sente su di sé la responsabilità di essere un elemento portante della nostre istituzioni e della nostra democrazia.

Questo deve essere chiaro a tutti: il futuro dell’Italia dipende in buona parte dal futuro del Partito Democratico. Essere non uno dei tanti partitini presenti sulla scena, ma il principale partito del Paese richiede un di più di responsabilità. Ed è quella che auspichiamo. Da parte di tutti, da subito.

Quello che prenderà avvio nei prossimi giorni dovrà essere un congresso vero, nel quale si confronteranno, con franchezza e passione, idee e proposte nelle quali riconfermare le ragioni del nostro stare insieme. Lavoreremo quindi perché sia il luogo del confronto e perché tutti si impegnino lealmente a rispettarne l’esito. Per questo non accettiamo anche solo l’accenno ad un’eventuale scissione, se davvero vogliamo guardare al bene della nostra comunità e del nostro Paese.

Nei territori cerchiamo ogni giorno le ragioni dell’unità e in alcuni casi abbiamo pagato a caro prezzo le divisioni. Non facciamo lo stesso a livello nazionale, proprio nel momento in cui i populismi non aspettano altro che approfittare delle nostre debolezze. Sarebbe un errore imperdonabile.

Alessandro Alfieri, Segretario regionale PD lombardo
Gabriele Riva, Segretario provinciale PD Bergamo
Michele Orlando, Segretario provinciale PD Brescia
Angelo Orsenigo, Segretario provinciale PD Como
Matteo Piloni, Segretario provinciale PD Cremona
Fausto Crimella, Segretario provinciale PD Lecco
Fabrizio Santantonio, Segretario provinciale PD Lodi
Pietro Virtuani, Segretario provinciale PD Monza e Brianza
Pietro Bussolati, Segretario metropolitano PD Milano
Antonella Forattini, Segretario provinciale PD Mantova
Alberto Lasagna, Segretario provinciale PD Pavia
Giovanni Curti, Segretario provinciale PD Sondrio
Samuele Astuti, Segretario provinciale PD Varese

Prosegue la campagna d’ascolto del Partito Democratico nel territorio cremasco

Prosegue la campagna d’ascolto del Partito Democratico nel territorio cremasco. L’iniziativa, organizzata dalla federazione provinciale di Cremona, ha l’intenzione di ripartire dai territori e dai circoli PD, attraverso il coinvolgimento di iscritti, elettori ed amministratori locali, per costruire il percorso verso le elezioni regionali. Il mese di febbraio è dedicato ad organizzare questi appuntamenti per costruire poi, nel mese di marzo, incontri in ogni territorio con i portatori d’interesse su temi importanti e strategici per la nostra provincia. Dall’economia al lavoro, dal welfare alla sanità, dalla mobilità ai trasporti, dall’ambiente alle infrastrutture. L’obiettivo è realizzare un programma specifico per la provincia di Cremona all’interno di quello regionale.

Domenica 12 febbraio si è svolto l’incontro a Romanengo, per i Comuni del nord del Cremasco, mentre lunedì 13 febbraio si è tenuta a Capergnanica la riunione con i circoli della zona sud. Il prossimo appuntamento, per l’area del Pandinasco e dell’alto Cremasco, è in programma lunedì 20 febbraio a Rivolta d’Adda.

Pianalto della Melotta, PD Cremasco: ”Il parere del Consiglio di Stato dimostra l’illegittimità d’azione del centrodestra cremonese. Ora si pensi ad un nuovo modello di sviluppo”

Con il parere del Consiglio di Stato del 24/01/2017 che dichiara illegittimi gli atti dell’ente Provincia di Cremona, allora governata dal centrodestra del Presidente Salini, inerenti l’iter che ha portato all’inserimento di un ambito estrattivo sul Pianalto di Romanengo-Melotta, si squarcia il velo su quello che fu una delle scelte più sciagurate della Politica del centro destra provinciale di Salini, sollecitato dai sindaci di centro destra del territorio soncinese, schierati a tal punto a favore della cava di argilla sull’area protetta, da farsi promotori di un protocollo di intesa che andasse nella direzione di scardinare i vincoli di tutela che insistevano sul geosito di Romanengo-Melotta. Il Consiglio di Stato si è così espresso a seguito del ricorso approntato dalle associazioni Ambientaliste WWF, Lega Ambiente, FAI, Italia Nostra che insieme all’amministrazione comunale di Romanengo, capitanata dall’allora Sindaco Marco Cavalli, si opponevano all’asservimento di uno strumento di pianificazione importantissimo come il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e degli strumenti di tutela ambientale e territoriale, ivi contenuti, a favore  dell’escavazione di argilla. Questo anche ad indicare che non tutti gli amministratori del territorio erano schiacciati sulla scelta di cavare a discapito del grande valore del sito geologico.

In una nota congiunta Omar Bragonzi (coordinatore PD Cremasco), Vittore Soldo (segretario del circolo PD di Soncino) e Valentina Gritti (segretaria del circolo PD di Romanengo) hanno così commentato: “Oltre alla meritoria azione intrapresa dalle associazioni ambientaliste, a cui va il nostro plauso, e dall’amministrazione comunale di Romanengo di allora, anche il Partito Democratico cremasco e cremonese, nonché i circoli locali del PD, allora come oggi, si sono fortemente schierati a difesa dell’integrità del Pianalto, opponendosi allo stravolgimento degli atti amministrativi, volti a eliminare i vincoli di tutela di un bene comune così importante e unico come il sito della Melotta. Si ricordi inoltre la forte azione di opposizione esercitata dal consigliere regionale Agostino Alloni che in tutte le sedi amministrative ha denunciato l’illegittimità dell’azione intrapresa dal centrodestra cremonese. Questo dimostra e soprattutto in questo caso è  molto evidente che destra e sinistra non fanno le stesse scelte e operano la medesima politica di sviluppo del territorio e di difesa dell’Ambiente: il Partito Democratico e gli altri partiti di centrosinistra,  si sono da subito schierati a difesa del geosito mentre gli amministratori di centrodestra locali, composti da Forza Italia e Lega Nord, invece, oltre a non sapere nemmeno cosa rappresentasse il Pianalto nell’ambito della storia geologica regionale, si sono impegnate tenacemente per cancellare questo sito unico e non ricreabile, assecondando le seppur legittime richieste di un operatore del settore, ma promuovendo un percorso che andasse ad indebolire i vincoli di tutela precedentemente sovrapposti all’area del Pianalto.

Crediamo non sfuggirà a nessuno che per assecondare l’obiettivo dell’operatore che avrebbe utilizzato il materiale proveniente dal Pianalto, non solo si siano asserviti gli strumenti di pianificazione territoriale alle esigenze di un solo operatore ma si è approntato un percorso che ha allungato incredibilmente i tempi per l’approvazione del Piano Cave provinciale, mettendo in crisi la sussistenza e la sostenibilità delle altre imprese e di tutti gli altri operatori del settore estrattivo provinciale. In sintesi l’iter di approvazione del Piano Cave provinciale di Cremona, è  iniziato nel 2012, con la revisione dei quantitativi del precedente paino cave (2003-2013) e si è concluso ad ottobre 2016: 4 anni dedicati a smantellare i vincoli di tutela a favore di un solo operatore e a discapito di tutti gli altri operatori e della difesa del bene comune di un unicum come quello del Pianalto di Romanengo-Melotta. L’opera messa in atto per smantellare l’unicum geologico e ambientale del geosito della Melotta era iniziata dall’allora vice sindaco di Soncino, Gabriele Gallina, e dal sindaco di Soncino di allora, Francesco Pedretti, in accordo con i sindaci di Ticengo (quello di prima e quello di oggi), e dal sindaco di Casaletto: fieri rappresentanti di una politica che aiuta i “forti” ed esclude i “deboli” (i cittadini e tutti gli altri operatori del piano cave provinciale) e che considera un sito di grande importanza scientifica, come un “qualcosa” che debba essere posto in contrapposizione alle mire imprenditoriali di un’impresa locale, usando il ricatto morale dei posti di lavoro. In prima battuta ci verrebbe da chiedere se chi lavora presso gli altri operatori del settore estrattivo provinciale siano meno legittimi di quelli che lavorano nell’ambito argilla.

Inoltre si consideri che il parere del Consiglio di Stato espone ancora gli altri operatori del settore estrattivo, nell’ambito provinciale cremonese, a rischio di ulteriori lungaggini: sorge quindi una domanda…ma quale lavoro dovevano difendere Gallina, Cristiani e soci? Non siamo insensibili alla crisi del comparto edilizia e del fatto che questa si scarica sui lavoratori ma sappiamo anche che l’operatore a cui si è deciso di assecondare tutte le scelte ambientali e di pianificazione territoriale non solo gode di quantitativi di materia prima derivante dal materiale non consumato ma che il lavoro del comparto non dipende dalla disponibilità “dell’offerta”, ma dalla crescita della “domanda” e, come tutti dovrebbero sapere la domanda di manufatti derivanti dall’argilla è in forte contrazione così come il comparto edile: abbiamo costruito troppe case, molte nuove ma ancora vuote, e siamo un paese a crescita zero. Per quanto argomentato sopra ribadiamo la nostra soddisfazione per il parere del Consiglio di Stato a difesa del Pianalto: che serva come sprono per iniziare a pensare un altro modello di sviluppo e per non ripetere la cattiva politica messa in atto per smantellare il Pianalto della Melotta”.

“IncontriAmo Crema 2017”: al via una serie di iniziative per la costruzione del programma amministrativo di Stefania Bonaldi

Si alza il sipario su “IncontriAmo Crema, 99 idee per la Città”. In vista delle elezioni amministrative di Crema (previste per la primavera 2017) sono stati istituiti 20 forum aperti a tutta la cittadinanza, allo scopo di produrre 99 progetti specifici per la città entro il 19 marzo. L’obiettivo è fornire un contributo decisivo di intuizioni, idee, progetti, per la stesura del programma della candidata Sindaco Stefania Bonaldi per i prossimi cinque anni di amministrazione cittadina. Questa iniziativa intende quindi dare a tutti i cittadini e le cittadine (che abbiano compiuto 16 anni ) l’opportunità di spendersi, fare proposte, costruire progetti, lavorare per la propria comunità.

La finalità di “IncontriAmo Crema” è mettere tutti i cittadini e le cittadine di Crema nelle condizioni di contribuire alla stesura del programma amministrativo. I 20 forum lavoreranno su due livelli, nei quartieri oppure su base cittadina, per produrre progetti concreti, caratterizzati da sostenibilità e fattibilità, tenendo conto della valenza ambientale, dei possibili indici di successo. Dopo il lancio del 1 febbraio, a mezzo stampa, mailinglist, sito e pagina facebook, si è dato avvio ufficialmente alla fase di iscrizione. Entro il 12 marzo sarà necessario, per chi intende aderire al lavoro dei forum, iscriversi, inviando una mail a info@stefaniabonaldi.it, telefonando o mandando un SMS (lasciando i propri riferimenti telefonici e mail) al numero cell. 345/4178606.  Anche i tutor dei vari forum procederanno all’ingaggio ed avranno il compito di programmare ed organizzare il primo ed i successivi incontri con i partecipanti.

Dal 13 febbraio al 19 marzo i  forum saranno al lavoro, ciascun gruppo autogestirà con il proprio tutor tempi, modi e location di ritrovo. Ogni forum, nella fase finale, produrrà i propri progetti sulla base di una scheda, già in dotazione dei tutor, descrittiva del progetto, dei suoi punti di forza, della sostenibilità economica ed ambientale, delle sinergie da attivare. Sarà possibile inviare contributi anche attraverso il sito internet www.stefaniabonaldi.it e seguire i lavori sulla pagina face book della candidata. Le proposte emerse saranno vagliate da un team di valutatori e successivamente dalla candidata Sindaco Stefania Bonaldi, d’intesa con le forze politiche e civiche che la sostengono, e diventeranno parte integrante del programma amministrativo con il quale si presenteranno alle elezioni comunali 2017. Alla conclusione dei lavori verrà organizzata una rassegna con l’esposizione dei 99 progetti per Crema.

Francesca Marazzi: aperta la camera ardente in Comune a Crema. Venerdì 3 febbraio il funerale con rito civile

Nella serata di mercoledì 1 febbraio 2017 è venuta a mancare Francesca Marazzi (da tutti gli amici conosciuta semplicemente come “Cechi”), figura storica della sinistra cremasca. Da sempre legata al mondo del lavoro ed impegnata nell’attività politica e sindacale, militante comunista fin da giovanissima, nel 1976 è stata la prima donna in Italia a ricoprire l’incarico di segretaria di una federazione territoriale del PCI.  Consigliere comunale a Crema, si è poi impegnata nel mondo dell’associazionismo, nell’Anpi e nel comitato locale contro la violenza sulle donne.

La camera ardente, allestita presso la Sala Ricevimenti del palazzo comunale di Crema, sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 20.00 nella giornata di giovedì 2 febbraio e dalle ore 8.00 alle 14.00 nella giornata di venerdì 3 febbraio. I funerali, con rito civile, saranno celebrati venerdì 3 febbraio alle ore 14.30 sempre presso il municipio della città.

In questo triste momento tutti gli iscritti e i militanti del Partito Democratico di Crema, con immenso cordoglio, sono partecipi al dolore di famigliari, parenti e conoscenti.

Verso Lombardia 2018. Al via una campagna di ascolto e confronto nel territorio cremasco

L’esito referendario porta con sé la necessità di un rilancio
dell’azione e della presenza del PD su tutto il territorio nazionale.
Anche a Cremona vogliamo organizzare una campagna d’ascolto partendo dai nostri circoli, dagli iscritti e dagli elettori, non solo per condividere riflessioni ma soprattutto per raccogliere proposte.
Anche per preparare gli importanti appuntamenti che ci attendono, a partire dalle elezioni politiche per le quali è difficile oggi capire quando si terranno, e dalle elezioni regionali.
Soprattutto per queste ultime è necessario proseguire nel progetto “Verso Lombardia 2018” per il quale nella nostra provincia abbiamo già organizzato diversi incontri.

Il dato del referendum ci ha confermato che il consenso del PD è alto nei centri medio grandi (come Cremona e Crema), ma non nei centri più piccoli, nei Paesi. Per questo è importante ripartire dai territori e dai nostri circoli, attraverso gli iscritti e gli elettori, per costruire insieme a loro il percorso verso le regionali. Dedicheremo il mese di febbraio per organizzare questi appuntamenti per costruire poi, nel mese di marzo, incontri in ogni territorio con i portatori d’interesse su temi importanti e strategici per la nostra provincia. Dall’economia al lavoro, dal welfare alla sanità, dalla mobilità ai trasporti, dall’ambiente alle infrastrutture. L’obiettivo è realizzare un programma specifico per la provincia di Cremona all’interno di quello regionale.

Di seguito il calendario degli incontri nel territorio cremasco:

Romanengo (con Soncino, Izano, Offanengo, Pianengo, Capralba e Sergnano): domenica 12 febbraio

Capergnanica (con Crema, Montodine, Moscazzano, Vaiano Cr., Bagnolo Cr., Madignano e Credera): lunedì 13 febbraio

Rivolta d’Adda (con Spino d’Adda, Pandino, Dovera, Agnadello e Vailate): lunedì 20 febbraio

Terremoto: anche i circoli PD del Cremasco a disposizione per la raccolta del materiale

Come sta avvenendo in tutte la parti d’Italia, anche i circoli PD della territorio cremasco sono a disposizione per raccogliere materiale per le zone colpite dal terremoto nel Centro Italia. Il materiale che viene richiesto, su indicazione della Croce Rossa, è coperte, guanti, cappelli, giubbotti, scarponi da neve, scarpe pesanti, cuscini. Il materiale deve essere nuovo e non usato. Servono inoltre gruppi elettrogeni 4/5 Kw Diesel.

Per disponibilità contattare le sedi di Cremona (0372.49591) o Crema (0373.200812), la mattina. Oppure direttamente i circoli del tuo paese.  E’ possibile inoltre attivare donazioni tramite il seguente Iban: IT 96 H 01030 0320000000 6365314  – Bic: PASCITMMROM – Causale: PARTITO DEMOCRATICO RACCOLTA FONDI PER TERREMOTO (VIA S.ANDREA DELLE FRATTE 16 – 00187 ROMA).